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Ric. pubblichiamo: l’UDC di Rimini su abusivismo commerciale

Rimini

16 luglio 2007, 09:00

in foto: Pubblichiamo un intervento in cui l'UDC di Rimini esprime la propria posizione sull'abusivismo commerciale:

1. Il fenomeno in estate è cresciuto a dismisura e quest’anno siamo arrivati ad un punto tale che non è più perseguibile, direttamente sulla spiaggia, per evidenti motivi legati alla incolumità dei turisti ed all’immagine negativa che deriva a Rimini da scontri sulla battigia tra forze dell’ordine e abusivi extracomunitari.

A livello nazionale stiamo lavorando ad una proposta di legge, che prevede, tra l’altro, il ritiro del permesso di soggiorno (atto amministrativo) come sanzione amministrativa correlata a tali comportamenti illeciti;.
La questione al momento va affrontata a livello locale con le leggi vigenti;
Di chi la responsabilità?

Certamente di un’amministrazione tiepida e, nella sua componente vetero-comunista, politicamente complice degli extracomunitari abusivi ben addestrati e organizzati.

Occorre che i responsabili dell’ordine pubblico riconoscano la gravità di quanto sta accadendo.

Che ci siano, a Rimini, zone di spiaggia non più controllabili dalle autorità legittime, dove cittadini stranieri (in molti casi clandestini), dettano la propria legge e la fanno da padroni, non è un fatto relegabile solo ad illeciti amministrativi.

Alcune proposte desolatamente ovvie che il Signor Sindaco ed il pur volenteroso, quanto impotente, assessore Biagini potrebbero mettere in atto se autorizzati dai loro compagni di maggioranza:

vedere dove gli abusivi vivono ed effettuare controlli nelle abitazioni per accertarne le condizioni di sovraffollamento e di igienicità, perseguendo gli eventuali illeciti di chi profitta della situazione per guadagni in nero;
vedere dove si riforniscono di merce e controllare i negozi dai quali si segnala un certo movimento di abusivi (potenziare l’azione di intelligence) ed effettuare retate provvedendo alla chiusura amministrativa degli esercizi;
attuare un’azione di informazione verso i turisti, facendo loro presente che l’acquisto di prodotti falsi o comunque acquistati da persone non in regola, non costituisce un’azione di solidarietà ma danneggia i commercianti onesti, a favore di persone e organizzazioni criminali.
Questa è un’azione importante perché l’offerta segue la domanda, è interessante rilevare che in certi tratti dell’arenile non ci sono gli assembramenti di extracomunitari, perché ?

Perché ci sono operatori di spiaggia meno inclini a tollerare le loro prepotenze?

Perché c’è maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine rispetto alle altre zone?

O forse, c’è una clientela (turisti degli hotel di alta categoria e riminesi) che disdegna di acquistare merce contraffatta e di pessima qualità da stranieri abusivi?

L’iniziativa dell’UDC, si cala nella consapevolezza che il governo Prodi, non ha alcuna intenzione di perseguire realmente gli extracomunitari che palesemente violano le leggi, preferendo perseguitare chi fa impresa e produce ricchezza per tutti.

Purtroppo occorre dirlo il buonismo non serve, occorre giungere a provvedimenti proporzionati alla gravità del fenomeno e arrivare al sequestro degli immobili ove si organizzano o si svolgono attività criminali, occorre pensare a leggi speciali con procedure e sanzioni severe e, ovviamente, l’espulsione dei clandestini privi di regolare contratto di lavoro e regolare alloggio.

Eraldo Giudici Segretario Comunale UDC

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