venerdì 18 gennaio 2019
In foto: Bellaria pensa in grande. E' stato presentato oggi il nuovo, ambizioso progetto del parco della musica: un'idea che vuol mettere insieme mare e montagna. E anche allungare la metropolitana di costa. www.torno.com
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lun 13 mar 2006 19:13 ~ ultimo agg. 00:00
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Un parco su oltre 100 ettari dedicato alla musica, con un centro di produzione televisiva per ospitare i grandi network musicali.
E ancora un albergo da 400 camere, servizi, negozi e una discoteca. Il tutto intorno a una torre felliniana di una sessantina di metri. Anche se il pezzo forte del progetto del nuovo parco della musica di Bellaria, su un’area di 100 ettari ai confini con Santarcangelo e Rimini, è la struttura che riprodurrà tutto l’anno da una parte una pista da sci a 2 gradi, dall’altra una spiaggia riscaldata intorno ai 30 gradi, per sciare e fare il bagno nello stesso giorno, quale che sia. Con una prospettiva di un migliaio di posti di lavoro. A far decollare in modo così pindarico il vecchio progetto del parco della musica, nato 8 anni fa con tanto di società costituita ad hoc e poi finito in stallo, la proposta della società Torno, già impegnata a Eurodisney e in progetti ciclopici in tutto il mondo. L’ultimo, un sottopasso da sette chilometri nel centro di Milano per 980 milioni di euro. Quasi il doppio della spesa prevista per il parco bellariese, 500 milioni che nelle previsioni saranno forniti da una società di scopo costituita da tre agenti: il costruttore, il gestore e la parte alberghiera. Comune e Torno si sono dati sei mesi per valutare fattibilità, aspetti tecnici e soprattutto la disponibilità del territorio a intraprendere un’avventura così rivoluzionaria.
Un progetto, scherza il sindaco, che renderà Bellaria in grado di fornire un’offerta di 730 giorni l’anno, sia come centro balneare che sciistico. Di alberghi che ricostruiscono microclimi ce ne sono due al mondo, a Dubai e Berlino, con liste d’attesa che durano mesi. Ma non sarà una violenza alla natura, promettono i progettisti. Anzi, il parco si caratterizzerà per la sostenibilità e l’utilizzo di fonti energetiche alternative.
Eppure, strano ma vero, ancora non siamo arrivati alla vera notizia da prima pagina: un allungamento della costruenda metropolitana di costa da Rimini fino all’Iper Rubicone, passando dal parco e all’interno della discoteca.

Barbara Varese – Torno Internazionale Spa

Una volta che si fa un TRC, spiegano quelli della Torno, va fatto il più lungo possibile. Farlo corto, sarebbe un disastro economico. L’impegno se lo assumerebbe appunto la Torno, tramite un project financing. Anche se la società ne parla ancora con riserbo, perché, spiegano, si tratta solo di idee e i grandi progetti, anche se solo sulla carta, trovano subito oppositori. La realtà riminese, evidentemente, già la conoscono.

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