giovedì 24 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 23 nov 2016 10:29
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Resta agli arresti domiciliari Gianni Celli, l’ex editore de La Voce di Romagna (società dichiarata fallita nel luglio del 2015 dal Tribunale di Rimini), indagato dalla Guardia di Finanza di Rimini di malversazione ai danni dello Stato, falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. I giudici di Bologna hanno rigettato la richiesta di revoca dei domiciliari.

I legali dell’imprenditore, finito nell’inchiesta “Undertone”, avevano chiesto al Tribunale del Riesame la revoca della misura cautelare alla quale è sottoposto dal 27 ottobre scorso. Secondo gli inquirenti il 72enne, difeso dall’avvocato Alessandro Catrani, ha ricevuto contributi statali per l’editoria per circa 4 milioni di euro, indebitamente utilizzati per finanziare altre società a lui riconducibili operanti nel settore immobiliare. I legali di Celli hanno annunciato il ricorso in Cassazione.

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