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domenica 27 novembre 2022
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Esordio per De Rinaldis

Coppa Italia Serie C. Ancona-Rimini, il dopogara

In foto: Marco Gaburro durante il riscaldamento allo stadio "Del Conero"
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 7 minuti
mer 5 ott 2022 16:49 ~ ultimo agg. 6 ott 15:29
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Le dichiarazioni al termine di Ancona-Rimini di Coppa Italia di Serie C. Vincono 1-0 i romagnoli (leggi notizia), che il 1 novembre affronteranno al “Romeo Neri” il Cesena, che ha estromesso la Fermana.

Marco Gaburro, allenatore del Rimini FC: “Siamo contenti perché avevamo oggi tanti obiettivi e riuscire a centrarli tutti non era così scontato, nel senso che volevamo cercare di passare il turno, volevamo proporre una buona tenuta difensiva pur avendo rinnovato tantissimo la squadra, volevamo anche che qualcuno che aveva partecipato poco o per nulla partecipasse alla partita. Tutto questo messo assieme, sommato al passaggio del turno, non era di certo scontato. I ragazzi sono stati bravi, stanno lavorando bene, li ho visti molto squadra oggi. Avevo detto che era uno step importante anche dal punto di vista psicologico in vista della partita di domenica. Diciamo che abbiamo fatto molto bene. Non siamo riusciti ad alzare sempre i ritmi, ma il campo era anche molto grande, l’avversario comunque teneva il campo. Devo rivedere la situazione del gol annullato, che sinceramente non mi sembrava un gol da annullare (il riferimento è alla rete annullata a Sereni al 10′ del primo tempo per un fuorigioco inesistente, ndr). Però, a parte quello, avevamo anche prodotto diverse situazioni nel primo tempo. Dietro abbiamo tenuto secondo me bene nel complesso. Quindi ci prendiamo questo passaggio del turno. Avevo detto ai ragazzi che era importante il passaggio del turno ed era importante crescere sul piano dell’amalgama perché comunque la pressione magari non è la stessa rispetto alle partite di campionato, e bisogna dimostrare di avere un po’ più di lucidità nella gestione della palla rispetto a certi momenti delle prime sei giornate”.

Il Rimini si regala un derby di coppa con il Cesena, che superato il turno contro la Fermana. “Siamo contenti del fatto che ci sia il derby con il Cesena perché penso possa essere una partita di livello. Speriamo sia una partita di livello maggiore rispetto a quella di campionato da parte nostra perché secondo me lì eravamo ancora un po’ ingolfati. Però, lo spirito con il quale si affronta la Coppa Italia deve essere questo, deve essere portato avanti in questa maniera perché credo sia un elemento che se portato avanti possa rafforzare il gruppo, nel momento in cui viene vissuto nel modo giusto. Oggi è stato fatto un passo in avanti, poi quando sarà, il 1° novembre, faremo quest’altro turno. Per cui, intanto ci prendiamo la prestazione, la giornata che può servire anche per crescere di gamba in vista della partita di domenica e andiamo a giocarci la partita a Gubbio con serenità e anche con determinazione”.

Alla vigilia aveva detto che avrebbe voluto essere messo in difficoltà in vista di Gubbio. Alcuni giocatori ci sono riusciti? “Questo è quello che dovevano fare. Io dico sempre a loro che l’obiettivo individuale di ognuno è quello di giocare sempre, quindi di aumentare la differenza tra lui e il suo compagno di squadra che potrebbe giocare al posto suo. Il mio obiettivo invece è che questa distanza tra di loro sia il più piccola possibile, devo tenerli il più vicino possibile perché questa cosa permette a tutti di allenarsi bene e a tutti di sentirsi veramente partecipi di qualcosa e non soltanto a parole participi di qualcosa. Ecco, questo era l’obiettivo e questo da parte loro è stato raggiunto perché ci sono state anche delle ottime prestazioni a livello individuale e questo aggiunge carne al fuoco”.

