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Calcio Serie C

Rimini-Reggiana 2-2, Gaburro: "L'arbitraggio oggi ci ha penalizzato parecchio"

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 13 minuti
sab 25 mar 2023 20:03 ~ ultimo agg. 26 mar 18:56
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Reggiana 2-2 (leggi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Dello spirito sono contento: ai ragazzi avevo chiesto di dare tutto e hanno dato tutto; è stata una partita molto volitiva, molto vogliosa. Avrebbe potuto mettersi male perché un rigore così, dopo due minuti, rischiava di farla diventare una brutta giornata, invece Zaccagno ha fatto un bell’intervento sul calcio di rigore, ci ha tenuto in partita. È stato secondo me un primo tempo equilibrato, non ci siamo mai abbassati troppo, perché la paura che avevamo un po’ oggi era di subire troppo la Reggiana, perché la Reggiana nelle ultime partite è vero che ha fatto pochi gol ma ha sempre avuto tantissimi corner, tantissime situazioni a favore. Secondo me invece siamo stati bravi nel trovare le distanze giuste per andare a pressarli non troppo alti, ma neanche nell’abbassarsi troppo. Loro cercavano questa palla sopra, sulla quale bisognava prendere le misure perché per i difensori centrali sicuramente è stata una partita impegnativa, però tutto sommato nel primo tempo, tolto il rigore, avevamo avuto una buona gestione della partita. Poi abbiamo trovato questo guizzo sul finale di tempo che ha indirizzato molto la gara a nostro favore perché queste sono partite soprattutto mentali, sono partite nelle quali la parte calcistica viene dopo. Non è una questione di valori: sono partite dove giochi con la testa. Noi sapevamo perché nel nostro piccolo percorso ci siamo passati l’anno scorso, io durante tutta la settimana ho parlato con i ragazzi di questo aspetto qua perché ero convinto che la se partita poi si girava a nostro favore dal punto di vista nervoso diventava un problema più per loro che per noi. E penso che questo aspetto l’abbiamo sicuramente interpretato bene. Bisognava forse far qualche gol prima perché abbiamo avuto nella parte centrale del secondo tempo due-tre situazioni per fare ancora meglio, e le partite con queste squadre le devi chiudere in maniera definitiva perché quando ti giochi il campionato trovi delle risorse che vanno al di là di qualunque tipo di ragionamento. Detto questo però gli episodi poi hanno inciso molto perché penso che se non ci fosse stata l’espulsione di Biondi, che penso non fosse neanche da ammonizione, probabilmente loro non l’avrebbero ripresa perché riportarli in parità numerica in quel modo secondo me è stato un aiuto del quale loro non credo avessero bisogno, però oggi forse sì, ne avevano bisogno. Il rammarico c’è, il rammarico c’è perché la nostra è una squadra che arriva fino lì e gli manca quella forza per andare a strappare un risultato. Oggi è stato come in Coppa Italia con il Vicenza: è stata la stessa dinamica, nel senso che avevamo una palla da gestire noi a due minuti dalla fine l’abbiamo persa male, abbiamo preso un gol quasi in contropiede. Questa è una cosa grave, non voglio stare su quest’episodio perché rovinerei la partita che abbiamo fatto, sull’episodio ci tornerò con i ragazzi domani. Se noi vogliamo gioire dobbiamo trovare quel qualcosa in più che va al di là della prestazione, della corsa, dei colpi, ma poi a un certo punto serve un po’ più di testa se si vuole portare a casa le partite perché, ripeto, 2-1 al terzo minuto di recupero di una partita dove la gestione della palla deve essere nostra, e lo era, e soprattutto se c’è da far fallo si deve far fallo”.

Sugli episodi da moviola. “Il rigore per loro era in netto fuorigioco, però poi lo abbiamo parato, e per fortuna lo abbiamo parato perché se no parlavamo di qualche altra cosa. Il rigore per noi dalle immagini non è chiarissimo, però il fallo di mano è netto, lì bisogna valutare la dinamica nel senso il rimbalzo a terra, la distanza, tutte queste cose, e io non c’entro perché non abbiamo il Var purtroppo. Il loro rosso per me è rosso diretto, ho visto che si sono lamentati però per me quello è rosso diretto, è una gomitata netta. Quindi, se andiamo a vedere gli episodi non è che l’arbitraggio ci abbia aiutato oggi, diciamo che ci ha penalizzato parecchio”.

