mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: il taglio del nastro
di Redazione   
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gio 2 mar 2017 13:46 ~ ultimo agg. 3 mar 15:06
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Nella rete dei tecnopoli in Emilia Romagna entra ufficialmente da oggi anche il Tecnopolo di Rimini, nell’area dell’ex Macello comunale, che ospiterà per ora due laboratori dedicati alla ricerca industriale realizzati dall’Università di Bologna. Si tratta del Laboratorio per l’energia e l’ambiente, con la sezione dedicata al tema del riciclo e riutilizzo dei rifiuti e alle tecnologie per il Life Cycle Assessment e dell’Ecodesign, e del Laboratorio meccanica e materiali, con la sezione dedicata ai materiali e alle tecnologie per le industrie della moda.

Gli enti promotori del Tecnopolo di Rimini sono l’Università di Bologna, il Comune e la Provincia di Rimini. Il totale degli investimenti in infrastrutture ammonta a 2,9 milioni di euro di cui 1,5 milioni con risorse della Regione. Mentre per quanto attiene gli investimenti in attrezzature e in programmi di ricerca le risorse complessive messe in campo sono di 2.26 milioni di euro, di cui 1,3 dalla Regione. Per la parte dell’ex Macello ancora inutilizzata il sindaco Gnassi fa sapere che, anche se non c’è ancora niente di ufficiale, idee non ne mancano, legati al coworking o a ‘Via Emilia Garage’, un progetto nato sul tetto dell’ala moderna del museo della città con l’obiettivo di produrre in futuro innovativi mezzi elettrici.

Oggi, dopo la benedizione del vescovo Lambiasi, il taglio del nastro. La mattinata era stata aperta da un convegno nella sede della Provincia in via Dario Campana al quale ha partecipato, per la Regione, l’assessore Corsini.


Le interviste al delegato per ricerca industriale, cooperazione territoriale e innovazione dell’Università di Bologna, Fabio Fava e al sindaco di Rimini Andrea Gnassi.


 

La rete dei Tecnopoli in Emilia-Romagna

Si tratta di una rete di 10 infrastrutture, dislocate in 20 sedi nel territorio dell’Emilia-Romagna, che ospitano e organizzano attività, servizi e strutture per la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale e il trasferimento tecnologico. Sono promossi dalla Regione Emilia-Romagna insieme a università, enti di ricerca ed enti locali.

Nei 10 tecnopoli trovano spazio 37 laboratori di ricerca industriale collegati a 11 centri per l’innovazione, che coinvolgono circa 1.600 ricercatori, di cui 560 nuovi giovani ricercatori.

Il valore complessivo degli investimenti è pari a oltre 240 milioni di euro, di cui 68 milioni per le infrastrutture, 48,8 milioni per le attrezzature scientifiche e 123,6 milioni per i contratti dei nuovi ricercatori. In totale il contributo regionale è di 141 milioni di euro, di cui 94 milioni dal Programma Fesr e 43 milioni da altre risorse regionali, mentre 90 milioni di euro provengono da università ed enti di ricerca e 14 milioni di euro dagli enti locali.

 

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