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Santarcangelo

34° Festival dei Teatri: il programma di giovedì

In foto: I protagonisti di oggi del 34° Festival Santarcangelo dei Teatri sono Socìetas Raffaello Sanzio, Cia Olga Mesa e Tg Stan. In programma anche l'incontro "La Francia si muove: riflessioni e prospettive sulle relazioni italo-francesi". Il programma completoc on le schede degli spettacoli a cura dell'organizzazione:
www.santarcangelofestival.com
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mer 7 lug 2004 13:10 ~ ultimo agg. 00:00
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Ricerca di una modalità espressiva che vada al di là della parola per la Socìetas Raffaello Sanzio in prima assoluta al Festival con la V Crescita, una sospensione che non è un’abolizione a priori della parola, è semplicemente un silenzio, non è un non-parlare, ma un parlare senza parole.
La parola, strumento fortemente intriso di una analogia che lo impasta alla violenza banale delle potenze, perde la sua capacità comunicativa, ecco allora che quello che a prima vista sembra assurdo e arbitrario, può a mano a mano parlare, può aprire prospettive di pensiero e di interpretazione che si fanno rivelatrici di quello che capita in scena, e che sorprende gli spettatori come autonomi artisti del pensiero.

La V Crescita (Palestra della Scuola Elementare di Santarcangelo, a partire dalle 18, una rappresentazione ogni quindici minuti), per la regia, scene, luci e costumi di Romeo Castellucci, è un’azione teatrale che fa riferimento a uno o più episodi della Tragedia Endogonidia, il ciclo drammatico che la Socìetas Raffaello Sanzio ha incominciato nel 2002 e che terminerà il prossimo ottobre 2004. Non si tratta, dunque, di un’azione autonoma: deriva dall’Episodio cui fa riferimento (nella sigla del titolo) e ne sviluppa un aspetto, un oggetto.

Cia Olga Mesa presenterà, per la prima volta in Italia, On cherche une danse presso il Lavatoio di Santarcangelo alle 23.30 (posti limitati). L’artista spagnola dal 2001 lavora a Màs pùblico, màs privado (Più è pubblico, più è privato), un progetto in quattro movimenti.
Il tema del progetto parte dalla visione di un corpo in costruzione, condivisa dall’interprete e dallo spettatore: la memoria come processo di osservazione, lo spazio visivo come scrittura transitoria tra ciò che si vede, si pensa e si sente, tra l’esperienza e la sua formulazione.
Per On cherche une danse, il terzo movimento, Olga Mesa collabora con Daniel Miracle, video maker e artista, e Nilo Gallego, musicista e performer per creare sulla scena ciò che al cinema viene chiamato “making of”, in cui ciò che è filmato e registrato in diretta non si vede e non si ascolta, o meglio, lo si fa in un’altra maniera. Sembrano inoltre decisi a mostrare ciò che ci viene nascosto nel quotidiano, ad invitarci a cercare la danza con loro…

La compagnia fiamminga Tg STAN (acronimo di Stop Thinking About Names), nata nel 1989, si definisce come un “collettivo di attori” che lavora senza regista né prove, nel senso convenzionale del termine, e reinventa in ogni spettacolo il suo rapporto con i testi e con il pubblico, non adotta uno stile personale deciso, non rispetta un preciso programma estetico: rifiutando qualunque programma e preoccupandosi di partire ogni volta dal luogo e dall’istante presenti, la compagnia conduce una pratica teatrale impossibile da riprodurre.
Al Festival di Santarcangelo porta in scena in prima nazionale Tout Est calme: nel 1999, Jolente De Keersmaeker, Damiaan De Schrijver e Sara De Roo creano Alles ist rustig, da Uber allen Gipfeln ist Ruh di Thomas Bernhard (tratto a sua volta da un poema di Goethe), STAN ne trae la versione francese intitolandola Tout est calme. Il personaggio principale, Moritz Meister è un autore rinomato il quale si fa chiamare volentieri “maestro”; d’altronde, è la traduzione del suo cognome.
Ha appena terminato la sua tetralogia. In compagnia della moglie, conduce una vita ritirata in una superba dimora delle Prealpi tedesche. Maister attende solo il Premio Nobel per essere perfettamente felice. E’ ammirato da tutti, ma soprattutto da lui stesso. La coppia riceve la visita di una giovane dottoranda, la signorina Werdenfels…

Il programma del giorno offre al pubblico anche: Davai di Masque (Baracca del Fonditore – Piazza Ganganelli ore 18. Posti limitati); Endless Medication di Buelens Paulina (Celletta Zampeschi ore 21.30. Posti limitati); L’estate. Fine di Teatro delle Ariette (Via San Bartolo 1737 ore 19). Ultima occasione per assistere a PPP di La Lut (Teatro Supercinema ore 21.30) e Um Solo di Tiago Guedes (Centro Giovani Ora D’Aria, due repliche alle 20.30 e alle 23.30. Posti limitati).

Per il ciclo di Proiezioni, sarà possibile assistere alla seconda parte della Tragedia Endogonidia di Socìetas Raffaello Sanzio: Bn. #05 Bergen, P. #06 Paris, R. #07 Roma, S. #08 Strasbourg.

Palazzo Francolini, giovedì 8 luglio alle 15, ospiterà “La Francia si muove: riflessioni e prospettive sulle relazioni italo-francesi”, incontro con Delphine Borione (consigliere culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia, responsabile del progetto “La Francia si muove”), Domenico Galdieri (presidente dell’Ente Teatrale Italiano), Olivier Poivre d’Arvor (direttore di Afaa, Association française d’action artistique) e alcuni operatori italiani coinvolti nel progetto “La Francia si muove”.

LA PIAZZA E IL CIRCO

Musiche e parole del Festival

Tornano al Circo Inferno Cabaret le “Parole Nomadi” con “Esuli e nuova scena”, un incontro con artisti e operatori presenti al Festival su creazione e produzione nel panorama della nuova scena europea.

Ancora flamenco per il Circo, che questa volta vedrà protagonista, alle 23, la compagnia madrilena El Flamenco Vive. Canto, musica e danza per uno spettacolo che riproporrà le origini antiche dell’incontro tra la cultura musicale spagnola e quella araba, gitana, africana. Un genere caratterizzato dall’intensa espressione drammatica e accompagnato dalle suggestioni della danza.

Roy Paci & Corleone porterà in Piazza Ganganelli alle 21.30, suoni e ritmi dalla tradizione popolare siciliana al nuovo jazz. Trombettista istrionico e controverso della scena italiana, Roy Paci ha esplorato fino a oggi itinerari inconsueti, alla riscoperta di una certa musica siciliana che si inserisce in quel generale recupero della tradizione popolare del nostro meridione. La sua nuova creatura porta il nome vagamente provocatorio di Corleone, e riunisce musicisti virtuosi e ironici, propensi a improvvisare avventurosi excursus musicali.

Ingresso agli spettacoli Euro 10 (cult card Euro 9)

Abbonamento 4 ingressi Euro 30

Acquisto biglietti: Ufficio vendita biglietti via Montevecchi, 3 Santarcangelo

www.charta.it, tel. 0541623149

Per informazioni 0541.626185
info@santarcangelofestival.com

 
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di Redazione