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domenica 5 febbraio 2023
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Calcio Serie C

Rimini-Virtus Entella, Gaburro: "Entella tra le prime due squadre del girone"

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
ven 13 gen 2023 12:05 ~ ultimo agg. 14 gen 13:12
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Lasciarsi alle spalle le prime due gare del girone di ritorno, perse con San Donato Tavarnelle e a Cesena, e ripartire. Questo il diktat in casa Rimini in vista della partita di domani, sabato 14 gennaio (calcio d’inizio alle 14:30 allo stadio “Romeo Neri”, diretta su Radio Icaro), con la Virtus Entella, terza in classifica insieme al Gubbio con 39 punti, ma già battuta a domicilio dai biancorossi per 2-0 nel match d’andata, deciso dalle reti di Sereni e Santini (leggi notizia).

Riprendere la marcia in casa Rimini anche per non uscire dalla zona play off: Tanasa e compagni sono decimi in classifica a quota 31 (gli stessi del Siena, prima squadra fuori dagli spareggi). Il derby ha lasciato qualche strascico anche in tema squalifiche: sono out Vano e Matteo Rossetti.

“Partita non facile, nemmeno all’andata è stata facile – attacca l’allenatore del Rimini F.C., Marco Gaburro con un sorriso -. Sono partite sempre di livello, come abbiamo visto nel derby, contro squadre di prima fascia, che hanno quindi grande qualità, poi interpretano il calcio in maniera diversa, quindi l’Entella gioca in un altro modo rispetto al Cesena, però poi i valori assoluti sono quelli, anzi forse anche qualcosina in più. Quindi bisogna essere bravi, concentrati, non concedere niente, non sbagliare niente perché comunque al minimo errore sono squadre che ti possono colpire: abbiamo visto nel derby una situazione finale su mischia, come basti poco per spostare un equilibrio di una partita che comunque poi nel volume generale era stata anche ribattuta colpo su colpo. Lo stesso varrà domani ovviamente con una situazione completamente diversa dal punto di vista tattico, e quindi delle cose diverse bisogna cercare di andare a fare in campo”.

Sull’avversario. “L’Entella sul piano dell’organico puro secondo me è una squadra che può essere messa nelle prime tre, ma anche nelle prime due probabilmente. Ha avuto un percorso un po’ meno regolare rispetto magari al Cesena o alla Reggiana, ma parliamo di differenze di pochissimi punti, quindi poi in realtà se andiamo a vedere i punti che sono stati fatti sono tanti. È una squadra che ha avuto un cambiamento anche tattico, soprattutto nell’ultimo periodo, probabilmente alla ricerca di qualche cosa in più che non è riuscita a trovare nel girone d’andata perché nelle ultime quattro partite per tre volte è partita con un 3-4-1-2, 3-5-2, a differenza del 4-3-1-2 che aveva sempre fatto fino alla quart’ultima, e io leggo in questa cosa una ricerca di alzare ancora di più il rendimento di un gruppo che ha grandissimi interpreti. È una squadra che dal punto di vista dell’aggressività nella metà campo avversaria pesa, non come il Cesena, ma quasi. Per quanto riguarda invece la fase di costruzione è una squadra che palleggia molto di più rispetto al Cesena, è una squadra che prova ad avvolgerti, ad entrare dentro al campo, ha giocatori di palleggio, e quindi per difendere contro di loro bisogna fare una partita anche molto più sostanziosa in pressione e non soltanto in contatto, com’è stato con il Cesena”.

