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venerdì 18 settembre 2020
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Calcio D

Il futuro del calcio a Cattolica: nasce il Cattolica San Giovanni Calcio

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 8 minuti
mar 4 ago 2020 19:35 ~ ultimo agg. 5 ago 20:13
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Questa sera al Palazzo del Turismo di Cattolica, alla presenza dei sindaci di Cattolica, Mariano Gennari, e San Giovanni in Marignano, Daniele Morelli, si è svolta la conferenza stampa “Il futuro del calcio a Cattolica”. Al tavolo dei relatori anche il presidente della Marignanese, Oscar Cervellieri. In collegamento l’immobiliarista italo-americano Massimo Nicastro, presidente del Miami Beach Club de Futbol e ora detentore del 60% delle quote del Cattolica San Giovanni Calcio.

“La firma è arrivata negli ultimi minuti – svela il sindaco Gennari -. Terzo anno, terza conferenza stampa, con una nuova situazione, ancora diversa: il primo anno la curatela fallimentare, poi il Cattolica è stato gestito dal San Marino di Luca Mancini e quest’anno presentiamo una nuova compagine societaria. Vi faccio la cronistoria dell’ultimo mese: un mese fa mi chiama Mancini e mi dice che sta parlando con una persona che era già stato vicino a una realtà del nostro territorio (il Rimini FC, ndr). Ho ascoltato e ho presentato la nostra città a questo personaggio, che è Massimo Nicastro, un imprenditore di Milano, bocconiano, che ormai da 15 anni opera negli Stati Uniti, in particolare a Miami. Ha belle idee sul turismo, ha belle idee sul calcio, soprattutto dei giovani. Ed è attirato a fare calcio dove c’è la cultura del calcio. Abbiamo avviato questo percorso perché potesse comprare la matricola del San Marino. Abbiamo trovato delle difficoltà immense perché trasformare la matricola sammarinese in italiana è praticamente impossibile con la normativa vigente in Federazione. Dopo aver perso un mese, ci siamo arresi. E lo voglio dire a tutti i tifosi del Cattolica: devono dire grazie a Luca Mancini perché è stato lui a portare Nicastro a San Giovanni in Marignano. Quando Cervellieri ha dato l’ok per la fusione ho chiamato il sindaco Morelli. Se ci sono due città limitrofe che possono permettersi la serie D in una certa maniera va fatta una valutazione. Tenuto conto che a 15 km c’è anche Rimini. Daniele ha detto: “se c’è una possibilità andiamo a cavalcarla””.

Prosegue il sindaco Morelli: “È un piacere essere qui. Siamo convinti che lo sport sia una scuola di vita. È necessario investire sullo sport: con Cervellieri eravamo pronti a disputare il campionato di serie D nel nostro stadio. Abbiamo avuto anche la presenza della Federazione, che ci ha fatto i complimenti per l’impianto sportivo. Un plauso va a tutte le persone che custodiscono il campo. Mi sento di ringraziare anche Oscar Cervellieri per quello che ha fatto per la Marignanese. Sono molto contento che la Marignanese abbia “vinto” il campionato di serie D, prendendoci anche qualche polemica per la serata dei festeggiamenti. Oggi, venendo a sapere che non c’è la possibilità la domenica di vedere la Marignanese, dispiace parecchio. Non ho seguito la trattativa, sono curioso anch’io di capire come sarà il proseguo. La compagine del presidente Cervellieri era una compagine molto solida. Penso che anche per Oscar sia stato difficile prendere questa decisione. Penso che qualcuno non abbia aperto la porta a un possibile discorso economico. Come sindaco di San Giovanni non mancherà il mio apporto alla squadra. Il sottoscritto è molto curioso di sapere quali saranno i progetti e mi auguro che, tra persone serie quali siamo, non venga a mancare il settore giovanile per sfornare nuovi talenti. Auguro a tutti i migliori risultati perché ritengo vada ad onorare tutti gli sforzi fatti sia dall’amministrazione comunale che dalla società e dai marignanesi”.

Riprende Mariano Gennari: “Faccio i complimenti alla Marignanese per il magnifico campionato. Anche noi avevamo fatto un bellissimo campionato, dopo un avvio complicato avevamo preso un passo e i tifosi erano contenti. Massimo Nicastro ha delle persone che si occupano della parte tecnica. Ma un allenatore come Lilli, che tra l’altro è cattolichino, non si poteva non confermare. Del progetto turistico vorrei parlare in un’altra sede. Dico solo che il bacino turistico americano è il secondo dopo quello tedesco in Italia: porta 14 milioni di turisti. Sapete quanti ne vengono in Romagna? Zero. L’idea è fare del marketing partendo dall’America, dalle università cattoliche americane. L’anno scorso Nicastro è rimasto scottato da Rimini, Rimini che l’anno scorso è venuto spesso ad allenarsi a Cattolica. Nicastro è rimasto colpito anche dal nostro progetto per il tennis. San Giovanni credo sia molto importante: ha all’interno del suo territorio un campo da golf a 18 buche e anche il Riviera Horse. Sono ore febbrili per chiudere anche il progetto del palazzetto dello Sport, c’è il bando con il Ministero dello Sport, ci sono tante disponibilità e Cattolica è sul pezzo e in gara per ottenere questa cosa. Per il calcio sarebbe stata una delusione chiudere così l’avventura cominciata tre anni fa con il fallimento del Cattolica. Speriamo il prossimo anno di non fare un’altra conferenza stampa”.

