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Cronaca Riccione

Anziana derubata di 1.000 € da truffatrice. Un'altra si salva

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dom 21 ott 2012 17:27 ~ ultimo agg. 00:00
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Ieri a Riccione una 91enne ha chiamato alle 13 i Carabinieri raccontando di essere stata invitata ad aprire la porta da parte di una ragazza ventenne che si era presentata come l’amica della figlia.
Riuscita ad entrare, la ragazza ha convinto l’anziana signora ad aprirle la cassaforte in modo da poter controllare il corretto funzionamento e, una volta richiusa, è uscita in fretta dicendo di essere in ritardo per un appuntamento.
La vittima, dopo qualche minuto, è tornata ad aprire la cassaforte notando l’ammanco di banconote per un totale di circa 1.000 euro.
Sempre ieri nel primo pomeriggio, a Cattolica, un’anziana donna ha segnalato al 112 un tentativo di truffa al centro commerciale “il Diamante” dove una ragazza di circa vent’anni, le si era avvicinata affermando che i soldi che aveva nel portafogli erano falsi e chiedeva se poteva controllarli.
Vedendo la resistenza della signora, si è allontanata in fretta.
I Carabinieri raccomandano la massima attenzione e diffidenza in questi casi.

non aprire agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidare degli estranei che fanno visite in orari inusuali, soprattutto se in quel momento vi è una sola persona in casa;

non mandare i bambini ad aprire la porta;
comunque, prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se vi è una persona mai vista, aprire con la catenella attaccata;
in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, farli lasciare nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, firmare la ricevuta aprendo con la catenella attaccata;

prima di fare entrare una persona, bisogna accertarsi della sua identità ed eventualmente facendo mostrare il tesserino di riconoscimento;
nel caso in cui si abbaino ancora dei sospetti, telefonare all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo;
mostrare cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
se inavvertitamente è stata aperta la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ci si sentite a disagio, non perdere la calma, bisogna aprite la porta e, se è necessario, ripetere l’invito ad alta voce.

In generale, per essere tutelati dalle truffe bisogna diffidare sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata.

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