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giovedì 22 ottobre 2020
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Calcio D

La presentazione dello staff tecnico del Rimini FC

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
sab 22 ago 2020 14:55 ~ ultimo agg. 23 ago 19:50
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Nessuna sorpresa nell’organigramma tecnico della prima squadra del Rimini F.C. rispetto a quanto previsto. Il tecnico Alessandro Mastronicola sarà affiancato dal vice-allenatore Maurizio Drudi, dal preparatore dei portieri Fabio Finucci e dal preparatore atletico Filippo Dolci.

Lo staff medico sarà formato dai dottori Cesare Gori, Adriano Albertini e Gianni Cicchetti. Massofisioterapisti Francesco Desiderio e Andrea Spadazzi. Magazziniere Paolo Messina.

Oggi (sabato) pomeriggio si è svolta la presentazione presso la sede del Rimini FC, con diretta sulla pagina Facebook Icaro Sport.

Il primo a prendere la parola è Alessandro Mastronicola, che introduce il suo staff. “Maurizio (Drudi, ndr), il mio vice, è una persona super super fidata. Ho avuto modo di conoscere Maurizio diversi anni fa e quando ho iniziato la mia avventura di allenatore l’ho voluto fortemente al mio fianco, così è stato anche negli anni successivi e ancora di più l’ho voluto quest’anno. È una persona valida, capace sotto tutti i punti di vista e super super fidata. Filippo (Dolci, ndr) l’ho conosciuto nel settore giovanile, ne ho apprezzato le qualità prima umane poi ovviamente lavorative. In questi anni credo sia diventato ancora più bravo, è stato fuori dall’Italia per un po’ di anni, è tornato giusto in tempo per iniziare a lavorare al nostro fianco. Credo sia un altro valore aggiunto per il mio lavoro. Fabio (Finucci, ndr) non ha bisogno di presentazioni perché nel riminese lo conosciamo un po’ tutti. Io l’ho conosciuto prima fuori dal campo, quando poi l’ho conosciuto in campo, perché abbiamo lavorato insieme a San Mauro, credo sia stato quel qual cosa in più che mi ha fatto decidere di sceglierlo. Credo fosse uno dei suoi desideri tornare a Rimini e quando gliel’ho proposto credo ci abbia messo due secondi per dirmi sì. Questo fa capire quanto tutti noi, me compreso, vogliamo lavorare e fare bene per questa squadra. I due massofisioterapisti li ho conosciuti oggi: ho apprezzato la loro sincerità e la loro voglia di stare al nostro fianco. Avremo due tifosi in più che abbiamo tolto dagli spalti per averli al nostro fianco. Credo sia un gruppo di lavoro molto molto forte e importante”.

Il secondo è il vice-allenatore, Maurizio Drudi: “Ringrazio “Mastro”, che è stato troppo buono con me. Vorrei ringraziare la società nel nome del presidente e di tutti i dirigenti, e vorrei ringraziare Pietro Tamai e Alessandro Mastronicola che mi hanno dato la possibilità di tornare per la terza volta a Rimini. Non credevo, quando sono andato via l’ultima volta, che sarei tornato e questo è motivo per me di estrema felicità. Spero di rivivere tutte quelle belle cose che ho vissuto negli anni precedenti”.

Il terzo è il preparatore atletico Filippo Dolci: “Anch’io, come Maurizio, vorrei ringraziare “Mastro”, Pietro (Tamai, ndr) e tutta la società che mi ha dato la possibilità di ritornare con molto entusiasmo. Anch’io ho bellissimi ricordi a Rimini e spero potremo rivivere queste emozioni anche quest’anno”.

Tocca poi al massofisioterapista Andrea Spadazzi prendere la parola. “È un piacere essere qua, io sono qua già da due anni. È un piacere lavorare per questa causa e faremo il massimo per cercare di dare una mano ai giocatori ad essere al meglio nella loro performance sportiva. Ed è un piacere far parte di questo team che a livello umano si presenta già in maniera molto decisa”.