Sull’infortunio di Sereni, uscito dal campo zoppicando. “Sereni ha preso una botta, non abbiamo capito se anche in distorsione o soltanto in contusione. Bisogna valutare nelle prossime ore e cercare di capire se può essere recuperato o no per domenica. Domani valutiamo”.

Gianluca Colavitto, allenatore dell’Ancona: “Io dico che abbiamo incontrato una squadra importante di questo girone, una squadra che dirà la sua fino alla fine. Di fronte a questa squadra posso dire che siamo entrati in campo con il piglio giusto, la cattiveria giusta e la voglia di passare il turno. Alla fine loro l’hanno messa dentro, tu non l’hai messa dentro e non hai passato il turno”.

In casa per l’Ancona sono arrivate tre sconfitte su cinque partite giocate. “La realtà è che in casa stai facendo fatica. L’importante è che vedo i giocatori, vedo quello che danno e questo mi dà forza di alzare la testa, di lavorare, di essere sul pezzo. È un momento che sta andando in questo modo. Sul fatto che in casa non stai portando punti è un dato di fatto. Dobbiamo assolutamente invertire il trend in casa. Io i ragazzi li vedo sul pezzo, sta mancando il risultato, che è fondamentale”.

Cosa non ha funzionato? “Bisogna migliorare nelle scelte finali perché anche oggi situazioni con i presupposti per fare male all’avversario le hai create, però purtroppo ti manca qualcosa. Anche quando hai vinto 3-0 è successo. Col Fiorenzuola hai tirato 15 volte e hai fatto due gol, a Pesaro non so, a Pontedera idem. Bisogna lavorare su questo aspetto, anche in situazione di transizione positiva, abbiamo difficoltà nel fare la scelta giusta. Questo è compito mio, migliorare questo aspetto di questo organico”.

Sul cambio di Petrella. “Eravamo rimasti d’accordo che sarebbe stato sostituito, me l’ha chiesto lui. Mi è dispiaciuto si sia dovuto sobbarcare quegli 80 metri di ripartenza loro su calcio d’angolo. Era concordata la sostituzione con Mirco”.

Sulla prova del terzino sinistro Barnabà, che ha sofferto l’uno contro uno con Piscitella. “Barnabà non aveva un cliente semplice, stiamo parlando di giocatori che hanno fatto la serie A. Non puoi chiedergli di reggere allo strappo di Piscitella. Ha fatto la sua parte. Ha sofferto un po’, come può succedere anche in serie A quando si affrontano giocatori forti”.

Sulla contestazione finale dei tifosi. “Devi capire perché le partite le fai ma non arriva il “dio” risultato. Il tifoso paga, però bisogna anche mantenere un po’ di equilibrio. È importante essere consapevoli del cambiamento che stiamo facendo ad Ancona. Alla squadra posso imputare il risultato, non l’impegno. Bisogna invertire questo trend delle partite in casa”.

Domenica c’è la Reggiana. “Noi valiamo quello che adesso la classifica ci dà. Abbiamo otto punti, questi li hai fatti sudando in campo. Perché non sono 11, perché non sono 12. E su questo io devo lavorare. Andiamo a giocare in un campo dove dall’altra parte c’è una corazzata. Metteremo in campo tutte le conoscenze e tutta la nostra voglia di rivalsa. Se si vince a Reggio Emilia manterremo comunque l’equilibrio. Condizione, voglia, fame per poter invertire un momento che non è di prestazione, ma di risultato, negativo”.

Niccolò Tofanari, difensore del Rimini: “È sempre bello tornare qua, ho trascorso un anno bello. C’erano anche vecchi compagni e ritrovarsi è sempre bello. Poi, comunque, quando si entra in campo si cerca di dare il massimo indipendentemente da chi hai davanti. Per quanto riguarda la partita penso sia stata una buona partita, magari i ritmi non troppo alti dato anche il caldo, nel primo tempo soprattutto. Però abbiamo fatto delle buone cose sia a livello tecnico che tattico. Quindi siamo soddisfatti”.

