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Nuove evasioni accertate

Operazione Paper Moon, nuovi sequestri preventivi. Spuntano anche lettere depistatrici

In foto: Paper Moon
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 31 mar 2021 19:19 ~ ultimo agg. 1 apr 12:06
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Militari del Comando Provinciale della guardia di Finanza di Rimini, nell’ambito dell’operazione di polizia economico-finanziaria Paper Moon (vedi notizia), sotto il coordinamento della Procura di Rimini, hanno dato esecuzione ad un ulteriore Decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini, Manuel Bianchi, per un importo di circa 200.000 euro.

Il provvedimento rappresenta una fase successiva delle delegate indagini, svolte dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle quali nello scorso ottobre militari del Nucleo PEF e del Gruppo di Rimini, avevano eseguito un primo provvedimento del GIP Manuel Bianchi, che aveva disposto l’applicazione della misura cautelare del “divieto di esercizio dell’attività imprenditoriale” nei confronti di tre indagati, nonché il sequestro preventivo di beni per l’evasione delle imposte per 1,3 milioni di euro, con l’apposizione dei sigilli a tre aziende (Ottoemezzo e Bigno a Rimini, Autobar a Santarcangelo), disponibilità finanziarie, immobili, veicoli e quote societarie di proprietà di una famiglia di imprenditori riminesi operante nei settori della ristorazione, gestione di slot machine, tabaccherie e locazione turistica di immobili; a seguito di conciliazione giudiziale con l’Agenzia delle Entrate di Forlì due delle attività sono state successivamente dissequestrate e restituite (Ottoemezzo e Bigno).

Il prosieguo delle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Luca Bertuzzi e condotte dalle fiamme gialle riminesi, ha permesso di accertare che uno degli indagati principali nell’annualità fiscale 2015 ha omesso di dichiarare ulteriori redditi per l’importo di 473.146 euro, con conseguente evasione dell’imposta IRPEF per 195.884 euro; somme impiegate dallo stesso nella commercializzazione di tabacchi, per ostacolare l’identificazione della provenienza illegale delle stesse, e per cui dovrà rispondere anche del reato di “autoriciclaggio”.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate nei giorni scorsi da parte dei militari del Nucleo PEF in esecuzione del nuovo decreto di sequestro emesso dal GIP di Rimini, sono stati rinvenuti presso soggetti terzi anche missive anonime inviate anche agli Organi istituzionali per depistare le indagini. Questi importanti e nuovi aspetti sono al vaglio degli inquirenti per i successivi sviluppi investigativi.