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sab 28 giu 2014 17:28 ~ ultimo agg. 00:00
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Una scelta necessaria, ha riferito il deputato del NCD Sergio Pizzolante, “perché a Riccione la situazione è tornata ad essere “calda” dopo che si era proceduto ancora al taglio degli alberi”.
Pizzolante ribadisce le ragioni del sindaco Tosi definendo la ripresa dei lavori “una forzatura illogica visto che è in atto un confronto con un progetto di modifica del comune di Riccione. Il comitato di indirizzo è il luogo dove si deve prendere in esame la nuova situazione e riflettere sui progetti in campo. Le forzature devono fermarsi e la Regione deve ascoltare le ragioni delle amministrazioni locali interessate”.

Oggi sulle turbolenze di ieri è arrivato anche il commento del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, perplesso per quelli che possono essere gli imprevedibili sviluppi di “minacce e insulti agli operai, una cosa che da noi non si era mai vista”. Giusto il confronto su pensieri diversi, ma “nell’ambito della legalità”.
Poi, senza citare esplicitamente il sindaco Tosi, ricorda che “chi ha una responsabilità deve esercitarla”, in particolare su “quello che prima si è immaginato e dichiarato e si sa che non può essere mantenuto”.

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