sabato 15 dicembre 2018
In foto: Dopo la presentazione del programma un mese fa a Milano, questa mattina gli organizzatori hanno dato gli ultimi aggiornamenti sulla Notte Rosa di venerdì. Vitali: "I dati parlano chiaro, e sono la risposta migliore ai rancorosi oracoli di sfortuna".
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lun 27 giu 2011 18:01 ~ ultimo agg. 00:00
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Alberghi esauriti, aziende in fermento, boom di contatti su internet. A cinque giorni dalla Notte Rosa 2011, gli organizzatori sono già sicuri che la sesta edizione del capodanno dell’estate sarà un successo.

1 milione e mezzo le persone attese in Riviera nel prossimo fine settimana. 360.000 le presenze registrate l’anno scorso negli alberghi tra venerdì e domenica.

“Da quello che ci dicono i nostri albergatori e operatori, ci sarà il tutto esaurito – ha detto l’assessore provinciale al turismo, Fabio Galli. – Già da un mese molte strutture non hanno più posto, non solo per il weekend ma per l’intera settimana. E’ la conferma che anticipare la Notte Rosa al venerdì è stata la scelta giusta”.

Ispirata al tema etereo e romantico del sogno, in realtà la Notte Rosa è diventata un formidabile motore economico. A concerti e poesia si affiancano più prosaiche piadine, magliette, vernici e bomboloni, tutti rigorosamente rosa e prodotti dalle aziende della zona.

Il costo per i cittadini è di 450.000 di fondi provinciali, a cui si sommano le spese dei singoli comuni. L’indotto, secondo gli amministratori locali, invece è incalcolabile.

“A fronte di un investimento pubblico di 1, c’è un investimento privato di 10 – ha detto Andrea Gnassi, sindaco di Rimini ed ideatore dell’evento nel 2006. – Ci sono migliaia di aziende che lavorano, un’intera filiera di prodotti che crea economia. Basta guardare i prelevamenti dai bancomat, che in quei giorni aumentano del 40%”.

E a chi sostiene che la Notte Rosa attiri solo turisti a basso budget allontanando i più danarosi, risponde il presidente della Provincia Stefano Vitali: “Da una parte ci sono i numeri, dall’altra i rancorosi. Ognuno deve stare al suo posto e fare le cose per cui è pagato e professionalmente qualificato. Non dobbiamo dare credito agli oracoli di sfortune”.

(Newsrimini)

www.lanotterosa.it

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