sabato 19 gennaio 2019
In foto: Lorenzo Formica intervistato da Mario Aratari per Icaro Sport
di Roberto Bonfantini   
lettura: 2 minuti
mer 23 nov 2016 00:19 ~ ultimo agg. 24 nov 12:39
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La carica dei 2000. Sabato lo juventino Kean è stato il primo giocatore nato nel 2000 a esordire in Serie A. Ma anche Cattolica ha il suo Kean. Domenica al “Calbi”, infatti, il 16enne Lorenzo Formica ha fatto il suo esordio dal primo minuto in prima squadra, nella partita tra giallorossi e Real Dovadola (vinta 3-0 dai padroni di casa).

“È stata la mia prima volta in campo dal primo minuto – attacca il giovane Lorenzo. Ero subentrato alla prima di campionato con il San Pietro in Vincoli ed in Coppa Emilia con il Torconca. Non è facile raccontare l’emozione provata. Penso comunque di essere stato abbastanza bravo a contenerla, anche perché sapevo da qualche giorno che avrei giocato titolare. Più o meno a calcio me la cavo, non dovevo fare quindi niente che non sapessi fare. Giocare con chi è più grande e molto probabilmente più bravo di me non è facile, ma penso di essermela cavata bene”.

Maglia numero sette per Formica, nato il 7 luglio 2000 e già da una vita nella società giallorossa.
“Sono di Cattolica e ho iniziato a giocare nel Cattolica quando avevo 6 anni, nei Piccoli Amici. Negli anni di settore giovanile abbiamo sempre fatto un po’ fatica, però sono cresciuto molto, imparando anche dalle sconfitte. E adesso sono arrivato a coronare il sogno avuto fin da piccolo: giocare in prima squadra con la maglia della mia città”.

Lorenzo Formica in questa stagione si divide tra formazione Allievi e prima squadra. “Mi alleno normalmente tre volte la settimana con gli Allievi, a volte faccio qualche allenamento in più con la prima squadra”.

In che ruolo? “Domenica ho giocato esterno d’attacco, a destra, in un 3-4-3. Con gli Allievi normalmente gioco mezzala. Più vicino alla porta sto meglio è per me perché sono un giocatore offensivo. Solitamente 10-15 gol a stagione li faccio, anche se quest’anno sono ancora al palo”.

Fuori dal campo Lorenzo frequenta la terza classe al liceo scientifico “Volta” di Riccione. “È abbastanza complicato combinare lo studio con il calcio, non ho tempo libero. Noi giochiamo o il sabato pomeriggio o la domenica mattina, per cui la sera non si può fare tardi”.

Il giocatore al quale Lorenzo si ispira è Kakà. “Sono cresciuto col suo mito fin da quando ero piccolino. Mi è sempre piaciuto molto. Poi, il Milan è la mia squadra del cuore”. A proposito, rammaricato per l’epilogo del derby della Madonnina? “Quello sicuro, perché si poteva portare a casa. Alla fine credo però che il pareggio sia giusto”.

I pasticcini ai compagni li aveva già portati dopo l’esordio. “Adesso vedremo”.

Il sogno nel cassetto? “Arrivare a giocare sempre più in alto. Se è un sogno dico fino alla serie A, anche se poi nella vita bisogna essere realisti. Ma visto che parliamo di sogni, mi piacerebbe giocare nel Milan, con la maglia numero 10”.

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Le interviste realizzate da Mario Aratari al termine di Cattolica-Real Dovadola 3-0 all’esordiente giocatore classe 2000 del Cattolica Lorenzo Formica e al tecnico del Real Dovadola, Marco Camporesi:

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