Le mancava la maglia da titolare? “Ognuno vorrebbe sempre giocare, è normale. Poi che sia coppa o campionato cerco sempre di farmi trovare pronto. Io mi alleno bene e quando vengo chiamato in causa cerco di dare il mio contributo”. 

Prossimo avversario di Coppa sarà il Cesena. “Sarà una bella partita sicuramente. Col Cesena nel derby cercheremo di rifarci dopo che abbiamo perso in campionato contro di loro, sarà una bella partita, però c’è ancora tempo quindi pensiamo adesso al campionato, poi quando arriverà il momento della Coppa penseremo anche al Cesena”.

Matteo De Rinaldis, centrocampista del Rimini: “È stato importante vincere oggi, sono contento sia per la squadra che personalmente, perché finalmente è arrivato il mio esordio tra i professionisti. Sono molto contento sia arrivato oggi e per questa vittoria. Ringrazio il mister per avermi dato la fiducia e di avermi fatto entrare in campo, e sono contento del passaggio del turno”.

Sul derby di Coppa. “Abbiamo questa “rivincita”. Siamo ancora più affamati perché sappiamo tutti com’è andata la prima volta in cui ci siamo affrontati, quindi non vediamo l’ora di scendere in campo contro di loro”.

Uno stadio importante come il Del Conero per il suo esordio tra i professionisti. “Fa sempre effetto entrare in stadi del genere. Soprattutto quando entri preso in causa capisci l’importanza di una partita, di vincere. Senti anche la fiducia da parte dei compagni. E farlo qua dentro penso sia stato un obiettivo personale molto importante”.

I tifosi sono entrati nello stadio al 20′, da quel momento vi hanno fatto sentire praticamente a casa. “Sono contento, li ringraziamo per la fiducia che ci danno, siamo contenti che anche in questo turno infrasettimanale ci abbiano accompagnato. Noi cerchiamo di dare in campo ciò che loro danno sugli spalti”.

Giammario Piscitella, attaccante del Rimini: “A parte la prestazione, ci tenevo a fare bene, per me era importante mettere minuti nelle gambe. Sono stato fuori tre partite, ho avuto un po’ di pubalgia, anche nelle partite precedenti giocavo ma non stavo benissimo. Oggi finalmente ho trovato un po’ di condizione fisica e sono riuscito a fare una partita, dopo tanto tempo, senza nessun tipo di dolore. Per me era importante questo. Ho cercato di divertirmi e di mettere a disposizione della squadra quello che posso fare. Sono contento sia andata bene”.

Nonostante l’ampio turnover, è stata anche una bella prova di squadra. “Sì, è stata una risposta di gruppo. Secondo me era importante vincere per chi finora ha avuto poco spazio, ma si è allenato sempre bene, e questo permette anche di tenere alta l’intensità dell’allenamento. Passare poi ti permette di fare un’altra partita, nella quale chi gioca meno può mettere minutaggio nelle gambe e anche farsi vedere per mettere in difficoltà il mister sulle scelte della domenica per quanto riguarda il campionato”.

Lei pensa di essere riuscito a mettere mister Gaburro in difficoltà in vista della gara di domenica? “Io penso che lo abbiamo messo in difficoltà, ma penso sia una difficoltà positiva. Credo che avendo a disposizione una rosa ampia come la nostra possa divertirsi, anche perché siamo tanti, bravi e diversi tra di noi. Però quello che ho cercato di far capire anche io ai ragazzi era che era importante vincere anche per il morale di chi gioca poco e si sente meno considerato. Questo era l’obiettivo principale”.

Sulla verve realizzativa di Santini (sette gol in sei partite tra campionato e coppa). “Il gol di Sereni era regolare, ci hanno detto, vedendolo dagli spalti. Claudio non serve che lo commenti io: è un giocatore forte, che ci sta dando tanto. È un ragazzo umile che lavora. Quindi sono contento che trovi il gol perché per un attaccante segnare è sempre una medicina. Lui lo sta facendo di continuo e gli auguro possa farlo tutte le domeniche perché se lo merita”.

 

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