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Stop inatteso

La burocrazia ferma l'ex Delfinario. Pari (Cetacea): "la politica batta un colpo"

In foto: l'ex delfinario di Rimini
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 25 mag 2021 11:54 ~ ultimo agg. 17:59
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Sembrava ormai tutto avviato, con le prime attività pronte a partire già nell’estate 2021 e la struttura a regime per la fine dell’anno. Invece ci si è messa la burocrazia a frenare i lavori che avrebbero dovuto portare alla riqualificazione e trasformazione dell’ex Delfinario di Rimini, la cui concessione è stata affidata (tramite bando) a Fondazione Cetacea onlus e a Club Nautico. A denunciare l’inatteso stop e l’assenza, al momento, di risposte da parte dell’amministrazione sono stati Santolini del Club Nautico sulle pagine del Resto del Carlino e Sauro Pari di Fondazione Cetacea ai microfoni di Tempo Reale.  Il problema è che gli scivoli per i portatori di handicap e i bagni sono tra le opere considerate abusive solo perché risultano scadute le autorizzazioni edilizie quindi andrebbero demolite e poi ricostruite con una spesa stimata in circa 200mila euro. Fondazione e Club hanno chiesto una proroga ma, finora, senza risposte. “E’ una cosa su cui stiamo lavorando da tempo e la soluzione l’avevamo trovata – spiega Pari – e spiegata all’amministrazione comunale in una lettera inviata il 28 aprile. La soluzione prevedeva di avvalersi di una legge che però è decaduta il 20 maggio per un adeguamento alle norme europee. Noi però l’avevamo presentata in tempi utili e c’era tutto il tempo di discuterla.” “Non è un fatto tecnico – aggiunge il presidente di Cetacea – qui in discussione è la politica. Se vuole che veramente l’ospedale delle tartarughe venga a Rimini, allora la politica deve battere un colpo.” Il progetto che le due associazioni hanno presentato nell’ambito del bando indetto dall’Amministrazione ambisce a trasformare l’ex Delfinario in un polo educativo, ricreativo e di ricerca sui temi legati al contesto marino, dal recupero delle tartarughe marine alla scuola vela, passando per le attività di divulgazione e visite guidate. “Il primo obiettivo che confidiamo si possa raggiungere – scriveva il 23 gennaio l’assessore all’ambiente Anna Montini – è quello di iniziare ad insediare le prime attività già dall’estate, per arrivare a pieno regime entro la fine dell’anno“. Molto difficile, a questo punto, che l’ex Delfinario possa ospitare già dall’estate l’ospedale delle tartarughe ma a rischio sarebbe l’intero progetto.

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