Indietro
menu
Il punto sui vaccini

Per i non vaccinati il rischio ricovero è fino a 13 volte superiore

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 2 set 2021 13:09 ~ ultimo agg. 3 set 11:13
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 4 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

I vaccini fanno il loro dovere per arginare il Covid e in particolare le complicazioni ospedaliere. A dimostrarlo sono i dati presentati oggi dall’assessore alla salute dell’Emilia Romagna Raffaele Donini. Nell’ultimo mese in Regione ogni 10mila vaccinati si sono registrati 1,2 ricoveri covid mentre ogni 10.000 non vaccinati 11,1 sono stati costretti alle cure ospedaliere. A livello percentuale, i dati raccolti in Emilia Romagna dall’inizio della campagna evidenziano per i vaccini una protezione dal contagio dell’87%, dai ricoveri del 94% e dal rischio di finire in terapia intensiva o di decesso del 95%. L’efficacia vaccinale sembra inoltre costante nel tempo nonostante qualche lieve calo per le prime categorie sottoposte a somministrazione: per gli operatori sanitari ad esempio la protezione è scesa all’83% mentre per i degenti delle Cra, meno esposti, resta tra l’88 e il 96%. Per quanto riguarda l’impatto della variante delta, tra fine giugno e fine agosto si è registrato un aumento dell’incidenza dei contagi che ha riguardato in particolare la fascia di non vaccinati tra i 12 e i 39 anni. Nello stesso periodo i ricoveri hanno riguardato invece la fascia 60-79 anni, prevalentemente non vaccinati. Il calo della protezione vaccinale addebitabile alla variante delta è stimata in un 3%.
I dati evidenziano comunque che, anche in questi ultimi mesi, il rischio di infezione per i non vaccinati è cinque volte maggiore rispetto a quello dei non vaccinati, il rischio di ricovero è da 9 a 13 volte superiore, quello di finire in terapia intensiva è 10 volte maggiore e infine quello di decesso è cinque volte superiore.

I sanitari emiliano romagnoli sospesi (senza stipendio) perché non vaccinati sono attualmente 100. Per quanto riguarda il Green Pass, l’assessore spiega di essere favorevole all’obbligo sul lavoro ma nell’ambito di un confronto (e di una assunzione di responsabilità) con imprese e parti sociali.

Intanto prosegue la campagna vaccinale che in Emilia Romagna vede, al momento, mancare all’appello circa 746mila persone che non hanno ricevuto neppure una dose. Sono però 62mila le prenotazioni fino a fine settembre. L’81,4% della popolazione vaccinabile ha ricevuto almeno una dose e il 71,6 ha completato il ciclo vaccinale. “Le dosi non mancano – ha detto l’assessore Donini – invito tutti a vaccinarsi e, chi ha prenotato, ad anticipare la data della somministrazione.” Notevole l’accelerata tra i più giovani: il 62,8% dei ragazzi tra i 12 e 19 anni ha già ricevuto la prima dose mentre la fascia 20-29 è al 79,2% per la prima e al 56% per la seconda superando di fatto sia la fascia 30-39 (ferma al 66,4 con la prima dose) e quella 40-49 (al 74,1).

I dettagli

Le persone coinvolte nell’analisi

La platea inclusa nell’analisi comprende i vaccinati fino al 30 giugno 2021, in totale 2.398.313 cittadini. Al 31 agosto i vaccinati con almeno una dose in Emilia-Romagna sono più di 3,2 milioni.

Monitoraggio della campagna vaccinale in Emilia-Romagna, mese di agosto 2021

Rispetto ai dati relativi al 30 giugno, lo studio conferma la capacità di tutti i vaccini di ridurre in modo molto significativo il rischio di contrarre un’infezione, essere ricoverati (sia in reparti Covid che in terapia intensiva) e morire in seguito all’infezione: l’efficacia media dopo il completamento del ciclo vaccinale nel prevenire le infezioni si mantiene superiore all’86% (con una leggera riduzione pari al 3,6% rispetto al monitoraggio al 30 giugno, spiegabile con l’impatto della variante Delta).

