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L'intervento

Gualdi (Riccione Teatro) risponde alla Tavola dei Saggi sul Premio Riccione

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mer 6 ott 2021 08:26
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Il presidente di Riccione Teatro, Daniele Gualdi, interviene sulle dichiarazioni della Tavola dei Saggi che in una nota di alcuni giorni fa si chiedeva perchè “il Premio Riccione per il Teatro, uno dei più importanti d’Italia, non abbia mai visto rappresentate, se non come semplice lettura, le opere vincenti” (vedi notizia).

Ci sorprende questa mancanza di conoscenza da parte di un’associazione che si propone di fornire idee per la città di Riccione – scrive Gualdi –. Ignorare che molte delle opere finaliste e vincitrici sia del Premio Riccione che della sua sezione under 30, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, sono state rappresentate a Riccione e in altre città ci pare una grave mancanza. E dire che i cartelloni teatrali sono disponibili in rete: anche chi non è abituato a seguire gli spettacoli dello Spazio Tondelli non dovrebbe avere difficoltà a reperire queste informazioni. Ricordiamo per esempio che allo Spazio Tondelli, solo negli ultimi anni, sono andate in scena – in forma di spettacolo – testi che hanno vinto il Premio Riccione (Ritratto di donna araba che guarda il mare di Davide Carnevali), il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” (Vincent van Gogh. L’odore assordante del bianco, di Stefano Massini; Homicide House, di Emanuele Aldrovandi; Essere bugiardo, di Carlo Guasconi; Per il tuo bene, di Pier Lorenzo Pisano) e la menzione speciale “Franco Quadri” (Loro, di Maurizio Patella), oltre a testi finalisti di notevole rilevanza (La bancarotta, di Vitaliano Trevisan). Senza citare le ingiustamente sminuite “letture”, ricordiamo poi che lo Spazio Tondelli ha ospitato anche spettacoli tra: da drammaturgie non iscritte al concorso ma firmate da autori già premiati a Riccione come Fausto Paravidino (I vicini), Letizia Russo (La camera azzurra), Elisa Casseri (Circeo. Il massacro), Stefano Massini (L’ora di ricevimento. Banlieue) e anche dall’attuale presidente di giuria
Lucia Calamaro (Si nota all’imbrunire). Riccione Teatro tramite il Riccione TTV Festival ha inoltre dedicato due ampie retrospettive ai vincitori del Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica: Chiara Lagani di Fanny & Alexander (TTV 2018) e il duo Daria Deflorian-Antonio Tagliarini (TTV 2020).
Ci preme inoltre ricordare che i tes” premia” sono sta” messi in scena anche in altre città e in prestigiosi teatri italiani, promuovendo così gli autori, l’attività di talent scouting del Premio e il nome stesso della Città di Riccione. Senza dilungarci sui tanti progetti passati, citiamo solo le nuove iniziative legate a collaborazioni con importanti teatri stabili. Martedì scorso, 28 settembre, ha debuttato al Romaeuropa Festival Notte bianca, testo con cui Tatjana Motta ha vinto il 55° Premio Riccione per il Teatro (replica il 29 settembre; regia di Camilla Brison, coproduzione Teatro Stabile di Bolzano, Sardegna Teatro, con il sostegno di Riccione Teatro e la collaborazione di Scena Verticale, Nuovo
Teatro Sanità e La Corte Ospitale). Sempre al Romaeuropa Festival, il 5 ottobre debutterà in forma di spettacolo Nel bosco, dal testo di Carlotta Corradi vincitore del premio di produzione al 54° Premio Riccione (repliche fino al 10 ottobre; regia di Andrea Collavino, coproduzione Teatro Nazionale di Roma, Teatro Stabile di Bolzano, con il sostegno di Riccione Teatro). Dal 13 al 16 gennaio, e dal 17 al 20 febbraio 2022, il Teatro Comunale di Bolzano accoglierà infine i debutti di Fantasmi di Tommaso Fermariello (13° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, 2019) e Minotauropatia di Valeria Patota (finalista nella stessa edizione). L’azione di Riccione Teatro non si esaurisce in città e sul territorio nazionale, ma prosegue anche all’estero. Negli ultimi quattro anni Riccione Teatro ha collaborato a importanti iniziative di promozione della drammaturgia italiana in Spagna, Regno Unito e Stati Uniti portando i lavori dei giovani autori scoperti a Riccione su palcoscenici prestigiosi come il Teatro Valle-Inclán di Madrid, il Theatre503 di Londra e il Martin E. Segal Theatre Center di New York. Queste iniziative hanno portato
alla traduzione e alla mise en espace dei testi scoperti a Riccione, grazie anche alla collaborazione degli Istituti italiani di cultura e di importanti istituzioni straniere come la City University of New York e il Centro Dramático Nacional (unità di produzione teatrale legata al Ministero della cultura spagnolo). Grazie alla collaborazione di Riccione Teatro con il network internazionale Fabulamundi Playwriting Europe, i testi transitati dal Premio Riccione sono infine stati promossi in un circuito europeo e tradotti in numerose lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo castigliano, ma anche catalano, ceco, polacco, rumeno). Questa attvità di promozione della drammaturgia – a Riccione, in Italia e all’estero – è stata riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura ed è inoltre valsa a Riccione Teatro uno dei più prestigiosi riconoscimenti che esistano per chi operi in ambito teatrale, il Premio Ubu, assegnato “per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporanea e degli autori italiani”. Anche nel pieno della pandemia, in un momento complicatissimo per il mondo teatrale, le iniziative di promozione della drammaturgia non si sono fermate e Riccione Teatro si è fatta capofila di Scritture, scuola itinerante di drammaturgia, diretta da Lucia Calamaro, che coinvolge quattro rilevanti istituzioni teatrali distribuite su tutto il territorio nazionale: Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro della Toscana, Sardegna Teatro e Teatro Bellini di Napoli. Concepita lo scorso autunno, la scuola ha iniziato i suoi corsi a maggio e con i suoi studenti farà tappa a Riccione, proprio nella settimana del 56° Premio Riccione. Nel weekend del Premio, verranno infine presenta” altri due progetti drammaturgici che in piena pandemia hanno visto collaborare Riccione Teatro con due teatri tra i più apprezzati d’Italia: il Piccolo Teatro di Milano e il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. Riccione Teatro è sempre disponibile ad accogliere suggerimenti e critiche rispetto alla sua attività, purché si abbia l’onestà di riconoscere il lavoro svolto” conclude il presidente di Riccione Teatro, Daniele Gualdi.

 

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di Redazione