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Premio Ilaria Alpi. Nel ventennale l'auspicio: niente più segreti

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 14 ago 2014 11:16 ~ ultimo agg. 3 set 18:38
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Nel ventennale della scomparsa di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, e a pochi mesi dalla desecretazione degli atti, resta forte l’esigenza della verità sul omicidio. Auspicio che arriva in primis dalla presidente dell’Associazione Ilaria Alpi Mariangela Gritta Grainer: “Vogliamo credere che dal 20° Premio intitolato a Ilaria si possa dire con certezza che il 2015 sarà senza più segreti anche rispetto a chi ha occultato, depistato, fatto carte false. Lavoriamo per questo. Già questo farebbe del 20° Premio che si apre a giorni un premio speciale. Il nostro impegno sarà forte e incessante”.
Anche quest’anno il Premio propone un articolato programma di mostre, incontri con gli autori, workshop, spettacoli e dibattiti.
www.premioilariaalpi.it

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Il programma:

MOSTRE FOTOGRAFICHE
Il Premio Ilaria Alpi inaugura con la mostra fotografica documentaria “Mi richiama talvolta la tua voce” curata da Ludovico Pratesi con le immagini di Paola Gennari Santori che ha il pregio di svelarci una dimensione intima e personale del mondo di Ilaria.
La fotografia è anche al centro dell’omaggio a Andy Rocchelli, il giovane fotoreporter italiano ucciso a fine maggio da un colpo di mortaio vicino a Sloviansk, in Ucraina. La mostra “Ukraina Revolution” a cura del collettivo fotografico Cesura, è allestita nella splendida cornice di Palazzo Graziani a San Marino ed è il frutto della sinergia tra Premio Ilaria Alpi, Segreteria di Stato di San Marino, Università degli Studi di San Marino e RTV San Marino.

LA DESECRETAZIONE E UNA SERATA PER ILARIA
«Sappiamo che Ilaria aveva raccolto materiale importante e anche le prove di un traffico d’armi e rifiuti tossici – aggiunge Mariangela Gritta Grainer – per questo lei è stata uccisa, insieme a Miran, prima che potessero raccontare cose grosse come aveva annunciato alla Rai.»
Il giornalista Giorgio Zanchini dialogherà con la Presidente della Camera Laura Boldrini e Mariangela Gritta Grainer venerdì 5 settembre alle ore 12 presso Villa Mussolini per fare il punto dei documenti pubblicati e del percorso intrapreso verso la desecretazione annunciata in primavera dalla Presidente della Camera e poi anche dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Villa Mussolini, alle ore 21, diventerà cornice dello spettacolo “Io, la verità, parlo” con testo di Aldo Nove e letture di Sabrina Impacciatore. Ad aprire la serata un aggiornamento sul caso giudiziario con Mariangela Gritta Grainer, Bianca Berlinguer, Maurizio Torrealta, Ferdinando Vicentini Orgnani e Luciano Tarditi.

