lunedì 21 gennaio 2019
In foto: Con la rielezione di Maurizio Fabbri a segretario generale regionale si è chiuso questa mattina a Torre Pedrera il nono Congresso del sindacato regionale dei pensionati Cgil.
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sab 28 gen 2006 12:30 ~ ultimo agg. 00:00
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A riconfermare Fabbri all’unanimità il nuovo comitato direttivo, composto da 101 persone. 398 i delegati che hanno partecipato al congresso in rappresentanza dei 473 mila tesserati dello Spi-Cgil regionale.
“Nel Congresso si sono manifestati tutti i problemi politici, economici e morali che l’Italia sta vivendo negli ultimi 5 anni di malgoverno – ha detto il segretario generale regionale Maurizio Fabbri -.  Ma in questi
tre giorni abbiamo capito che il nostro sindacato è forte e unito e che, continuando a tenere duro, ce la faremo a cambiare il paese”

“Le difficoltà ci hanno rafforzato – ha aggiunto Maurizio Fabbri -, e siamo più convinti che mai dei nostri valori e della nostra autonomia
rispetto ai partiti. Per questo, a prescindere dal prossimo governo, continueremo a batterci per i nostri obiettivi, a partire dalla difesa
del potere d’acquisto, la crescita delle pensioni e la creazione del fondo nazionale per la non autosufficienza. E come le altre categorie, adesso vogliamo risultati concreti”.

La campagna congressuale, che ha portato alla nomina del nuovo Comitato direttivo, all’approvazione unanime del documento finale e alla riconferma di Maurizio Fabbri al vertice del più importante sindacato dei pensionati della regione, ha coinvolto oltre 35.000 persone che hanno partecipato alle 1.040 assemblee di base organizzate nelle 292 leghe di tutta l’Emilia-Romagna.

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di Redazione
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