mercoledì 12 dicembre 2018
di Redazione   
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mer 5 dic 2018 16:22
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Dopo l’ok al taglio – ridimensionato – delle alberature nel parco Cervi per il percorso del PSBO, i Grilli pensanti – che costituiscono il MeetUp riminese del Movimento 5 Stelle – tornano all’attacco della questione, anche a seguito della notizia della necessità di tagliare altri 40 alberi a Rimini nord, sempre per il progetto fogne.

I Grilli pensanti ripercorrono la vicenda degli alberi del polmone verde del centro, con la votazione il 6 novembre scorso in cui le associazioni ambientaliste avevano accettato la proposta dei tecnici di ridurre il taglio a circa una trentina di alberi, (tenendo presente la possibilità che per esigenze di cantiere questo numero possa crescere). In quell’occasione, ricordano, non si era tenuto conto di altre proposte, come ad esempio, quella di sotterrare sotto la ciclabile il tanto discusso percorso fognario del psbo.

La considerazione quindi è se “per esigenze fognarie una città tra le più inquinate dell’Emilia Romagna, con più giorni di sforamento dei limiti di legge per le polveri sottili, sovrastata da uno degli inceneritori più attivi del nord italia, possa permettersi di diminuire gli alberi che ne costituiscono il polmone verde”.

Di qui il secco no dei Grilli pensanti “all’abbattimento di ogni singolo albero sano, che possa intralciare o meno un qualsiasi progetto cittadino”.
E ancora: “Gli alberi condannati sono lì già dagli anni 70, quando la maggior parte dei Riminesi giocava a pallone con i pantaloncini corti o correva e rideva per i parchi cittadini, e ora sono stati destinati alla fine, per esigenze di cantiere, anche se ne piantumeranno altrettanti, ci vorranno altri 30/40 anni affinchè acquisiscano la stessa importanza.”

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