Rispetto alle ultime partite la prestazione è stata una bella consolazione. “Consolazione? Abbiamo fatto un risultato importante. Abbiamo rammarico ed è normale perché quando prendi gol così alla fine è normale il rammarico. Non è così perché le partite sono tutte diverse e perché, io l’ho detto oggi ai ragazzi prima della partita, è sempre una questione di aspettative. Le aspettative che hai sulla squadra quando gioca con la Recanatese sono elevatissime, e loro lo percepiscono, e l’errore viene concepito come un errore che non devi fare, e quindi mentalmente vai in difficoltà. Oggi non hai niente da perdere, lo sai, e quindi vai a giocare libero. Noi vorremmo che loro giocassero liberi sempre, ma non abbiamo il joystick per farli liberi, oggi è stato evidente l’aspetto mentale della partita, il resto viene dopo. Se la Reggiana gioca a +8 o +9 sulla seconda fa un’altra partita, oggi va in difficoltà di testa perché lo sappiamo che è così, è una questione mentale. E noi penso siamo stati bravi a portare la partita sul nostro binario, poi con un briciolo di esperienza in più e di cattiveria in più la portiamo a casa”.

Chi è subentrato dalla panchina forse oggi non ha dato lo stesso di chi è partito dal primo minuto. “Non lo so perché poi lì diventano tutte palle dentro e quindi più che di gioco o di lavoro in mezzo diventa una gestione delle palle alte e delle ripartenze. Forse sì, però abbiamo speso veramente tanto, infatti si è visto. Non è neanche facile entrare in quel momento della partita, soprattutto il 2-1 rompe la partita. Il 2-1 dal punto di vista proprio mentale è quello che riporta loro in partita. Espulsione più 2-1 gli ha permesso di fare un finale che se no non avrebbero mai fatto”.

Il Rimini ha avuto anche qualche occasione per chiuderla prima. “Era una partita che ingannava da questo punto di vista perché a un certo punto sembrava si potesse solo fare gol, è evidente che se prendi il 2-1 poi il finale diventa diverso mentalmente, però io penso che dobbiamo insistere su questo tipo di spirito, cercare di capire che se noi vogliamo veramente divertirci nel finale di stagione dobbiamo affrontare tutte le partite come fossero con la Reggiana: dobbiamo accettare il rischio di perdere per poter vincere. Altrimenti andiamo troppo in affanno e questa squadra non ha secondo me la capacità mentale di gestire quelle pressioni lì”.

Non aveva mai parlato dei torti arbitrali subiti dal Rimini. “Ne parlo perché oggi è stata evidente, però c’è sempre la Reggiana contro, bisogna anche avere rispetto dei valori degli altri. Io non l’ho detto per far polemica, l’ho detto perché evidentemente secondo me la seconda espulsione è stata un po’ una compensazione che di solito non si vede, tutto lì. Ma noi non dobbiamo lamentarci dell’arbitro: siamo 2-1 nel recupero possiamo far fallo, possiamo chiudere l’azione e vinciamo la partita. Quindi l’arbitro, se stiamo lì e guardiamo possiamo sempre trovare qualche pelo nell’uovo, ma noi dobbiamo lavorare sulle nostre cose, non guardare la parte arbitrale, non l’ho mai fatto e non lo faccio di certo oggi”.

Andrea Delcarro, centrocampista del Rimini, autore del momentaneo 2-0 biancorosso nel giorno del suo 30° compleanno. “Partiamo dal fatto che abbiamo fatto una grande partita, abbiamo dimostrato di essere una squadra unita. C’è tanto dispiacere perché sul 2-0 dovevamo essere magari più attenti, però loro sono una squadra di grande qualità, che deve vincere il campionato, ci hanno fatto due gol, c’è tanto dispiacere, ripeto, perché meritavamo questa vittoria, soprattutto qua in casa con i nostri tifosi, purtroppo è andata così”.