Sarà importante partire forte, come all’andata. “Sicuramente il Rimini deve partire forte, questo è poco ma è sicuro. Poi che in questo momento dell’anno partendo forte si riescano a sorprendere le squadre, come magari era successo nei primi due mesi, è un po’ più difficile, ma perché gli avversari sono un po’ più avanti dal punto di vista tattico. Però se il Rimini non parte forte non entra in partita, quindi noi dobbiamo pensare a noi, non possiamo prevedere quello che ci può essere dall’altra parte sotto questi aspetti, ma è certo che dobbiamo andare forte. Veniamo da un derby bello dal punto di vista della cornice, tutto quello che vogliamo, perché era veramente una bellissima atmosfera, però in casa dobbiamo ancora di più trovare quello che può essere uno spirito di appartenenza, un senso di squadra, supportati anche dallo stadio perché è una partita molto molto delicata in questo momento e secondo me la squadra ha bisogno veramente di sentire la gente vicina perché siamo già passati due mesi fa da un momento difficile e non vogliamo tornarci. E per non tornarci dobbiamo far bene a prescindere che l’avversario si chiami Entella o si chiami in un’altra maniera, ben sapendo quelle che sono le difficoltà della giornata”.

La Virtus Entella ha otto punti in più del Rimini anche se ha segnato due gol in meno (27 contro 29) e ne ha subito uno in più (20 contro 19). “I gol fatti e i gol subiti sono soltanto uno dei numeri che possono dare un’idea dello spessore di una squadra perché puoi fare cinque gol in una partita sola, come hai fatto con la Vis Pesaro, o puoi vincere cinque partite 1-0, come magari spesso ha fatto l’Entella. Io penso che fare questo tipo di confronti sia un po’ pericoloso visto il tipo di rosa che c’è dall’altra parte. Io penso che noi sappiamo quello che è stato il nostro percorso, e sappiamo nei momenti in cui siamo calati i motivi per i quali siamo calati. Adesso è un momento delicato perché comunque il calendario è delicato, bisogna essere onesti e sapere che bisogna andare oltre anche a quelle che sono eventuali leggere difficoltà del momento perché bisogna andarsi a prendere punti a prescindere. Cioè se noi stiamo a vedere in un campionato i momenti difficili ci sono sempre per tutti, bisogna passarli e non bisogna mai far sì che questi momenti durino troppo. Sappiamo che il nostro mini momento è dipeso soprattutto dalla nostra partita in casa con il San Donato, che ci siamo complicati noi e non è certo stato qualcun altro a farlo, e quindi poi che il derby con il Cesena potesse essere una partita da tripla lo sapevamo prima e lo sappiamo anche adesso, quindi noi adesso nella partita con l’Entella dobbiamo recuperare soprattutto i punti che abbiamo perso con il San Donato, a prescindere da quello che è stato il derby”.

Cosa pensa del centrocampista Kevin Biondi, appena approdato in biancorosso? E sono troppi i giocatori che deve allenare in questo momento? “Kevin Biondi è una mezzala di frequenza, di passo, con caratteristiche completamente diverse da quelle che avevamo perché ha meno centimetri e più esplosività. È un giocatore che a mio avviso può giocare molto bene sulla mezzala di destra, aprirsi e dare ampiezza, un po’ come faceva Andreis l’anno scorso per capirci come tipo di giocatore. È ovviamente appena arrivato, si sta inserendo, ha fatto un paio di allenamenti e ci darà sicuramente una mano per il tipo di giocatore che è, per il percorso che ha fatto, per il curriculum che ha e per le caratteristiche che ha. Per quanto riguarda il gruppo lo ripeto sempre, sono domande da fare alla società più che a me, è evidente che qualche unità dovrà uscire perché siamo tanti, e al di là di quella che può essere la mia buona volontà nel gestire i numeri, che c’è sempre stata e ci sarà sempre, poi c’è anche una lista e un numero di giocatori oltre il quale non si può portare, quindi è evidente che qualcosina andrà fatto. Però, abbiamo un direttore sportivo e una società, sanno bene quelle che sono le situazioni e le esigenze. Sappiamo che il mercato è lungo, sappiamo benissimo che può offrire opportunità sempre, quindi noi dobbiamo stare concentrati sul presente. La squadra da questo punto di vista devo dire sta facendo bene perché non è facile in questo momento riuscire a tenere fuori le proprie situazioni individuali da quello che è l’allenamento e anche il clima che si deve creare prima di una partita importante come quella di domani”.

Chi mancherà? “Mancheranno solo i due squalificati, gli altri sono tutti a disposizione”.

LA 22a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE C GIRONE B E LA CLASSIFICA

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