INCONTRI, WORKSHOP E LA SERATA DI PREMIAZIONE
Riflessione ed analisi al centro del dibattito “L’Unione Europea tra Obama e Putin. Il ruolo dei media nelle crisi internazionali” di giovedì 4 settembre alle 21 in cui si confronteranno Giuliano Battiston, Giulietto Chiesa, Kevin Sutcliffe e Gigi Riva moderati dalla giornalista di Al Jazeera Barbara Serra.
Argomento cruciale, quello delle pagine degli esteri, scelto anche dal direttore de La Stampa Mario Calabresi per la Masterclass che terrà sabato 6 settembre alle 12.30 in Villa Mussolini.
“Gli affari delle mafie tra le due sponde del Mediterraneo” invece sarà l’oggetto del dibattito curato da Libera Informazione che si terrà sabato 6 settembre alle ore 10 con Stefania Pellegrini, Lucia Musti, Lorenzo Frigerio, Luciano Scalettari e la moderazione di Santo Della Volpe.
Non ci sarà solo lo sguardo dei giornalisti italiani ma anche quello dei colleghi provenienti dall’estero: Solange Lusiku Nsimire, vicepresidente dell’Unione Nazionale della Stampa del Congo racconterà le difficoltà di essere giornalisti in un paese africano insieme alla giornalista Anna Maria Giordano.
Karen Marshall dell’ICP di New York terrà il workshop sul Visual Journalism Today, così come Francesco Franchi, designer e art director di IL terrà quello di Designing News/Producing News e Marco Nassivera, direttore dell’informazione di Arte, quello sul WebDoc.
Nassivera, inoltre, insieme a Juliana Rufhus, senior reporter di Al Jazeera, Stefanie Lamorré e Paul Moreira, documentaristi free lance, commenteranno sabato 6 alle 17.30 il servizio vincitore del Premio migliore inchiesta giornalistica internazionale trasformandolo in un vero e proprio studio di caso.
L’evoluzione della professione giornalistica, da sempre oggetto di confronto del Premio, è al centro del dibattito “Da Wikileaks a Fonti Repubblicane. Lavorare con i dati, i numeri e i documenti storici” di venerdì 5 settembre alle ore 17.30 con Benedetta Tobagi, Andrea Palladino, Ilaria Moroni, Guido Romeo e la moderazione di Angelo Miotto, direttore di Q Code Mag.
Venerdì 5 e sabato 6 settembre si apriranno con la rassegna stampa mattutina di Luca Bottura e Filippo Solibello e proseguiranno, alle ore 19, con le interviste di Andrea Vianello al vicedirettore de La Stampa Massimo Gramellini e a Massimo Giannini vicedirettore di Repubblica e prossimo conduttore di Ballarò.
Giovedì alle 23 vedremo il debutto al Premio Ilaria Alpi del comico Giorgio Montanini, reduce dal successo della prima stagione di Nemico pubblico su RaiTre.
Sabato 6 settembre presso il Palazzo dei Congressi si terrà la cerimonia di premiazione del 20° Premio Ilaria Alpi con la partecipazione straordinaria di Marco D’Amore, l’attore protagonista della fiction firmata Sky “Gomorra” che leggerà un brano di Roberto Saviano dedicato a Ilaria Alpi. Conduranno la serata Maria Cuffaro e Giorgio Zanchini.

STOP BLANQUEO
La mafia che investe e la mafia che decide. Sono i due risvolti approfonditi nell’ambito del progetto “Stop Blanqueo/Stop al riciclaggio”. Dopo l’attenzione posta sul riciclaggio e, seguendo il filo degli investimenti è emersa quasi naturalmente la necessità di parlare della “mafia che decide”, quella che, attraverso l’infiltrazione nella massoneria deviata dagli anni ’70, è entrata nelle stanze dei bottoni e partecipa in maniera occulta alla gestione della cosa pubblica e dell’alta finanza. Nell’appuntamento del 5 settembre al Palazzo del Turismo di Riccione “L’intreccio. La mafia, il potere, gli affari, la massoneria deviata” chiudiamo un ciclo e ci poniamo nuove indispensabili domande. Venerdì 5 alle ore 9.30 viene presentata in anteprima la ricerca scientifica a cura dell’Università di Bologna sulla percezione delle mafie tra i ristoratori della riviera insieme ad altri studi realizzati dal Servizio politiche della sicurezza della Regione Emilia Romagna presentati nell’occasione. Sindaci delle città di costa, finanzieri e magistrati ragioneranno sugli strumenti di prevenzione e contrasto. Alle 14.30 Nicola Gratteri, Piera Amendola, Ferruccio Pinotti, Giovanni Cecconi, partendo dal caso di Mauro Rostagno, illumineranno i labili confini tra mafie e poteri. L’appuntamento verrà anticipato giovedì 4 settembre da un focus sui beni confiscati con il racconto delle esperienze di commercialisti e avvocati del territorio e la presenza di importanti relatori come Alberto Perduca e Giancarlo Caselli.
Il Premio è organizzato dall’Associazione Ilaria Alpi e promosso dal Comune di Riccione e dalla Regione Emilia-Romagna con i patrocini di Presidenza della Repubblica e Camera dei Deputati. Si svolge in collaborazione con Rai, repubblica di San Marino, Federazione Nazionale della Stampa, UsigRai, Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna con i patrocini della Commissione italiana per l’Unesco, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Ordine dei Giornalisti. Con il supporto di Unicredit, Coop, Vodafone, Hera, Spi Cgil, Giometti Cinema, Hotel Parco, Hotel Luna, Hotel Lungomare.

Media partner: Raitre, Rainews24, La Stampa, Internazionale, Repubblica.it, Q Code Mag, Corriere Romagna, Icaro TV, Il Ponte.

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