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Rimini Vita della Chiesa

Giovedì in Basilica la 10° edizione della Messa dei Popoli

In foto: Giovedì alle 17.30 in Basilica Cattedrale il Vescovo Mons. mariano De Nicolò presiederà la Messa dei Popoli con la partecipazione degli immigrati cattolici, che animeranno la liturgia con i loro canti, i loro colori, i gesti delle loro tradizioni.
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mar 4 gen 2005 16:58 ~ ultimo agg. 00:00
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I gruppi nazionali sono invitati a partecipare con i rispettibi abiti tradizionali. L’Epifania – spiega una nota della Diocesi – é l’occasione liturigica più indicata per questa celebrazione. I Magi, che da lontani paesi vengono ad adorare Gesù Bambino, sono i precursori dei Popoli che accolgono la Fede Cristiana.
La Messa dei Popoli é una tradizione giunta ormai alla decima edizione. Intende dare voce e visibilità nella Chiesa riminese agli immigrati cattolici che sempre più numerosi sono convenuti a Rimini dalle Diocesi di molte nazioi del mondo. Moltissimi immigrati – ricorda la Diocesi – sono cristiani. Per favorire il loro inserimento nelle parrocchie operano a livello diocesano il Servizio pastorale per gli immigrati e la Caritas.
L’inseriemtno deve superare le difficoltà della lingua e della cultura.: chi proviene da altri paesi devce essere aiutato a trovare nella comunità parrocchiale la propria comunità. Anche i residenti devono essere aiutati ad un’accoglienza che non sia solo di carattere assistenziale, ma aperta a riconoscere lo straniero come fratello. La Chiesa infatti é “Cattolics”, ha cioé la caratteristica dell’universalità.
Gli immigrati cattolici – spiga la Diocesi – provengono soprattutto dal Centro e Sud America, dall’Est Europa, dalle Filippine e dal Centro Africa. Il Servizio immigrati della Caritas sta sviluppando un’accoglienza appropriata e diversificata alle diverse provenienze e culture, valorizzando anche le occasioni di festa proprie dei rispettivi popoli. Le riunioni di preghiera, con la celebrazione della Messa e del sacramento della penitenza, svolte periodicamente per diverse etnie nella chiesa Madonna della Scala e presso alcune parrocchie – conclude la nota della Diocesi – sono molto frequentate.