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venerdì 26 novembre 2021
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Calcio Serie D

Rimini FC. Gaburro: "Se non mi avessero chiesto la promozione non sarei venuto"

In foto: Maniero, Gaburro, Rota e Sammarco
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
gio 15 lug 2021 11:35 ~ ultimo agg. 16 lug 14:11
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È il giorno della presentazione del nuovo allenatore della Rimini Calcio, Marco Gaburro (nella notizia l’annuncio ufficiale del 7 luglio e la carriera). Per lui contratto annuale con opzione per un secondo anno.

Presenti nella sala stampa dello stadio “Romeo Neri” anche il presidente del Rimini FC, Alfredo Rota (arrivato dopo qualche minuto), il direttore generale, Antonello Sammarco, ed il direttore sportivo Andrea Maniero.

Introduce il nuovo mister Antonello Sammarco: “Siamo qui per presentare ufficialmente il nuovo mister: Marco Gaburro. Siamo a metà luglio, si riparte per la stagione nuova con tanto entusiasmo. La scelta è stata molto oculata: il nostro direttore sportivo ha scelto attentamente, valutando a 360°. Siamo contenti di Marco Gaburro, che è un allenatore vincente: ha già vinto tre campionati. Ci auguriamo possa ripetersi e vincere il quarto. Vorrei ringraziare chi precedentemente è stato con noi: mister Mastronicola, il suo vice Drudi, il preparatore Dolci e anche il direttore sportivo Tamai”.

Ecco le prime parole da allenatore del Rimini di Marco Gaburro. “È un piacere e un onore essere qui. Voglio ringraziare il presidente Rota, che mi ha dato questa opportunità, e con lui sia il DG Sammarco che il DS Maniero. È un piacere potersi migliorare in questo lavoro e un onore nel momento in cui si arriva in una piazza così blasonata come quella di Rimini. L’allenatore professionista deve mettersi a disposizione della società per cercare di raggiungere il suo obiettivo: qualche volta mi è stato chiesto di provare a vincere, in alcuni casi assolutamente di vincere. La società non mi ha parlato di salvezza, ma di riportare il Rimini tra i professionisti. E dico la verità: non sarei mai venuto se l’obiettivo fosse stato un altro perché, al di là dell’esperienza di Gravina, sia a Lecco che nella stagione precedente a Gozzano il mio obiettivo era vincere e fortunatamente ci sono riuscito”.

Sul suo modulo più utilizzato: il 4-3-3. “È il modulo che ho utilizzato di più. Poi io alleno da molti anni, se avete visto il mio percorso io ho iniziato ad allenare in prima squadra nel 2001, quindi sono passati un po’ di anni e in questi anni ho utilizzato anche altri sistemi di gioco perché bisogna avere, soprattutto quando si gioca per vincere un campionato, anche quell’elasticità che ti permette di capire le situazioni singole, gli avversari ed i campi in cui si va a giocare, i momenti della partita”.

Sulla sua carriera. “È evidente che è stato un percorso di alti e bassi, quando si lavora capita spesso. Dico che alla fine questo è un mondo in cui si gioca un po’ anche a resistere, da questo punto di vista resisto da un po’ di anni. Ci sono stati momenti in cui ho potuto fare una categoria superiore, a volte bene a volte meno bene”.

Lo staff sarà ufficializzato la prossima settimana. Unica conferma l’allenatore dei portieri che sarà ancora Fabio Finucci. “Lo stiamo definendo e tempo una settimana, non di più, daremo i nomi di chi collaborerà con me”.

Ci sarà qualche romagnolo nello staff? “Potrebbe esserci” non si sbottona il tecnico veronese.

Dove farà giocare gli under? “Intanto me li devono prendere, ce ne sono un po’ in rosa dall’anno scorso. Tendenzialmente io utilizzo portiere under, terzini under e poi punto di domanda, nel senso che dipende dalle caratteristiche di qualche giovane. Questo nelle recenti esperienze fatte in serie D. Però sono sempre a disposizione della società perché nel momento in cui ho a disposizione una rosa cerco di utilizzarla nel miglior modo possibile. Nelle squadre che hanno giocato per competere davanti c’è stata questa tendenza. È un campionato in cui conta molto la forza d’urto davanti e quindi bisogna cercare di concentrare in quel reparto la maggior parte dell’esperienza che si ha a disposizione, a mio avviso”.

Scotti non sarà confermato. “Io ho fatto la richiesta di fare gli under, la domanda specifica va fatta al direttore”.

Sul mercato. “Non ho fatto una richiesta specifica su giocatori”.