Peccato che il Rimini non abbia giocato con questo spirito contro altri avversari, più alla portata. “Adesso noi dobbiamo prendere le cose positive da questa prestazione, abbiamo altre quattro partite, sono quattro finali per noi per arrivare ai play off. Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo, in settimana abbiamo lavorato bene per raggiungere il risultato, avremmo voluto vincere, ma purtroppo all’ultimo c’è stata tolta questa vittoria”.

Ci descriva il suo gol. “Sono stato agevolato dal fatto che un loro difensore sia scivolato, ci siamo trovati tre contro due, Santini mi ha fatto un grande taglio, mi ha lasciato libero con Rozzio, ho sentito Laverone che arrivava da dietro, gli ho dato la palla, poi lui mi ha ridato una grande palla, che era solo da spingere dentro sinceramente, quindi lo ringrazio per l’assist”.

Aimo Diana, allenatore dell’A.C. Reggiana 1919: “Sulla direzione arbitrale non commento, se vorrà commentare la mia società, ma non è il caso di alimentare polemiche: è chiaro che ha creato un pochettino di tensione, non credo solo a noi, ma anche al Rimini, ha creato un pochino di tensione in generale. Ritornando alla partita, il mio grande rammarico onestamente è quello di aver subito un gol a tempo scaduto a fine primo tempo per una disattenzione, purtroppo in questo campionato lo sappiamo perfettamente non ci si può permettere nulla sotto questo punto di vista. L’attenzione è sempre stata un nostro punto di forza: siamo stati molto leggeri in quel caso. Peccato perché ti costringe poi a fare una partita diversa da quella programmata. È chiaro che il secondo tempo è diventato poi una partita di ripartenza, di vasche, avanti e indietro. Teniamoci la reazione finale, non solo finale perché a un certo punto ho pensato a cosa dover dire, all’80’, alla squadra finita la partita, devo dire che quando sono entrato alla fine si sono detti le cose da soli, secondo me con grande forza sono riusciti a superare un momento di difficoltà, e devo dire che abbiamo anche avuto una palla importante per vincere addirittura la partita. In questo momento si parla tanto di episodi, è chiaro che non girano assolutamente dalla nostra parte, il rigore e la traversa. Veniamo puniti all’occasione. Però non dobbiamo prenderlo come alibi questo. Io dico sempre che le cose avvengono perché o te le meriti o te le cerchi. Dobbiamo andare avanti. Io credo che sapevamo che sarebbe stata bagarre fino alla fine, non sto a guardare cosa fanno gli altri, una partita che oggi avevamo perso con grande anima, grande forza, grande voglia di stare attaccati alla partita l’abbiamo pareggiata. Teniamoci questo punto che ai più dirà che non servirà a nulla, ma per noi ha invece un valore morale, psicologico, importante perché  prima dell’80°-85° eravamo molto giù di morale immagino, almeno noi fuori, invece la squadra ha avuto un moto di voglia. La bagarre sarà fino alla fine”.

C’è qualcosa che l’ha delusa oggi? “Mi ha deluso molto quell’aspetto: non siamo una squadra che pecca in disattenzioni noi, su quella palla finale pensavamo che sulla punizione fischiasse la fine e siamo rimasti un po’ ad aspettare quella palla, l’abbiamo lasciata. Ecco, sono i dettagli che fanno spesso la differenza. Sulla gara, nel primo tempo abbiamo affrontato una squadra che aveva sicuramente voglia di reagire agli ultimi risultati non positivi, però è stata una gara equilibrata con occasioni un po’ da una parte un po’ dall’altra, e c’era tutto il secondo tempo. Noi sappiamo che nel secondo tempo la nostra fisicità, la nostra forza, viene sempre fuori. Quindi mi è dispiaciuto condizionare il secondo tempo, dover forzare dei cambi, mi è dispiaciuto quello soprattutto”.

