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Rapporto Caritas 2010 sulle povertà: riminesi ancora in aumento

In foto: Dall'analisi emerge un aumento delle persone che si sono rivolte ai centri d'ascolto, molti stranieri ma anche italiani. Forte è anche l'incremento delle famiglie in stato di povertà. Uno spaccato che evidenzia la molteplicità di problemi di chi chiede aiuto.
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sab 9 apr 2011 15:49 ~ ultimo agg. 00:00
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Sono 6130 le persone che si sono rivolte ai centri d’ascolto Caritas della diocesi di Rimini nel 2010, 1300 in più rispetto al 2009. Di questi, l’80 per cento sono stranieri (rumeni, ucraine e marocchini i più numerosi), ma ci sono anche molti italiani e, soprattutto, sono in aumento i riminesi. E’ quanto emerge dal Rapporto 2010 sulle povertà della Caritas di Rimini.

“Su 6130 utenti, 1237 sono gli italiani e di questi 586 sono riminesi” spiega Isabella Mancino, responsabile dell’Osservatorio sulle povertà della Caritas di Rimini, che ha curato il Rapporto.

Fa da copertina al rapporto un’immagine della spiaggia del Grand Hotel all’alba, con due persone che dormono su una brandina in primo piano. L’analisi della Caritas si concentra infatti sulle storie di chi accoglie. Dal marocchino, da 10 anni in Italia, che dopo un incidente ha perso lavoro e permesso di soggiorno. Alla famiglia riminese che chiede un prestito per mandare i figli in gita.

“Si dice che la crisi finanziaria sia terminata” afferma don Renzo Gradara, della direttore Caritas di Rimini. “In realtà, non c’è stata però ripresa occupazionale. In questo campo la crisi è peggiorata. Lo dimostrano i dati di quelle persone che che sempre più numerose sono venute a chiedere aiuto alla Caritas. E di queste, sempre più sono famiglie con bambini” aggiunge.

“Ci sono troppe persone che muoiono ogni giorno e nessuno le aiuta a risorgere” ha detto il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, che ha partecipato alla presentazione del Rapporto Caritas. “Aiutare le persone a “risorgere” penso sia il compito principale dei cristiani, anche in vista della Pasqua”.

Nel 2010, le mense Caritas hanno servito 74mila pasti, fornito prima accoglienza a 800 persone ed erogato prestiti per quasi mezzo milione di euro. Il rapporto sulle povertà è arricchito da due approfondimenti: uno dedicato alle famiglie, l’altro allo sfruttamento del lavoro, soprattutto nel turismo. Ampio spazio è dato anche alle altre realtà assistenziali del territorio, dalla Capanna di Betlemme alla mensa dei francescani al banco alimentare.

“Vista la gravità della situazione, è importante lavorare insieme, in rete. E il primo miracolo è proprio la collaborazione tra centinaia di volontari” ha concluso don Renzo Gradara.

Newsrimini.it

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