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Verso le amministrative. Pazzaglia (SEL) su criminalità e tassa soggiorno

PoliticaRimini

4 aprile 2011, 10:44

in foto: Criminalità organizzata e un a ricetta per utilizzare al meglio la tassa di soggiorno. Doppio intervento del candidato sindaco di Rimini di SEL e Fare Comune, Fabio Pazzaglia.

L’intervento di Pazzaglia sulla criminalità organizzata

Ringrazio pubblicamente il Prof. Enzo Ciconte per il suo prezioso contributo durante l’iniziativa organizzata venerdì scorso nella sala della Provincia da SEL, da Fare Comune e dal sottoscritto. Vorrei qui di seguito evidenziare alcune proposte in tema di contrasto alla criminalità organizzata.

Il ruolo dell’Amministrazione nella lotta alla criminalità organizzata va svolto su più tavoli in sintonia con associazioni che a livello nazionale (come “Avviso pubblico”) e a livello locale (come “SOS impresa”, “Vedo, Sento, Parlo”, “Ilaria Alpi”, “Pio La Torre”, ) si occupano di infiltrazioni. Occorre istituire anche a Rimini strutture come “la Casa della legalità” (vedi esperienza di Genova) e lo “Sportello antiusura”, un osservatorio sul fenomeno dell’usura e del riciclaggio avvalendosi della collaborazione di organizzazioni del volontariato che operano anche nella nostra città. Tale sportello sarebbe dovuto già partire a livello provinciale ma dopo le elezioni del 2009 si è arenato.
Il Comune deve controllare con una squadra di agenti di polizia municipale i cantieri, soprattutto quelli in cui si effettuano lavori pubblici, (la maggior parte subappaltati) ma anche quelli privati. Ciò è possibile perché la Polizia Municipale svolge anche funzioni di polizia giudiziaria.
I controlli devono riguardare anche il lavoro nero che è sempre legato ad attività criminose. Occorre controllare le persone che entrano ed escono dai cantieri tramite gli automezzi per verificarne la proprietà. Non basta però controllare le targhe perché queste si possono falsificare. Occorre controllare i telai dei mezzi.
Controllare tutti gli appalti e i subappalti creando una banca dati delle nuove partite Iva che vengono aperte. Ad esempio, per quanto riguarda le partite Iva relative ad imprese di costruzioni ne sono state aperte numerose a Viserba (molte provenienti dalla Campania). Perché proprio a Viserba? Molte nel frattempo sono sparite e non hanno pagato le maestranze.
Bisogna affrontare anche il problema comunemente chiamato di “intermediazione” e relativo alle maestranze che lavorano nei cantieri. Si tratta spesso di caporalato e si manifesta con l’arrivo in città e provincia di pulmini provenienti dal sud.
Monitorare da parte dell’Amministrazione Comunale attività che sono terreno di infiltrazioni malavitose come alberghi, bar, ristoranti, supermercati, night club e il settore dell’ortofrutta.
Più trasparenza da parte delle banche su operazioni finalizzate al riciclaggio. E’ noto che a Rimini la Banca d’Italia ha effettuato tre ispezioni in alcune banche in cui sono state riscontrate violazioni sulla normativa antiriciclaggio. Lo stesso vale per notai e commercialisti che hanno rapporti con soggetti che a volte posseggono grandi quantità di risorse economiche di dubbia provenienza. C’è poi tutto il tema del potenziamento dei rapporti tra il nostro territorio e la Repubblica di San Marino in funzione di un maggiore contrasto ai faccendieri collegati alla malavita organizzata.
In quanto a trasparenza è importante che l’Amministrazione si faccia promotrice presso il Comitato sull’Ordine pubblico affinché siano resi pubblici i temi che vengono affrontati poiché fino a d’ora viene da pensare che si sia occupato solo di abusivismo commerciale. Inoltre il Comune deve portare all’interno del Comitato proposte di esame e discussione sui temi evidenziati.
Importante poi è controllare attraverso lo Sportello Unico delle Imprese i vari passaggi di licenze tra imprese o quelle dei ristoranti, pub e bar, molto frequenti e istituire una Banca dati in collaborazione con la Questura e la Guardia di Finanza.
Se qualcuno pensa che la lotta alla criminalità organizzata è un esclusivo compito della magistratura e delle forze dell’ordine sbaglia di grosso. Il sindaco deve rendere consapevoli le realtà economiche che operano sul territorio sulla presenza della criminalità organizzata. Deve essere impegnato in un confronto costante con le forze dell’ordine, con gli imprenditori, con i sindacati, con il procuratore della Repubblica alla presenza di esperti che hanno studiato la nostra realtà e conoscono il livello di infiltrazione delle organizzazioni criminali. La nostra comunità va tenuta informata sulle presenze mafiose, perchè è importante che tutti sappiano. Bisogna tenere la guardia alta. La criminalità organizzata è un fenomeno in espansione anche qui da noi, l’operazione “Vulcano” lo dimostra. Nessuno può più permettersi di negarlo o di cadere dal pero.

