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In foto: Termina nel peggiore dei modi una stagione nella quale i Titani hanno vissuto tanti, ed opposti, stati d’animo.
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ven 18 mag 2007 11:44 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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La speranza, quella del mercato e della pre-season, costellata da buone prestazioni in Coppa Italia. La depressione, nata con un debutto sfortunato in campionato contro Riccione, e proseguita con l’incredibile serie di otto durissime sconfitte consecutive.
L’esaltazione, che accompagna l’ambiente biancazzurro quando, con una striscia di 10 vittorie in 14 gare, coach Leka regala ai Titani le porte dei playoff.
La crisi, quando la mala sorte si accanisce contro i biancazzurri e li costringe ad un finale di stagione di grande sofferenza e paura, che culmina con una dolorosa retrocessione.
A Fabriano la gara senza domani nasce con un primo quarto ben giocato dai Titani, che recuperano molti palloni ma gettano al vento altrettanti contropiedi, anche in superiorità numerica. Ne scaturisce una situazione di parità al 10’ (12-12), che ha dell’incredibile se confrontata con la qualità di gioco esibita dai Titani.
Nel secondo quarto arriva il massimo vantaggio sammarinese (18-12 al 12’) con D’Andrea e Pierantoni, che lascia spazio al progressivo recupero dei padroni di casa che rientrano negli spogliatoi avanti 37-33. Nel terzo quarto le due squadre provano il colpo del K.O.; prima Fabriano allunga fino al massimo vantaggio (46-34 al 23’), ma i Titani si compattano, Manucci ribalta l’inerzia della gara, e propizia un 16-0 in appena 2’30”, che genera il 50-46 San Marino.
L’inerzia è nuovamente spezzata da due bombe consecutive di Pellacchia, che riportano avanti i marchigiani. Vantaggio di 4-5 lunghezze fino allo sprint finale, che inizia con il gioco da tre punti di D’Andrea che riporta in scia i Titani (74-73 a 70” dalla sirena).
Fabriano trova un canestro dal campo e, dopo la persa sammarinese, due liberi (78-73 a -35”).
La tripla di Rossini mantiene viva la speranza (78-76 a -29”), ma di lì in poi, a parte una nuova bomba del capitano, è la precisione dalla lunetta dei marchigiani a garantire loro la vittoria.
L’anno nero dell’A.P.Titano si chiude con la retrocessione e, purtroppo, con la convinzione, ed il rammarico, che c’erano tutte le condizioni perché tutto questo potesse essere evitato.

IL TABELLINO
Libertas Fabriano–A.P. Titano 85-79 (12-12; 37-33; 59-56)

Libertas Fabriano: Vico 4, Pellacchia 23, Pedrotti 17, Metz, Monticelli 15, Venturi 15, Rosei 3, Paci 8, Latinovic n.e., Carnevali. All.: Di Giovanni.

A.P. Titano San Marino: Zampa 3, Casadei n.e., Rossini 17, D’Andrea 19, Saccani 4, Domeniconi 2, Manucci 14, Dall’Olmo n.e., Pierantoni 18, Guazzeroni 2. All.: Leka.

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