Dopo il gol del 2-2 ha detto ai suoi ragazzi di non perdere tempo nei festeggiamenti per provare a vincere la partita. “Non capisco perché si va ad esultare quando manca un minuto e venti. Infatti poverino piangeva. Al di là di quello, ha fatto una partita straordinaria. Mi sembrava che fossimo in grande rilancio, infatti l’occasione, se andata a rivederla, Muahmed ha avuto un’occasione davvero importante. Il Rimini ci ha castigato su quelle situazioni lì. Noi dobbiamo essere più cinici, non possiamo sempre creare troppo e non fare gol. Magari oggi non tantissime, però tante palle messe dentro ancora, spizzate, mai una volta… forse Varela con il gol è stata l’unica occasione in cui veramente siamo andati all’impatto con la palla. Però resto fiducioso, mi dispiace per le due espulsioni perché ti mancano dei giocatori, ma abbiamo una rosa ambia per mettere a posto le cose, sapevamo che la bagarre sarebbe stata fino alla fine. Giocheranno le altre, vedremo cosa succederà, però credo che abbiamo dimostrato che ci siamo, ci siamo, fino alla fine non abbiamo lasciato perdere nulla, fino all’ultima goccia di energia”.

Su Rosafio, che sta vivendo una stagione negativa e che oggi si è fatto parare il rigore al 3′ di gioco. “Gli parlerò in settimana, è un peccato perché è la seconda partita in cui abbiamo un rigore dopo 20” e lo sbagliamo, l’altra volta Adriano (Montalto, ndr), questa volta Ros (Rosafio, ndr). Io sui rigori non ci posso far nulla, pensavo di mettere il miglior rigorista. Ha messo anche una bellissima palla, subito dopo, per Pellegrini, poi se queste palle vanno in gol diventa un assist e una grande partita. Il calcio è fatto di questo. Ros deve stare tranquillo. Sicuramente per il momento non è la sua migliore stagione, ci sono ancora quattro partite dove secondo me tanti possono metterci il loro marchio. Soprattutto gli attaccanti io credo abbiano una grandissima fortuna, che è quella di poter svoltare la stagione in qualsiasi momento, quindi devono avere fiducia perché in primis hanno una grande fiducia da parte del loro allenatore”.

Claudio Santini, attaccante del Rimini, autore del gol dell’1-0. “È stato un momento importante della partita: siamo riusciti ad andare in vantaggio con una grandissima giocata di Biondi, che non ha dato per morto un pallone che stava uscendo, è riuscito a mettermi una palla veramente deliziosa e lo ringrazio perché gran parte del merito del gol è suo”.

Quindicesimo gol in campionato. “Era un bel po’ che lo aspettavo perché era un periodo che non riuscivo a segnare, sono contento di aver raggiunto questo bottino, però avrei preferito venisse una vittoria perché la squadra se lo merita, tutto l’ambiente se lo merita, avevamo fatto una partita importante e avremmo potuto portare a casa i tre punti che ci sarebbero molto serviti anche a livello testa”.

Cos’è mancato nel finale? “Sicuramente affrontavamo una squadra importante e abbiamo speso tante energie per fare la partita che abbiamo fatto, perché comunque abbiamo fatto una grande partita; è normale in questi casi che negli ultimi minuti si possa un po’ soffrire la loro fisicità perché è una squadra che oltre a una rosa ampia ha giocatori di gran valore, e non a caso sono lì davanti. Probabilmente avremmo dovuto tirare fuori qualcosa di più a livello di orgoglio, perché lì la fatica è normale che si faccia sentire. Potevamo riuscire magari a non subire quel gol alla fine, con i denti, non lo so, in qualsiasi modo. Però è stato bravo, ha trovato un gol incredibile. E purtroppo è un periodo che ci gira così”.

Il Rimini ha avuto qualche occasione per chiuderla prima. “Le occasioni ci sono state, soprattutto sull’1-0 per noi, quando loro erano in dieci e noi eravamo ancora in undici, abbiamo avuto un paio di occasioni in cui avremmo potuto punirli. E lì magari sarebbe cambiata. Poi, la nostra espulsione ha un po’ rimesso loro in partita, nonostante questo noi siamo stati bravi a trovare il 2-0. Però, insomma, sicuramente abbiamo fatto una grande partita, però c’è il rammarico perché sarebbero stati tre punti importanti, soprattutto a livello mentale avrebbero voluto dire tanto secondo me per la squadra, per l’ambiente, per la società, per tutto quello che ruota attorno al Rimini”.