Pazzaglia: tassa di soggiorno per il turismo sportivo

Tante volte ho sentito parlare di turismo sportivo. Ma in quali strutture? Quali sono le strutture a disposizione dei cittadini, delle società, delle associazioni o dei turisti? Poche e fatiscenti. Campi da calcio indecenti e numericamente limitati ed ampiamente insufficienti in quantità e qualità (inferiori a Riccione, città molto più piccola). Non parliamo poi degli altri sport. Ne cito solo uno: il baseball. Lo stadio dei Pirati nel settembre 2009 non è stato nemeno in grado di ospitare le partite del campionato mondiale di baseball. Il diamante, inaugurato quando sono nato io (nel ’73), avrebbe bisogno di un nuovo impianto di illuminazione, nuove tribune, ecc. Lo stadio del baseball è solo un esempio ma la lista degli impianti sportivi che a Rimini hanno bisogno di essere riqualificati è lunga. Il Romeo Neri fa parte di questa lista. Le richieste dei tifosi riguardo al manto erboso e ai servizi igienici non solo sono sacrosante ma sono il frutto del buon senso di chi vede nello stadio non solo il contenitore per le partite di pallone ma anche per altre manifestazioni. Domanda: quando è stata l’ultima volta che c’è stato un concerto musicale al Romeo Neri?
L’Amministrazione però in questi anni ha sempre scandito la solita litania: non ci sono i soldi. Occorre quindi innanzitutto trovare il denaro che attualmente non c’è. Partendo dalla seguente domanda: crediamo veramente alla possibilità di investire sullo sport come leva per il turismo? Siccome io ci credo, proprio per questo motivo, propongo di utilizzare il comma 1 dell’art. 4 del decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, sul federalismo municipale, che prevede per i comuni capoluogo di provincia la possibilità di “istituire, con deliberazione del consiglio comunale, una imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione sino a 5 euro per notte di soggiorno”.
Propongo di stabile una imposta di 50 centesimi. Ripeto 50 centesimi, la metà di un caffè. Pensiamo per un attimo cosa potrebbe significare l’applicazione di un’imposta così ridotta ma al tempo stesso così importante per le casse del Comune nell’intera prossima legislatura (5 anni).
Sto parlando di più di 20 milioni di euro! Le ultime stime parlano infatti di 9 milioni di presenze ogni anno, che moltiplicate per 50 centesimi e per 5 anni fanno esattamente 22,5 milioni di euro. Una cifra mai vista per lo sport a Rimini. La destinazione di questo gettito a favore del turismo sportivo creerebbe un nuovo volano per l’economia turistica. Dopo il turismo balneare e il turismo fieristico-congressuale avremmo la possibilità di investire sul turismo sportivo. Cosa che fino ad oggi non è mai stata fatta in modo serio. Per farlo però occorre attivare la tassa di soggiorno programmando nell’arco della prossima legislatura un piano generale di grande intervento di riqualificazione di tutti gli impianti sportivi presenti nel nostro territorio. Da nord a sud della Città. Per avere la possibilità di ospitare tutte quelle manifestazioni che ci sono sfuggite anche in anni recenti (vedi i mondiali di baseball) e per promuovere Rimini come nuova meta sportiva.
E anche per rendere più vivibile la nostra città.
Con il gettito derivante dalla tassa di soggiorno potremmo allestire in ogni quartiere delle piccole cittadelle dello sport funzionanti tutto l’anno. In sintesi stiamo parlando di sei o sette centri sportivi con impianti per lo sport ove trovare campi utilizzabili per tante ore al giorno per l’attività di tanti praticanti. Più le zone ricreative e di ristoro che avrebbero un grande impatto come centri di aggregazione, magari prevedendo anche attività per gli anziani. Aree attrezzate polifunzionali per lo sport. L’intervento proposto non deturperebbe il territorio, non richiederebbe l’utilizzo di altre aree, se non piccole modifiche, risponderebbe alle necessità di molte attività sportive e motorie. I centri sportivi diventerebbero centro di aggregazione sociale soprattutto per i più giovani. Perchè, non dimentichiamolo mai, lo sport oltre ad essere una leva fondamentale per il turismo è anzittutto uno strumento educativo.

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