Il microfono passa all’allenatore dei portieri Fabio Finucci, ex portiere del Rimini. “Per me è un piacere immenso essere tornato a Rimini, nella società in cui sono cresciuto. Ringrazio il mister perché a San Mauro abbiamo fatto un bellissimo lavoro e sono stato contentissimo della sua chiamata. Siamo qua per cercare di fare molto bene, con il massimo entusiasmo. Speriamo le cose vadano come devono andare”.

Chiude il massofisioterapista Francesco Desiderio: “Sono veramente felice di poter fare la mia parte per Rimini, con questo grande staff. Abbiamo molto entusiasmo tutti, ce la metteremo tutta”.

Il tecnico Mastronicola parla poi del primo giorno di preparazione. La squadra si è ritrovata stamattina al “Romeo Neri”. “Andremo avanti con doppie sedute almeno due settimane di fila. Abbiamo ragazzi che sono fermi da marzo: non si sono fermati completamente, ma credo il lavoro con la palla sia quello rimasto più indietro. Non andremo a forzare le cose inizialmente. Le condizioni dei ragazzi ad oggi sono la priorità per noi, è inutile partire a diecimila per poi magari rischiare di soffrire per la mancanza di giocatori. Essere rimasti fermi per sei mesi non è un vantaggio, è uno svantaggio. Non forzeremo a tutti i costi prima di tutto per la salute dei ragazzi. In base alle loro condizioni abbiamo un programma e un programma di riserva. Abbiamo relativamente tempo perché lavoreremo in doppia seduta almeno per 15 giorni, ma nessuno ci vieta di farlo anche dopo e anche dopo avremo sicuramente necessità di farlo. Lavoreremo da professionisti H24”.

Sul ritiro che il Rimini non farà. “Personalmente mi è sempre piaciuto andare in ritiro quando giocavo perché è anche divertente. Non è una questione economica, non abbiamo fatto questa scelta per risparmiare: è stata una mia scelta, dettata dalla logica. Non sapevamo in quali date fermare un albergo e quante camere fermare. Ai ragazzi non cambia niente e a me cambia poco. Da quello che ho visto questa mattina i ragazzi sono molto concentrati su quello che devono fare. La mia preoccupazione non è certamente quella di non essere andati in ritiro”.

Cos’ha detto ai ragazzi questa mattina? “Ai ragazzi non ho detto niente di particolare, gli ho solo detto che devono fare il meglio: ognuno deve tirare fuori il meglio. Voglio determinate cose, ma in quelle ognuno di loro deve metterci il proprio”.

Sulla rosa a disposizione. “La rosa è incompleta: stiamo cercando ancora qualcosa. Conoscevo tutti più o meno però sono rimasto contento di quello che ho visto stamattina sia sotto l’aspetto tecnico che umano. Ad oggi io sono soddisfatto. Il mercato è comunque sempre aperto”.

Riprende la parola Finucci: “Quando sono arrivato nel settore giovanile c’era presidente Montesi, poi Montesi e Cappelli. Erano periodi di grande difficoltà, ma è sempre stata un’esperienza positiva. Quando giocavo mi sarebbe piaciuto tornare, ma non ci sono state possibilità perché il Rimini ha sempre avuto ottimi portieri. Adesso c’è questa possibilità da allenatore dei portieri e sono molto felice. “Ciccio” Scotti penso sia un portiere di altissimo livello, lo è sempre stato, ha fatto un’ottima carriera. In questa categoria si cercano anche degli under perché sono fondamentali. Ci sarà Scotti con qualche under”.

Mastronicola sui maggiori pericoli di contagio restando a Rimini rispetto al ritiro. “Il fatto che noi non andiamo in ritiro non vuol dire che tu finisci l’allenamento, vai a cena e poi vai ovunque. Un minimo di tutela ci deve essere e io credo che i ragazzi siano persone intelligenti. Credo che tutti si rendano conto, che abbiano intuito la responsabilità che hanno oggi, avendo deciso di non andare in ritiro è una responsabilità ancora più forte. Ognuno deve continuare a fare la propria vita, ma in un determinato modo. Ci siamo sottoposti tutti al test e siamo risultati tutti negativi”.