Andrea Zaccagno, portiere del Rimini, che al 3′ ha parato un rigore a Rosafio. “È stata una partita strana, per noi c’è tantissimo rammarico perché avremmo voluto portare a casa i tre punti, mancano quattro partite e il nostro obiettivo è quello di centrare i play off, soprattutto centrarli con il miglior piazzamento possibile. E quindi credevamo fortemente nella vittoria, penso che siamo riusciti a dimostrarlo dal primo minuto, anche se non è stato facile perché un rigore al terzo minuto avrebbe potuto tagliarti le gambe. Fortunatamente non è stato un rigore tirato alla perfezione, io ho indovinato l’angolo, tra l’altro grazie anche a mister Finucci: mentre Rosafio si apprestava a sistemare la palla l’ho guardato, siccome ne avevamo parlato prima, ci siamo guardati come per avere conferma che entrambi stessimo pensando allo stesso lato, e difatti poi mi sono buttato da quella parte ed è andata bene, l’ho parata. Però c’è rammarico perché, è vero che bisogna prendere il buono che è la prestazione, perché non si vedeva una prestazione così gagliarda da tempo, soprattutto al “Romeo Neri”, però c’è molta molta frustrazione perché volevamo portare a casa i tre punti, volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi, che anche oggi hanno risposto presente, c’era un bel clima, una partita di alto livello, c’è rammarico secondo me”.

Una partita bella, che rischia però di lasciarvi delle scorie negative per aver subito il pari in pieno recupero. “Io credo che il buono sia la prestazione, sia il modo in cui abbiamo interpretato la gara: abbiamo giocato a viso aperto, soprattutto i primi 60 minuti, il primo tempo soprattutto. Bisogna stare attenti a non cadere nell’errore di pensare che la partita sia soltanto gli ultimi dieci minuti perché comunque può essere deleterio, però da portiere io ne esco molto rammaricato, però è vero anche che bisogna fare un’analisi lucida e quindi credo che siano più le cose positive che ci portiamo dietro da questa partita, soprattutto la prestazione, i gol che mancavano, soprattutto due. Adesso sappiamo che abbiamo quattro partite fondamentali e che bisogna giocarle alla morte per centrare il nostro obiettivo”.

Verso la fine del primo tempo ha subito un colpo al ginocchio. La Reggiana non le porta proprio fortuna, dopo l’infortunio dell’andata. Come sta? “Devo essere sincero, l’ho pensato anch’io. Mi sono spaventato un po’ lì per lì perché ho sentito una grossa fitta e non avevo capito se fosse dovuta al colpo oppure dal fatto che mi si fosse girato in volo in conseguenza della botta. Ho provato subito a muoverlo e all’inizio faceva fatica a muoversi, ho pensato subito che fosse qualcosa di grave, invece poi fortunatamente sono riuscito a finire la partita. Il dolore c’è, però spero sia solamente una botta”.

Muhamed Djamanca Varela, attaccante della Reggiana, autore del momentaneo 2-1. “Mentre stavo esultando volevo caricare la squadra, e anche i tifosi, per crederci fino alla fine, come sempre. Nell’ultima azione avrei potuto tirare, avrei potuto metterla dentro, ho fatto la scelta di metterla dentro per Eric (Lanini, ndr), non ho visto il difensore, non posso tornare indietro, se potessi tornare indietro magari farei una scelta diversa”.

A fine partita si è fermato a parlare con i tifosi granata. “Volevo dare un segnale che ci siamo, che ci crediamo, che la squadra non molla. Chiedevo anche ai tifosi di non mollarci e di crederci. Mancano quattro partite, qualsiasi cosa succeda siamo primi, siamo lassù, dipendiamo da noi e basta”.

