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Il fondo per il lavoro, abbattiamo la povertà alla radice

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mer 20 ago 2014 16:39 ~ ultimo agg. 25 ago 00:00
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Molti candidati hanno visto nel Fondo per il lavoro una opportunità concreta e dignitosa per risolvere i propri problemi e, vincendo la loro ritrosia, hanno deciso di venire allo scoperto.

In soli sei mesi sono state presentate al Fondo 175 domande di lavoro. Sono tutte persone residenti sul territorio della Diocesi di Rimini da almeno un anno. Di queste il 65% è rappresentato da italiani. Nella maggior parte dei casi si tratta di famiglie con figli con i quali conviventi (67 vivono assieme al partner e ai figli) e solo 44 sono singles. I rimanenti sono genitori soli con figli, o partner coniugati o conviventi senza figli. Altro dato “nuovo” rispetto a quelli che siamo “abituati” a valutare in Caritas, è quello relativo all’abitazione: il 42% vive in casa in affitto da privato ed il 24% ha casa in proprietà. Tutti sono disoccupati, il 62% di essi non ha alcun tipo di reddito, mentre i rimanenti hanno piccole entrate (stipendi dei coniugi, pensioni o rimborsi spese…).

Anche i dati relativi all’età sconvolgono:
il 18% ha tra i 19 e i 34 anni,
il 34% tra i 35 e i 44,
il 33% tra i 45 e i 54 anni
il 14% over 55

A fronte di questa preoccupante massa di richieste, il Fondo per il lavoro ha cominciato a fornire le prime risposte. Infatti 24 persone sono già state avviate al lavoro e 21 di queste sono state assunte con un regolare contratto di lavoro. Quindi sulle 175 persone che si sono candidate per un posto di lavoro, circa il 12% hanno potuto coronare la loro aspirazione.

Ma cos’è il Fondo per il Lavoro e come funziona?
Il Fondo per il lavoro è nato su iniziativa della Diocesi di Rimini ed è stato realizzato dalla Caritas diocesana. La dotazione economica iniziale messa a disposizione dalla Diocesi e dalla Caritas è pari a 100.000 euro, è stata via via incrementata dalle donazioni delle parrocchie, dei privati, dalle banche delle associazioni, delle aziende, delle Caritas parrocchiali e delle associazioni di categoria a oggi il Fondo ha raggiunto 300mila euro raccogliendo ben 200mila euro in meno di un anno.

Le somme confluite sul conto corrente del Fondo per il lavoro, vengono destinate ad elargire un contributo a fondo perduto alle aziende che decidono di assumere personale dipendente, attingendo agli elenchi nominativi predisposti dallo stesso. L’entità del contributo è pari al 30% del costo complessivo del lavoratore, per la durata massima di un anno e con il limite di 8mila euro a persona. Le domande vengono raccolte dalle Caritas parrocchiali e dallo sportello istituito dal patronato Acli di Rimini, vengono poi vagliate dal comitato tecnico appositamente costituito ed in molti casi si procede anche alla convocazione dei richiedenti, per un colloquio di approfondimento sulle loro esperienze lavorative, condotto da un esperto del C.D.S. Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere di Rimini.

Per finire ci piace segnalare, fra le numerose iniziative che sono state poste in essere per aiutare la raccolta di contributi a favore del Fondo, quella realizzata dalla Associazione Zeinta di Borg di Rimini, che ha deciso di organizzare una lotteria il cui risultato economico netto verrà interamente devoluto al Fondo per il lavoro.

Roberto Casadei Menghi

 
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di Andrea Polazzi   
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