Quasi immutata l’efficacia nel prevenire i ricoveri, che è pari al 93,6%; resta elevata anche la protezione nei confronti dei ricoveri in terapia intensiva (96,2%) e dei decessi (95%).

L’efficacia del vaccino si mantiene elevata nel tempo: il follow-up post-vaccinazione, che allo stato attuale arriva fino a 7 mesi, mostra come sia ancora superiore all’80% nei confronti delle infezioni e del 94% nei confronti dei ricoveri ospedalieri.

Al completamento del ciclo vaccinale, l’efficacia è elevata negli operatori sanitari e negli anziani residenti in strutture residenziali, le prime due categorie ad essere state vaccinate; in ambedue i casi l’efficacia media nel periodo è intorno al 91-92%, anche se per gli operatori sanitari si riduce all’83% nell’ultima settimana di follow-up, mentre per gli ospiti delle Case Residenza Anziani (CRA) si osservano oscillazioni delle ultime 3-4 settimane che vanno dall’88% al 96%.

Incidenza di infezioni e ricoveri negli ultimi due mesi tra non vaccinati e vaccinati. L’analisi del rischio

Nel complesso, tra fine giugno e fine agosto l’incidenza di infezioni e ricoveri nella popolazione emiliano-romagnola è molto più elevata nei non vaccinati che nei vaccinati anche se, in ambedue le categorie, si osserva un aumento dell’incidenza di infezioni e di ricoveri nella parte finale del periodo considerato, ma non per le infezioni che comportano il ricovero in terapia intensiva nei vaccinati: per questi ultimi rimane contenuta.

L’analisi per classe di età mostra che, nelle ultime 4 settimane, l’incidenza di infezioni è molto elevata soprattutto nei giovani non vaccinati (12-39 anni), mentre quella di ricoveri in reparti Covid-19 e in terapia intensiva è elevata soprattutto nella classe di età 60-79 anni e interessa in modo preponderante i non vaccinati.

L’analisi per fragilità clinica (secondo la classificazione RiskER) mostra come l’incidenza di infezioni sia molto elevata soprattutto nelle persone a basso rischio non vaccinate, mentre l’incidenza di ricoveri in reparti Covid-19 e in terapia intensiva sia elevata soprattutto nelle persone a medio ed alto rischio non vaccinate.

Il rischio relativo di infezione, ricovero in reparto e ricovero in terapia intensiva nei non vaccinati nelle ultime 4 settimane, standardizzato per età e classe di rischio RiskER, mostra come sia mediamente circa 5 volte maggiore (di infettarsi) rispetto ai vaccinati. Il rischio di ricovero in ospedale è tra 9 e 13 volte maggiore nei noi vaccinati a seconda della settimana considerata. Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva, il rischio è sempre molto più elevato per i non vaccinati, con una stima puntuale che è costantemente superiore a 10 volte nelle quattro settimane.

I decessi

Nelle ultime 4 settimane sono stati rilevati 34 decessi, di cui 20 nella popolazione over 80. I restanti 14 decessi hanno riguardato la classe di età 60-79 anni: l’incidenza di decesso è 5,8 volte superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati.

La campagna vaccinale: percentuali di copertura ad oggi per fasce d’età, prima e seconda dose

Continua la campagna vaccinale in Emilia-Romagna, con l’81,4% degli over 12 che ha già ricevuto la prima dose e il 71,6% che ha completato il ciclo. In particolare, queste le percentuali di copertura per fasce d’età: 12-19 anni, prima dose 62,8% e seconda dose 40%; fascia 20-29, prima dose 79,2% e seconda 56%; 30-39 anni 72,4% prima e 55,8% seconda; 40-49 anni 74% e 63,9%; 50-59 anni 82,8% prima e 77,4% seconda; 60-69 anni 88,4% prima e 86% seconda; 70-79 anni 92,6% prima e 90,7% seconda; over 80: 99,3% prima dose e 97,4% seconda.

 

Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO
di Redazione