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Accordo Qualità dell’aria. Visintin: sarebbe servito uno sforzo maggiore

AmbienteRimini

26 luglio 2012, 18:01

“I dati dell’anno precedente e quelli dell’anno in corso hanno dimostrato i limiti dell’accordo in essere e avrebbero richiesto uno sforzo maggiore per il miglioramento dei livelli di qualità dell’aria.” A dirlo è l’assessore comunale all’ambiente Sara Visintin che mette in dubbio proprio l’utilità lo stop alle auto del giovedì. “Nei precedenti accordi, il blocco – ricorda – veniva accompagnato da una serie di misure che lo rendevano efficace e che puntavano alla riqualificazione del parco auto privato. Oggi non può essere così, dobbiamo puntare alla riduzione delle auto e a un cambio degli stili di vita”. Alla regione i comuni hanno infatti chiesto di poter introdurre blocchi “punitivi” in caso le misure messe in campo non riducano gli inquinanti nell’aria, in alternativa però a quelli gestionali del giovedì. Prioritario poi mettere in campo ragionamenti di area vasta perché gli sforzi di un comune non vengano azzerati da un altro. Visti i problemi economici degli enti locali, si chiede anche alla Regione un sostegno diretto per le iniziative messe in campo. Positivo invece per l’assessore il fatto che per la prima volta vengano in qualche modo coinvolti i comuni con meno di 50mila abitanti: i blocchi per eccesso di sforamenti avverranno infatti su area vasta e per gli enti più piccoli potrebbe essere un incentivo ad aderire all’accordo il fatto che siano previsti finanziamenti solo per i comuni sottoscrittori.

L’intervento integrale dell’assessore Visintin

“Il percorso di confronto tra i Comuni capoluogo, le province e la stessa Regione Emilia Romagna – ha detto l’assessore alle Politiche ambientali Sara Visintin dopo la firma per il Comune di Rimini dell’Accordo di Programma per la gestione della Qualità dell’aria, sottoscritto questa mattina a Bologna da Regione, Province, Comuni capoluogo e Comuni con più di 50 mila abitanti – è stato lungo e molto dibattuto, e a nostro avviso non ancora concluso.

La firma di oggi rappresenta di fatto un forte senso di responsabilità nella volontà di procedere con coesione e coordinamento tra i diversi livelli di governo del territorio. Con i precedenti accordi, il livello di qualità dell’aria degli ultimi dieci anni è migliorato, anche attraverso misure come il blocco del traffico, i contributi per le trasformazioni delle auto a metano, i progetti per il bike sharing, eccetera.

Tuttavia i dati dell’anno precedente e quelli dell’anno in corso hanno dimostrato i limiti dell’accordo in essere e avrebbero richiesto uno sforzo maggiore per il miglioramento dei livelli di qualità dell’aria tenendo conto delle diversità territoriali e delle condizioni economico strutturali di ciascun territorio.

Apprezziamo e valutiamo positivamente – ha proseguito l’assessore Visintin – l’impegno nel coinvolgere gli Enti Locali al fine di individuare obiettivi e progetti da mettere in campo, facendolo attraverso sinergie e strategie incisive che riguardino tutti i Comuni e che permettano di superare limiti oggettivi dettati dai tagli a servizi strategici quali il trasporto pubblico locale, che in primis dovrebbe sostituire il mezzo di trasporto privato e tutte le altre iniziative legate alla mobilità lenta ed elettrica.

Il dibattito sulla qualità dell’aria non può avere come punto imprescindibile il blocco del giovedì. Nei precedenti accordi il blocco veniva accompagnato da una serie di misure che lo rendevano efficace e che puntavano alla riqualificazione del parco auto privato. Oggi non può essere così, dobbiamo puntare alla riduzione delle auto e a un cambio degli stili di vita e di mobilità urbana.

Non possiamo pensare di trovare misure palliative al problema, soprattutto considerando i territori in modo omogeneo e quindi con caratteristiche simili dove applicare le medesime misure. Per questo alla Regione abbiamo chiesto maggior flessibilità, l’introduzione di blocchi “punitivi” e non gestionali, qualora le misure messe in campo dalle amministrazioni e da tutti i soggetti pubblici o privati che vivono ed insistono su un territorio non riescano a ridurre i PM10 e l’NO2 presenti nell’aria.

Valutiamo positivamente come Comune di Rimini le modifiche apportate in fase di confronto con gli enti locali, come l’adozione della valutazione su area vasta per l’introduzione delle misure emergenziali, la revisione annuale dell’accordo triennale, così come la stessa introduzione e distinzione di più livelli di azione: misure strutturali, misure gestionali e misure emergenziali. Riteniamo altresì positivo riconoscere tutti gli altri interventi messi in campo dalle singole amministrazioni come interventi premianti e necessari per la riduzione degli inquinanti nell’aria. Vigileremo con attenzione rispetto all’impegno assunto dalla Regione rispetto alle criticità sollevata dall’A14, che sul nostro territorio (come anche a Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza) ha una notevole incidenza. Riteniamo però debole la misura del blocco come misura gestionale per le ragioni espresse sopra, così come molto c’è da lavorare rispetto alle differenziazioni territoriali e sull’articolazione dell’accordo proprio per renderlo davvero efficace su ciascun territorio. Riteniamo inoltre doveroso estendere l’accordo a un maggior numero di comuni, abbassando l’asticella dei 50.000 abitanti, cosa in parte ottenuta con la previsione di finanziamenti rilasciati solo agli enti sottoscrittori.

Siamo pronti a portare a breve un piano per la qualità dell’aria che tenga conto anche degli interventi già avviati per la revisione del traffico cittadino, per innescare un cambi culturale in tema di mobilità urbana, di proseguire con il bollino calore pulito e con interventi in campo energetico per la riduzione delle emissioni e l’amministrazione sta già procedendo nella messa a punto di diagnosi energetiche proprie oltre che quelle dei privati per la redazione del proprio piano per le energie sostenibili. Questo piano vedrà nei prossimi mesi il coinvolgimento di diversi attori e stakeholder per condividere azioni e programmi.

Per questo, assieme ad altri comuni firmatari dell’accordo, saremo vigili rispetto agli esiti delle azioni proposte e all’applicazione del punto 14.3 dell’accordo stesso, che già prevede la possibilità di una revisione su base annuale dell’accordo stesso. Chiediamo alla Regione di valorizzare al massimo l’impegno degli enti locali anche attraverso un sostegno finanziario degli interventi previsti dall’accordo, da attivarsi con modalità e tempi il più possibile agevoli.

La responsabilità è collettiva, riguarda gli Enti Pubblici, ma non solo e deve avere necessariamente come obiettivo finale la salubrità dell’aria.

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