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Industria: la congiuntura non dà spunti di ripresa

In foto: "L'evoluzione congiunturale dei primi tre mesi del 2002 dell' industria manifatturiera non dovrebbe riservare, almeno stando alle previsioni, spunti di ripresa".
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gio 23 mag 2002 09:08 ~ ultimo agg. 00:00
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Questa affermazione, nota l’ Ufficio studi
Unioncamere Emilia-Romagna, sembra trovare fondamento nei primi parziali dati relativi ad un ristretto campione di imprese manifatturiere, che hanno registrato un basso profilo produttivo.
E sullo stesso piano si sono collocati i dati di Cassa
integrazione guadagni di matrice anticongiunturale. Nei primi due mesi del 2002 le sedi Inps dell’ Emilia-Romagna hanno infatti autorizzato 470.689 ore, con un incremento del 67,3% rispetto all’analogo periodo del 2001.
Al di là dello sfasamento che può intercorrere tra la richiesta di cig da parte delle aziende e la relativa pratica di autorizzazione, che può avere fatto ereditare al 2002 qualche situazione maturata verso del fine del 2001, resta tuttavia un incremento abbastanza sostenuto.
La grande maggioranza dei settori ha accusato
aumenti. Il settore meccanico, che ha coperto più della metà del totale delle ore autorizzate, ha più che raddoppiato il quantitativo di ore autorizzate rilevato nei primi due mesi del 2001. In ambito provinciale infine è emersa una situazione
abbastanza diversificata. Agli aumenti riscontrati in cinque province, vale a dire Bologna, Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Modena, si sono associati i cali di Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

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