Cosa l’ha spinta ad accettare l’offerta del Rimini? “La motivazione principale si trova nell’importanza della piazza di Rimini. È lo stesso pensiero che ho fatto quando ho conquistato la C con il Gozzano e sono andato al Lecco. Ritenevo che Lecco fosse una piazza più importante di Gozzano e giocare per vincere in una piazza come Lecco portava delle responsabilità più grandi rispetto a un piazza piccola. Se devo pensare di fare la Serie D la devo fare in una piazza che permetta di migliorarmi ancora dal punto di vista teorico. E secondo me Rimini da questo punto di vista in questo momento, almeno nel nord Italia, è la piazza migliore”.

Qual è il suo credo calcistico? “A me piace un 4-3-3 aggressivo: un calcio in cui aggredire gli avversari e non aspettarli. Mi piace fare la partita e non farla fare agli altri, ma questo dipende dai valori in campo”.

Come ci si sente con un solo risultato a disposizione, ossia la vittoria del campionato? “Si gioca bene. Giocare per partecipare lo lasciamo a de Coubertin. A me piace vincere”.

Non sempre ha allenato in C dopo aver centrato la promozione. “Io ho portato in C la Poggese in C1 e ho allenato per 16 partite. Poi fui esonerato, eravamo terzultimi, poi la squadra arrivò ultima. Su tre promozione in C due volte sono rimasto. Il fatto che si possa rimanere e far bene dipende anche dal contesto”.

Cosa bisogna fare per vincere in serie D? “Non mi preoccupa il fatto di dover partire cambiando tante situazioni e non dare continuità all’anno prima. Servono tante componenti. La serie D è l’unico campionato nel quale quasi sempre non si sa contro chi si va a giocare. Quindi dico: fare una buona squadra, una squadra che si amalgami nel minor tempo possibile. Poi si apre il capitolo del campionato: far bene, vincere un determinato tipo di partite. Diceva Arrigo Sacchi che la cosa più difficile è vincere, in ogni categoria”.

Il peso dei giovani è importante. “Sì, il 50% per me. Quattro su 11 con i cambi, e questo si fa fatica a cogliere perché cinque cambi non sono tre. E se sono buoni può essere più rilevante”.

Non solo esaltazione del gruppo nella vittoria dell’Italia a Wembley. “Per la prima volta negli ultimi 40 anni la nostra Nazionale si è trovata sotto e ha cercato di giocare senza buttare la palla in avanti. Secondo me questa è stata la vera novità che ha dato l’Europeo, novità che secondo me tutta l’Italia dovrebbe cogliere a livello calcistico”.

I gironi di Serie D hanno un coefficiente di difficoltà diverso? “Si ha un’idea della serie D spesso condizionata da come si guarda nel buco della serratura. La D cambia di anno in anno e non è detto che ci sia un girone più facile o più difficile. Penso che non tutti i gironi siano uguali”.

Andrea Maniero, quale sarà l’obiettivo del Rimini 2021/2022? “Io spero di essere tra le prime cinque squadre a giocarsi il posto principe”.

Il tecnico vi ha chiesto il portiere under. “Per il portiere ci saranno tre under e nessun over”. Quindi niente rinnovo per Francesco Scotti, sul quale è poi tornato anche il presidente Rota: “Adesso Scotti sta facendo il suo camp. Poi parleremo”.

Quanto sta condizionando la costruzione della squadra la possibilità di ripescaggio? “Tanto – risponde Maniero -. Io sto andando avanti con le trattative. Devo ringraziare il presidente Rota e il direttore generale Sammarco perché altrimenti non saremmo riusciti ad arrivare ad un profilo come quello di Gaburro”.

Rota sulle possibilità di ripescaggio del Rimini in C. “Noi abbiamo già inviato all’istituto bancario la richiesta di fidejussione. Lunedì 19 alle 15 la banca ha il consiglio, appena ci darà la risposta noi depositeremo gli incartamenti necessari. Ci siamo già mossi con la Questura, con il tecnico del campo, manca la fidejussione che non dipende da noi, ma dall’istituto bancario”.

Crede nella reale possibilità di salto per il suo Rimini? “Io ci credo molto. Non so se siamo in pole position, ma abbiamo guadagnato posizioni. Io spero di arrivare in pole position però al momento penso che non lo siamo”.

La presentazione è stata trasmessa in diretta su Icaro TV (canale 91) e diretta streaming su icaroplay.it e sulla pagina Facebook Icaro Sport.

Replica su Icaro TV alle 21:40.

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