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mar 1 lug 2014 13:29 ~ ultimo agg. 00:00
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La targa, rinvenuta a poca distanza dal suo sito, è in buone condizioni, non ha subito danneggiamenti e sarà ricollocata nel luogo originario non appena ultimato l’intervento di manutenzione del leggio.

L’opera, ideata dall’artista riminese Vittorio d’Augusta in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano – dalmata e delle vicende del confine orientale, era stata inaugurata il 10 febbraio scorso in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo.

“I grandi blocchi di pietra – aveva detto Vittorio D’Augusta in occasione dell’inaugurazione – fanno pensare a giganteschi libri e così come tutta la scogliera assomiglia a una surreale e grandiosa “Biblioteca di pietra”. Su ogni grande masso, proprio come la normale copertina di un libro, una targhetta di ottone con incisi il titolo di un libro e il nome dell’autore. Nomi di scrittori – romanzieri e poeti – tra i più significativi di quelle terre, che hanno narrato brani di quella storia, ne hanno interpretato l’umanità e il dolore, o che, fin dal primo Novecento, ne avevano anticipato con la parola ansie e complessità di quei luoghi di frontiera”

La presentazione della Biblioteca di Pietra.

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