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In foto: Serve un progetto per Rimini, con il contributo di tutti, per il bene comune. Basta con le parole, è ora di agire per il bene della città. E’ il centro del messaggio che il Vescovo Mariano ha rivolto oggi alle autorità cittadine, incontrate in sala Ottagonale nel giorno di San Gaudenzo.
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gio 14 ott 2004 19:10 ~ ultimo agg. 00:00
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Rimini è la città che amiamo, nonostante le sue contraddizioni, ha detto il Vescovo; da temere, la paralisi della città, che sarà inevitabile se a prevalere sarà ancora “la logica delle reciproche esclusioni e di opposizioni preconcette e tenaci che non ammettono altre soluzioni possibile che la propria”.
Il Vescovo ha espresso stima e incoraggiamento nei confronti di chi è impegnato per il bene comune, riconoscendo che è un compito arduo, e indicando in Alberto Marvelli il “Modello e punto di riferimento” anche per la capacità di cercare il bene comune al di là degli steccati ideologici. Insomma, lavorare insieme è possibile, non resta che farlo. Ascoltiamo uno stralcio dell’intervento del Vescovo Mariano.

Alle 17.30, il Vescovo ha poi presieduto la Messa in Basilica Cattedrale, nel giorno che segna l’apertura dell’anno pastorale della Diocesi. All’inizio della Messa, il Vicario mons. Aldo Amati ha ringraziato il Vescovo per i 15 anni di magistero, ricordando questo periodo come anni in cui la Chiesa riminese è cresciuta ed è stata presente in modo significativo in città.

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di Redazione
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