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Rimini Santarcangelo

Safer internet day. Alle Franchini un incontro con 240 ragazzi

In foto: l'incontro di ieri
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 18 feb 2016 16:11 ~ ultimo agg. 16:12
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Nel 2015 in Emilia Romagna sono stati due gli arresti effettuati per pedofilia online e 25 le persone denunciate, 31 le denunce ricevute sul fenomeno, 280 siti monitorati, 35 perquisizioni effettuate e 48 siti web pedopornografici inseriti in black list”.

I dati sono stati diffusi dalla Polizia Postale in occasione del Safer Internet Day, che ieri a livello locale ha visto lo svolgimento di un workshop alla Scuola media “Franchini” di Santarcangelo con il coinvolgimento di circa 240 studenti, A loro sono state fornite informazioni su come evitare le insidie che si celano dietro la quotidiana navigazione sul web e dietro le relazioni che si sviluppano sulle maggiori piattaforme di socialnetwork.

Nell’anno appena trascorso gli incontri didattici che hanno riguardato la regione sono stati 176 ai quali hanno partecipato circa 20200 studenti, 830 insegnanti e 2127 genitori.
Consigli utili possono essere reperiti sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Apple che Android”.

Dal Norton Cyber Security Insights Report sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza onlineemerge che il 92% dei genitori italiani si è detto preoccupato della sicurezza online dei propri figli, e tre su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli.
Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%).

Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a email di phishing (9%), episodi di smishing (la variante SMS del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l’8% delle risposte).
In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, il 59% la paura che possano essere convinti con l’inganno a incontrare malintenzionati e il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie.

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