martedì 22 gennaio 2019
In foto: L'aumento nelle bollette per i fanghi di depurazione é giustificato, ma gestito e spiegato male.
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gio 6 set 2007 09:24 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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E’ quanto emerso da un incontro tra ATO e Hera in merito alle polemiche sollevate per gli aumenti riscontrati dagli utenti. La modifica del sistema di smaltimento dei fanghi di depurazione – spiega una nota di ATO – è stata decisa dalla Regione Emilia Romagna e quindi è stato indispensabile modificare i sistemi di smaltimento e pertanto riconcoscere i nuovi costi.
L’aumento però è stato applicato da Hera ancor prima dell’assenso che Ato doveva fornire. Poi, spiega la nota di ATO, sulle bollette non è stata riportata correttamente la causale che aveva indicato ATO nella propria deliberazione.
I fanghi di depurazione non possono piu essere conferiti in agricoltura per le concentrazioni di LAS, cioè una particolare categoria di tensioattivi. Le categorie economiche e il comitato degli utenti, precisa ATO, erano stati informati di tutta questa problematica fin dal dicembre 2006 ed erano stati illustrati sia gli aspetti ambientali, che quelli economici del problema.
Il programma di smaltimento dei fanghi, ricorda ATO, prevede la realizzazione presso gli impianti di depurazione di Rimini Santa Giustina e Riccione, di disidratazione dei fanghi di depurazione, che permetteranno quindi di ridurre i quantitativi di fanghi che andranno in discarica, riducendo quindi i costi di trattamento e smaltimento.
L’impianto di Santa Giustina sarà operativo nella primavera 2008, quello di Riccione in estate.

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