mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Bruciature o segni inflitti da colpi violenti, con un bastone o una frusta. Ad aprire il processo alla coppia di genitori accusati di violenza sulla figlia è la deposizione del perito del tribunale sui segni trovati sul corpo della piccola.
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mer 24 mar 2010 14:35 ~ ultimo agg. 00:00
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Tutto era nato, nel dicembre del 2008, dal ritrovamento della bimba in lacrime da parte di un elettricista chiamato per fare dei lavori nella cantina del condominio dove abitava la famiglia, di nazionalità cinese. Ne era scaturita un’indagine della squadra mobile che aveva portato in carcere la coppia.

Secondo il perito, Vita Lucrezia, i segni sul corpo della bimba, all’altezza delle natiche, non possono essere stati provocati da una caduta accidentale su una stufa presente in casa, come avevano detto i genitori. A complicare la vicenda ci sarebbero alcune testimonianze contraddittorie tra loro da parte dei vicini di casa, che il giudice ascolterà nelle prossime udienze.

Ma prima di tutto ad essere ascoltata sarà la bimba, che oggi ha 7 anni. Gli inquirenti avevano già tentato senza successo di sentirla. Poi, qualche giorno fa, avrebbe mostrato di essersi sbloccata, facendo dichiarazioni importanti a una delle assistenti sociali della casa protetta in cui ora è accudita: avrebbe detto, tra l’altro, di non voler tornare dai genitori. Verrà dunque risentita in audizione protetta il prossimo 21 aprile. Una richiesta, avanzata dall’avvocato di parte civile, Piero Venturi, cui il collegio di difesa – guidato dall’avvocato Tiziana Casali – non si è opposta.

NewsRimini.it

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