Davide Guglielmotti, difensore della Reggiana, autore del 2-2. “Penso che alla squadra non stia succedendo assolutamente nulla. Quando le squadre si difendono 4-5-1, compatte, strette, trovare spazio non è facile. Abbiamo giocato con Pellegrini e Rosafio, molto bravi a trovare gli spazi, molto bravi a saltare l’uomo, però non è facile quando le squadre si chiudono con undici giocatori dietro il pallone. Dobbiamo dare anche i meriti al Rimini, che ha fatto secondo me un’ottima partita. Penso comunque che noi non siamo stati da meno, se pensiamo che le partite siano tutte facili ci sbagliamo di grosso, siamo alla fine del campionato e ogni squadra, Rimini compreso, cerca di portare punti a casa, loro perché cercano di raggiungere i play off, noi perché cerchiamo di portare un risultato ancora più grande a casa. Non so quanta gente potesse pensare che dopo il 2-0 del Rimini la Reggiana rimettesse la partita nella giusta direzione, secondo me nessuno. Questo è il segnale migliore che abbiamo dato oggi: coesione, compattezza, spirito di sacrificio, credo sia la dimostrazione migliore anche di attaccamento alla maglia che ha questa squadra, e la voglia di raggiungere l’obiettivo che ha”.

Sulla direzione di gara. “Io non ho nulla contro nessuno: ritengo che per giocare queste partite a questo punto e a questo livello ci vogliono gli attributi, da parte dei giocatori e da parte della terna arbitrale. Secondo me la terna arbitrale oggi ha fatto male. Io ho preso un’ammonizione, come Giuliano (Laezza, ndr), su un colpo di testa: ora spiegatemi, quando salto 20 cm sopra a Delcarro in questo caso io dove posso mettere le mani. È pazzia totale, noi ci stiamo giocando un campionato, dobbiamo essere tutelati, mandare arbitri che abbiano attributi per arbitrare queste partite. Sicuramente è un ottimo arbitro, non lo sto contestando, sto dicendo che oggi la partita è stata incanalata in una brutta direzione soprattutto dal direttore di gara, e qua mi fermo”.

Oggi avete spinto meno del consueto. “Abbiamo preparato la partita per restare un po’ più compatti, leggermente più bassi, non andarli a prendere troppo alti. Secondo me siamo rimasti un po’ lunghi con i reparti, loro sono stati bravi, non posso dire diversamente, a difendersi in undici dietro la linea della palla. Trovare gli spazi non era facile, noi abbiamo giocatori di grande qualità, che hanno la personalità per rischiare giocate. Oggi non sempre le giocate sono andate in porto, e quindi hanno avuto dalla loro il vantaggio di poter ripartire più volte, con giocatori che hanno nelle loro caratteristiche proprio quello. Sono stati bravi, hanno interpretato bene la partita. Attualmente tutte le squadre si difendono in undici dietro la linea della palla contro di noi. Dobbiamo essere più bravi, più cinici, però, detto questo, non penso ci sia nulla da recriminare. Potevamo fare meglio, sicuramente, potevamo fare peggio? Sì. Io credo che bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. La squadra oggi ha dato tanto, non è facile, credetemi. Ma siamo tutti sulla stessa barca, tutti che remiamo dalla stessa parte per quell’obiettivo, è un punto che abbiamo preso, ripetendo il fatto che dopo il 2-0 recuperare una partita non è mai facile. Quindi siamo contenti: abbiamo portato a casa un punto, piuttosto che zero meglio uno”.

Sul gol e sul cartellino rosso, entrambi nei minuti di recupero. “È stato un gran momento, peccato che ho fatto una cavolata dopo perché ho visto Varela, mi sono allungato la palla pensando la prendesse lui, non ho visto la sagoma rossa del giocatore, sono andato a contrasto e mi ha ammonito la seconda volta, quindi salto la prossima. Ma abbiamo talmente tanti giocatori di livello che possono sostituirmi che non c’è nessun tipo di problema. Per quanto riguarda il gol l’ho rivisto prima velocemente, non mi ricordo neanche da dove ho calciato, però sono contento, personalmente è una bella vittoria. Ieri ho fatto gli anni e ho festeggiato così, dai”.