L’agricoltura sostenibile nutrirà il pianeta

in foto: Foto di repertorio

L’Italia ha la grande opportunità di sviluppare un futuro dell’agricoltura in chiave di economia circolare attraverso nuove soluzione come il biometano o la valorizzazione energetica degli scarti agricoli. Il dibattito a meno di un anno da Expo 2015 ha fatto tappa a Rimini Fiera

Come fare per produrre più cibo ma in maniera sostenibile?
È questo il grande dilemma che il mondo è chiamato ad affrontare e al centro di una tavola rotonda, organizzato da Confagricoltura, sulla visione italiana per nutrire il pianeta a meno di un anno da Expo 2015. L’incontro si è tenuto ieri pomeriggio a Key Energy, la fiera dell’energia e della mobilità sostenibile di Rimini Fiera in corso fino all’8 novembre.

Oggi secondo i dati forniti dalla FAO nel mondo ci sono 800 milioni di persone con problemi di malnutrizione, ma la situazione potrebbe presto aggravarsi visto l’aumento vertiginoso della popolazione e la contemporanea riduzione delle terre fertili a disposizione, così come la rapida diminuzione delle risorse idriche a disposizione.

Come fare dunque? Dalla discussione è emerso che il sistema Paese ha la grande opportunità e l’esigenza di individuare una strategia comune per lo sviluppo dell’agricoltura in chiave di economia circolare nella quale le risorse naturali debbano essere riutizzate e e sfruttate in maniera differente. Un approccio che Key Energy sostiene da anni e che è ben rappresentato tra le aziende del settore biogas a Key Energy Bio-Green Processing.

Oggi abbiamo raggiunto una consapevolezza in materia di sostenibilità nell’agricoltura – ha rilevato Mario Guidi, Presidente di Confagricolturache ci obbliga a riprogettare il futuro, e il domani deve essere ripensato partendo dall’assunto che non esista sostenibilità senza reddito. Un’azienda che si trova in difficoltà farà grossi danni all’ambiente”. “La sfida – ha aggiunto Guidi – è dunque pensare nuove e diverse strade come può essere, ad esempio, il biometano o la strada della valorizzazione energetica degli scarti agricoli”.

Barbara Degani, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, ha detto invece che “l’agricoltura italiana fatta di una molteplicità di operatori a gestione familiare e piccole produzioni, ma dotati di una vocazione tecnologica e innovativa, possa essere a elevata a modello. Per questo occorre sostenere tutta la filiera non food che possa aggiungere competitività alle nostre aziende agricole”.
Non dimentichiamo – ha quindi ricordato – che l’Italia che va verso Expo 2015 ha anche molto da insegnare nella battaglie sul riciclo delle risorse come ad esempio lo spreco alimentare ”.

Caterina Batello del Dipartimento Agricoltura della FAO ha sottolineato nelle sue conclusioni come occorra “sviluppare tutti gli strumenti tecnologici per l’agricoltura dal punto di vista tecnologico così ben rappresentati qui a Key Energy”.

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