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pronti a smerciare 11mila dosi

L'anziana madre accompagna il figlio a ritirare la cocaina: fermati al casello

In foto: i panetti di droga sequestrati dalla polizia di Cesena
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 2 mar 2021 15:17 ~ ultimo agg. 22:40
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Madre e figlio sono stata arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Lei ha 73 anni, è incensurata ed è finita in manette per aver accompagnato il figlio, che di anni ne ha 42 ed è un ex assistente di volo attualmente disoccupato, nella trasferta per acquistare una partita di cocaina. Entrambi sono riminesi e quando sono stati fermati dalla polizia al casello autostradale di Cesena nord probabilmente stavano facendo rientro a casa. Gli investigatori monitoravano i movimenti dell’uomo, anche lui con la fedina penale immacolata, da un po’. Pare avesse giri strani e negli ultimi tempi avesse iniziato a frequentare personaggi con precedenti per spaccio.

Venerdì scorso, quando la vettura guidata dall’anziana madre è stata costretta a rispettare l’alt dei poliziotti di Cesena, i due sono apparsi subito molto nervosi. Gli agenti li hanno invitati a mostrare i documenti, poi li hanno fatti scendere per perquisirli. Il 42enne è stato trovato in possesso di due grammi di cannabis e tre di ketamina. Addosso avevano entrambi parecchie banconote, in tagli da 50 e 20 euro, per un totale di 650 euro che non hanno saputo giustificare. A quel punto i poliziotti hanno deciso di ispezionare accuratamente anche l’auto e dal baule sono spuntati due panetti di cocaina da un chilo ciascuno, mentre un terzo (sempre da un chilo) era in un sacchetto di carta all’interno dell’abitacolo.

Nella successiva perquisizione domiciliare a Rimini sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, della sostanza da taglio e il materiale per il confezionamento delle dosi. Secondo gli investigatori, la cocaina sequestrata, di purissima qualità, una volta tagliata avrebbe potuto essere suddivisa in 11mila dosi e immessa sul mercato con la probabile collaborazione di altri pusher, per un giro d’affari da centinaia di migliaia di euro. Mamma e figlio si trovano ora rinchiusi in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.