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In vista della zona gialla

L'appello ai clienti del ristoratore Pasini: se ci volete aperti, siate responsabili

In foto: Luca Pasini di Rimini Futura
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 29 gen 2021 12:56 ~ ultimo agg. 13:16
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Se le anticipazioni saranno confermate, nei prossimi giorni l’Emilia Romagna tornerà in zona gialla e quindi bar e ristoranti potranno riaprire, benché solo fino alla 18. E mentre alcuni locali valutano se aprire, sono molte le persone che non vedono l’ora di mandare in pensione l’asporto e tornare ad usufruire dei locali “in presenza”. Dal consigliere comunale ma soprattutto, in questo caso, ristoratore, Luca Pasini arriva un appello. “Nessun imprenditore – scrive – vuole ritenersi responsabile di contagi all’interno della propria attività, figuriamoci finire sulla cronaca locale per questo motivo. Ma molte volte lavorando è difficile gestire la situazione, e anche se ci si accorge di qualcuno che non rispetta le regole, è difficile richiamare all’ordine i propri clienti“. Da qui l’appello: “manteniamo le distanze, tuteliamo noi, i nostri amici, i nostri parenti e i nostri bar e ristoranti di fiducia. Se volete vederci aperti, dovete essere responsabili“. “Solo così ne usciremo” conclude.

L’intervento di Luca Pasini

Probabilmente torneremo zona gialla, da domenica, massimo lunedì.

Un pensiero va a quelli come me che riapriranno bar, pub e ristoranti. Con la necessità di fare scorte, comprare cibo e bevande, trovare i soldi per fare questi acquisti visto che ormai i fornitori, essendo anch’essi sul lastrico viste le difficoltà dei clienti ad onorare gli impegni presi, chiedono il pagamento alla consegna delle forniture.
Il mio è un appello alla coscienza delle persone: nessun imprenditore vuole ritenersi responsabile di contagi all’interno della propria attività, figuriamoci finire sulla cronaca locale per questo motivo. Ma molte volte lavorando è difficile gestire la situazione, e anche se ci si accorge di qualcuno che non rispetta le regole, è difficile richiamare all’ordine i propri clienti.
Capiamo che dopo un lockdown quasi totale si voglia riabbracciare i propri amici, figuriamoci dopo un buon pasto o due spritz, ma vi prego: manteniamo le distanze, tuteliamo noi, i nostri amici, i nostri parenti e i nostri bar e ristoranti di fiducia.
Se volete vederci aperti, dovete essere responsabili. Siamo italiani, so benissimo che il contatto fisico è alla base delle nostre relazioni, ma adesso dobbiamo tutti essere più premurosi.
Solo così ne usciremo.