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A livello di distretto

Centri estivi: nuovi investimenti e progetti didattici per i bisogni speciali

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 5 giu 2020 13:12 ~ ultimo agg. 13:15
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Grazie all’investimento di 300mila euro da parte del Comitato del distretto sociosanitario di Rimini nei centri estivi riminesi ci saranno dieci giorni in più di assistenza ed un progetto didattico innovativo per garantire maggiore quantità e qualità nell’assistenza ai bimbi con bisogni speciali, nella fascia 0-18 anni.

I trecentomila euro dedicati sono infatti risorse che verranno utilizzate, proporzionalmente al numero di bimbi con questi bisogni iscritti ai centri estivi, per tutti i comuni appartenenti al distretto di Rimini nord. Sono risorse dunque che si aggiungono a quelle che ogni Comune già ha stanziato per favorire la presenza di bimbi con bisogni speciali nel periodo estivo.
Grazie a queste risorse a Rimini sarà possibile ampliare di dieci giorni la copertura dei bimbi nei centri estivi, passando dai 40 giorni effettivi dello scorso anno, ai 50 dell’estate 2020.

Parte inoltre un progetto didattico in collaborazione con il Centro autismo dell’Ausl, che ha predisposto una specifica strumentazione didattica, come schede ed ausili di monitoraggio e valutazione in itinere. I bimbi con queste caratteristiche necessitano un costante aggiornamento delle competenze comportamentali e scolastiche acquisite; in caso contrario, il rischio, è quello di dover iniziare a recuperarle ogni volta da capo. Dopo aver dovuto affrontare una distanza forzata dai propri educatori a causa dell’emergenza sanitaria, sarebbe troppo alto per loro il rischio di passare anche i mesi estivi senza un supporto didattico.

“Un salto di qualità importante- spiegano Gloria Lisi, Vicesindaco e presidente  del distretto di Rimini nord, e Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi di Rimini – reso possibile dalla collaborazione tra diverse istituzioni in ambito sociale, sanitario e scolastico. Lo scopo unico e condiviso di tutti è stato quello di fornire uno strumento in più al welfare locale, con strumenti di diritto allo studio che rappresentano un aiuto concreto per tante famiglie. Un sistema che funziona e che a Rimini non solo conferma un investimento economico molto sopra la media regionale, ma pone il nostro territorio all’avanguardia anche dal punto di vista didattico, sociale e sanitario. Risultati ottenuti non solo grazie alla collaborazione tra istituzioni diverse ma anche al coinvolgimento e l’attivismo delle associazioni dei familiari”.

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