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sabato 4 aprile 2020
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Tiro con l'Arco

Dal 21 al 23 febbraio a RiminiFiera il 6° Italian Challenge e i 47esimi Italiani Indoor

In foto: Tatiana Andreoli
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 27 dic 2019 15:22 ~ ultimo agg. 15:28
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Nel febbraio 2018, reduce dall’oro a squadre juniores ai Mondiali di Yankton, ha conquistato proprio in riva all’Adriatico il suo primo titolo assoluto, centrando – nel vero senso della parola – la doppietta tricolore con lo scudetto a squadre nel ricurvo insieme alle compagne della Iuvenilia Torino. Adesso Tatiana Andreoli, dopo aver saltato l’edizione 2019 per via del concomitante raduno della Nazionale ad Antalya, ha tutte le intenzioni di riprovarci. L’atleta nata a Venaria Reale il 1° gennaio 1999 è una delle protagoniste più attese della tre giorni che renderà ancora una volta Rimini capitale del tiro con l’arco: dal 21 al 23 febbraio prossimi, infatti, i padiglioni B5-D5 di RiminiFiera ospiteranno la 47esima edizione dei Campionati Italiani indoor e il 6° “Italian Challenge” internazionale per le divisioni arco olimpico, nudo e compound.

Dopo aver stabilito a novembre il nuovo primato mondiale 25 metri categoria Juniores con 588 punti sui 600 disponibili, con una gara ai limiti della perfezione nella Palestra Comunale di Gallarate (scagliando 48 frecce sul “10” e 12 sul “9”), l’arciera delle Fiamme Oro è andata vicinissima all’impresa nella seconda edizione del “Roma Archery Trophy”, terza tappa delle Indoor World Series disputata il 14 e 15 dicembre. L’azzurra in finale ha ceduto solo allo spareggio 6-5 (10*-10) alla numero uno al mondo, la sudcoreana Kang Chae Young, con la freccia dell’asiatica di pochi millimetri più vicina al centro. “Ho fatto una grande gara per tutti i due giorni, con una media punti molto alta, penso di meritarmi almeno un 9 in pagella in questo prestigioso appuntamento”, il commento della Andreoli.

Una conferma ad altissimo livello per la piemontese dopo il trionfo ai Giochi Europei di Minsk a fine giugno, prevalendo in quel caso su Lucilla Boari, compagna di Nazionale e di colori nel Gruppo Sportivo della Polizia di Stato.

“Ci siamo affrontate più di una volta ai Campionati Italiani, l’ultima è stata proprio agli indoor, ma durante le eliminatorie, non nel match per il titolo”, ha ricordato Tatiana, dedicando quel successo all’amato nonno, da sempre il suo primo tifoso, scomparso nel 2017: “Vorrei ringraziare quelli che hanno contribuito a questa vittoria. E poi so che c’è chi dall’alto ha pregato per questo giorno…”.

Dopo quell’alloro continentale per la giovane torinese, che passerà senior nel 2020, il sogno è ora l’esordio ai Giochi Olimpici. La qualificazione della squadra per Tokyo resta quindi il primo pensiero. “Stiamo lavorando per avere una squadra unita e vincente – spiega la Andreoli, che ha cominciato a tirare con l’arco a 10 anni seguendo le orme della sorella -. Sono la prima a pensare che è importante sostenersi e che attraverso l’unione riusciremo a limitare gli errori o le debolezze. Dobbiamo creare una squadra che faccia gruppo e possiamo arrivare lontano. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci. Le avevamo già al mondiale ma è andata male. Ora abbiamo il tempo per lavorarci e ritentare il prossimo anno. Voglio essere in Giappone la prossima estate”.

Obiettivo comune anche agli altri atleti della Nazionale di arco olimpico che da martedì 17 a domenica 22 dicembre si sono radunati al Centro Federale di Cantalupa agli ordini del nuovo staff tecnico per iniziare a preparare la stagione 2020. Già staccati i due pass individuali che valgono anche per il mixed team, l’Italia cercherà di conquistare anche le carte per le squadre maschile e femminile: tre posti per ciascun ambito saranno in palio nella prova di Coppa del Mondo a Berlino, in giugno. E nel percorso di avvicinamento a quello che sarà il momento chiave una tappa importante è rappresentata proprio dall’evento organizzato dalla società Arco Club Riccione, con in testa il presidente Raimondo Luponetti e il segretario Andrea Bertolino, in sinergia con il comitato regionale Fitarco presieduto da Lorenzo Bortolamasi.

Ad aprire l’intensa tre giorni di competizioni sarà venerdì 21 febbraio il 6° Italian Challenge, gara a coppie miste iscritta a calendario internazionale World Archery per compound e arco olimpico ed interregionale per arco nudo, con abbinato un Torneo Secondario individuale, per il quale stanno giungendo numerose iscrizioni (cinquecento partecipanti nel 2019) anche in considerazione del fatto che questa specialità farà il suo esordio come gara proprio alle Olimpiadi di Tokyo 2020, cinque mesi più tardi. Poi la 47esima edizione dei Tricolori indoor, sabato 22 e domenica 23 febbraio, con la sua linea di tiro che non ha eguali (129 paglioni allestiti per i bersagli lo scorso anno) è pronta ad accogliere a RiminiFiera – location idonea per manifestazioni sportive che per dimensioni e numeri di adesioni non possono essere ospitate in un palazzetto dello sport – centinaia e centinaia di arcieri di tutte le età, dai Ragazzi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina, entusiasti di gareggiare uno accanto all’altro, come non capita praticamente in nessun altro sport.

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