Dolci racconta come ha passato gli ultimi anni. “Sono stato in Australia per un progetto incentrato sul calcio e sono tornato in tempo per metterlo in pratica”.

Mastronicola sulla rosa e sul mercato. “Stiamo cercando la punta, abbiamo un paio di elementi. Siamo vigili su tutto: su qualche under che si può liberare da qualche altra parte, su over che possano servirci in qualche zona del campo piuttosto che in un’altra. Non possiamo farci sfuggire nulla. Gli under, considerando che stiamo cercando anche il portiere, possono giocare ovunque, possono giocare anche al posto di un over. L’idea è uno in difesa, un paio a centrocampo o da esterno ed eventualmente in avanti. Credere che un giovane abbia una possibilità di giocare al posto di un over solo perché è un under è un errore che non faranno i nostri giocatori e non farò io. La società non deve niente a nessuno: oggi in rosa ci sono Valeriani, Scotti, Simoncelli e Nanni, giocatori che hanno già indossato i colori biancorossi. Questi giocatori li abbiamo presi perché andavano bene a me. La componente riminese è preziosa perché ha valori a livello tecnico e al di fuori del campo: credo sia fondamentale anche per l’inserimento degli altri. Ho bisogno dei riminesi per far capire cosa sia la riminesità. Credo sia un vantaggio importante avere persone che sanno cosa vuol dire soffrire, avere ambizioni e vincere per questa maglia. Questo vale anche per me”.

Si siedono poi al tavolo i due co-direttori generali del Rimini FC, Marco Ghetti e Antonello Sammarco.

Marco Ghetti: “Nella vita sono un imprenditore, mi occupo di un’agenzia assicurativa nel territorio riminese. Sono sempre stato vicino al Rimini non in modo sfegatato, ma ho sempre seguito il calcio. Conosco Antonello (Sammarco, ndr) e il presidente Rota. Mi è stato chiesto di supportare il percorso della società e ho accettato volentieri. Il mio ruolo dentro la società è di co-direttore generale: con Antonello seguiamo tutto quello che orbita attorno alla società, in parte ci dividiamo i ruoli e in parte li condividiamo”.

Antonello Sammarco: “Sono molto contento della collaborazione con Marco perché l’impegno è tantissimo, ci sono mille sfaccettature. Non c’è stato comunicato ancora niente per quanto riguarda il terzo grado di giudizio del nostro ricorso sulla retrocessione in D”.

Ghetti: “Il mondo imprenditoriale in realtà è stato avvicinato e il mondo imprenditoriale si è avvicinato alla società. Ci sono dei dialoghi aperti, dei progetti. La compagine societaria si è ampliata. Stiamo cercando di dialogare con queste figure, l’obiettivo è riportare un dialogo con la città aperta. Sul progetto: da una parte costruire il percorso fisiologico in corso, quello della D, e costruire una squadra che faccia bene. Al tempo stesso stiamo aspettando e valuteremo bene il discorso della C, ma non abbiamo lasciato indietro quello che per noi è un altro asse importante come il settore giovanile. Il nuovo responsabile tecnico è Ivano Bonetti, stiamo lavorando per cercare di spingere, di valorizzare il settore giovanile, di creare qualcosa di veramente importante per la città e la Rimini Calcio. L’obiettivo della prima squadra è di puntare a vincere il campionato. Stiamo verificando la fattibilità di tutti e due i percorsi per giocare in C. Credo sia passata anche l’omologa del campo. Gli imprenditori a cui faccio riferimento sono figure diverse rispetto ai nomi usciti finora su giornali e siti, sono romagnoli ma anche di fuori. Preciso che parliamo in questo caso di sponsorizzazioni”.