lunedì 18 marzo 2019
In foto: E’ ufficialmente obbligatoria dal 1 gennaio, anche se ancora in Italia poche macellerie si sono adeguate. Quelle riminesi ricalcano l’andamento del resto del paese. Parliamo della carta d’identità per le bistecche di bovino, che oltre all’indicazione del luogo di macellazione e di selezione delle carni, deve riportare anche il paese di nascita dell’animale e quello in cui è stato poi allevato.
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ven 4 gen 2002 13:09 ~ ultimo agg. 00:00
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Il documento, introdotto da una legge comunitaria, è stato predisposto per vincere la diffidenza dei consumatori dopo i casi di “Mucca pazza” verificatisi nel Vecchio continente. Ancora, è più probabile trovare in negozio una tabella riassuntiva che non un’etichetta su ogni singola bistecca, anche se il periodo di Natale, rilevano i macellai da noi contattati, ha visto un grande ritorno al consumo di carne anche bovina, dopo il trionfo di pollo e tacchino dei mesi della grande paura della mucca pazza.
La situazione difficile aveva spinto molti macellai a creare già nei mesi scorsi un rapporto di fiducia con i clienti, e per molti negozianti il passaggio non sarà troppo traumatico.
Sentiamo alcuni macellai riminesi.

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