mercoledì 12 dicembre 2018
In foto: Morì stritolato dalla pressa che cercava di rimettere in funzione. Per la morte di Lorenzo Leo, 42 anni, avvenuta il 29 maggio del 97, questa mattina il Gip ha rinviato a giudizio per omicidio colposo Antonio e Franca Morri, legali rappresentanti della fonderia.
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mer 19 dic 2001 19:33 ~ ultimo agg. 00:00
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Ha invece patteggiato sei mesi, pena sospesa, Luigi Girotto da Spresiano (Treviso), fino al settembre ’94 legale rappresentate della ditta Found equipe di Spresiano, azienda produttrice della macchina che stritolò l’operaio ed acquistata dall’ impresa riminese nel ’93.
L’infortunio si verificò all’inizio dell’attività lavorativa, verso
le 8,30. La pressa, una macchina di grandi dimensioni utilizzata per stampare riproduzioni di oggetti in ferro si inceppò per una piccola barra di ferro infilatasi negli ingranaggi, il cui vano non era protetto da una grata con sensori di sicurezza. Così quando Lorenzo Leo riuscì a rimuovere l’asta la macchina si rimise in moto uccidendo sul colpo l’operaio.

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