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Serve percorso protetto

Via Verenin e sicurezza. L'ex consigliere Mauro: richieste cadute nel vuoto

In foto: le palazzine di via Lotti e la strada che porta alla fermata
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 1 dic 2021 19:21
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Sui problemi di sicurezza di via Verenin a Viserbella, teatro venerdì scorso dell’incidente costato la vita alla 18ene Farah residente nei vicini palazzi di via Lotti, interviene Gennaro Mauro, ex consigliere comunale. Mauro ricorda le richieste più volte avanzate per una maggiore tutela degli utenti della pista ciclopedonale e ritiene inopportune, parlando della tragedia avvenuta, le polemiche su autovelox e relative lamentele riportate dal sindaco nel suo intervento di oggi (vedi notizia).


L’intervento di Gennaro Mauro:

Sono consapevole che l’amarezza e il dolore per il decesso della 18enne Farah vittima dell’ennesima tragedia stradale non può essere oggetto di una querelle politica. Oggi piangiamo la perdita di una giovane vita, è il momento che l’intera collettività riminese abbracci la famiglia.

Comprendo l’amarezza del sindaco, ma voglio rappresentare pubblicamente la mia, che mi induce ad una riflessione in merito alla necessità sempre annunciata di salvaguardare gli utenti più deboli della strada soprattutto da scellerati comportamenti di irresponsabili conducenti di veicoli.

Da oppositore delle amministrazioni di centrosinistra devo riconoscere che tanto è stato fatto, ma questa tragedia forse poteva essere evitata. Ho più volte sollevato le criticità della viabilità di via Grazia Verenin con interrogazioni e ultimamente nel corso del dibattito consiliare di solo qualche mese fa quando in Consiglio approvammo il progetto definitivo per la realizzazione della nuova rotatoria all’intersezione di via Grazia Verenin con la Strada Statale 16.

Ho sempre ritenuto la necessità di realizzare un percorso ciclabile e pedonale “protetto” lungo tutto il tratto stradale che dopo la realizzazione degli alloggi di Edilizia Residenziale a canone calmierato di via Lotti. Un intervento non più procrastinabile. Ho ribadito più volte che non era sufficiente una linea di pittura sull’asfalto, bisognava mettere in sicurezza le centinaia di pedoni e i ciclisti che da via Orsoleto e da via Lotti che quotidianamente hanno la necessità di raggiungere il lungomare oppure la fermata del trasporto pubblico Locale. Un intervento di poche decine di migliaia di euro, che l’amministrazione comunale non è mai riuscita a stanziare per mere questioni di bilancio.

Solo qualche mese fa mi fu risposto dall’assessore ai lavori pubblici, l’attuale sindaco Sadegholvaad, che nel frattempo era intenzione dell’amministrazione installare degli autovelox per indurre gli automobilisti a ridurre la velocità. Senza entrare nelle modalità della incidente stradale – sono ancora in corso le indagini della procura di Rimini – indubbiamente il tema del rispetto dei limiti di velocità esiste, e concordo sulla necessità di reprimere il fenomeno con pesanti multe, ma perché utilizzare questa tragedia per polemizzare con chi accusa le amministrazioni locali di voler fare cassa?

E’ mio auspicio che il Sindaco attivi immediatamente gli uffici comunali e Anthea per predisporre la programmazione e realizzazione di interventi per salvaguardare pedoni e ciclisti nelle strade urbane e le intersezioni stradali che presentano maggiori criticità. Lo dobbiamo alla nostra concittadina.

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