“Vedo molte facce che mi conoscono – attacca Oscar Cervellieri -. Per chi non mi conosce mi presento: sono presidente della Marignanese dal 2011. Non sono un ricco imprenditore, ma una persona che ha passione. Mi sono contornato di 10-12 dirigenti: io senza di loro non avrei fatto nulla. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare un allenatore come Simone Lilli e in due anni siamo saliti dalla Promozione alla serie D. Con questo maledetto virus abbiamo perso familiari e amici, ma abbiamo avuto anche il pensiero di dover affrontare un campionato e di trovare quindi un budget da investire. Quando si parte bisogna arrivare fino in fondo. Eravamo di fronte a una scelta: il territorio, Cattolica-San Giovanni, ha un bel polo industriale che dà quello che può dare con la crisi che c’è stata. Pensare di dover impegnarsi e coinvolgere i miei dirigenti in un progetto che forse era più grande di noi non mi faceva dormire la notte. Quello che ci ha contraddistinto in questi anni è stata la serietà e questo a livello calcistico ha fatto la differenza. Qualche mese fa Luca Mancini lanciò un appello, disse: “non possiamo avere tre squadre in serie D nel giro di 15 km”. L’idea era quella di coinvolgere Cattolica, San Giovanni e Rimini. In quel momento il progetto era troppo ambizioso e difficilmente realizzabile. Poi si è presentata questa possibilità. È un progetto serio, basato su un programma di cinque anni, che a livello territoriale può anche rilanciare l’economia. Non dovevo essere qua da solo, ma con Luca Mancini”.

“Chi mi conosce – continua Cervellierisa che io quando avevo dieci anni seguivo il Cattolica Calcio. Vedere che a Cattolica ogni due anni si ripresentava questo tipo di problema mi faceva stare male. È altrettanto vero che a San Giovanni in Marignano abbiamo una struttura importante, che continueremo a utilizzare al cento per cento perché abbiamo un settore giovanile di trecento bambini. Ho detto: “perché non facciamo un ragionamento di unire le forze?”. Facciamo un’under 19 e una prima squadra insieme. E in questo momento il settore giovanile rimarrà di base a San Giovanni in Marignano perché penso che i settori giovanili debbano mantenere la loro territorialità. L’idea di avere un giorno una grande “cantera” con 800-900 bambini, dove i migliori potrebbero andare ad alimentare la prima squadra in D o magari qualcosa in più è sicuramente interessante in prospettiva futura”.

Massimo Nicastro interviene in collegamento dagli Stati Uniti: “Voglio ringraziare Oscar Cervellieri, il sindaco di San Giovanni e il sindaco di Cattolica. Per la parte sportiva non sono esperto, quindi lascio dire tutto a Oscar. A volte mi viene da sorridere quando sento parlare di rivalità tra cittadine che sono distanti 5 km mentre qui a Miami io faccio 30 km per andare a lavorare. Io vorrei che il nostro esempio serva da catalizzatore per unire e dare un’altra ideologia di sport alla Romagna. Mi ha fatto piacere sentire questa attenzione rivolta allo sport giovanile. Lo stimolo che ho verso la Romagna è che credo che se avessimo a Miami Beach i romagnoli faremmo il quadruplo di fatturati. Speriamo che questa sia una cosa che possa combinare i capitali degli Stati Uniti e le persone della Romagna”.

Il primo cittadino della Regina rafforza il concetto: “Io vorrei che diventassimo veramente gli ambasciatori della Valconca. Io sono convinto che abbiamo dei posti che incanterebbero gli americani. Penso alle potenzialità e non vedo l’ora, Massimo, di vederti qui a Cattolica per farti vedere il nostro territorio”.

Cervellieri svela lo staff tecnico del Cattolica San Giovanni Calcio: “Ci sarà il DS Giovanni Alcerati, il tecnico sarà Simone Lilli, l’allenatore dei portieri Cristian Ciuffoli, il viceallenatore Maurizio Galli, il preparatore atletico Manuel Mazzoli, il match analyst Lorenzo Ricciati. Il giorno 10 inizieranno i test atletici al “Calbi”, il 16 partiremo per il ritiro a Cagli. Sarà una squadra che unirà i migliori uomini di Cattolica e San Giovanni in Marignano. La volontà è fare una squadra competitiva. Rispetto al budget che possiamo utilizzare rispetto a quello di San Giovanni in Marignano è quintuplicato. Vi posso confermare che se sono qua sono convinto che faremo un programma che ci farà divertire”.

Sistemata la prima squadra, ora il sindaco Gennari si concentrerà sulle giovanili. “Da domattina cercherò di raggiungere il mio sogno: avere un settore giovanile unico. Il progetto è che sia il settore giovanile di Cattolica che quello di San Giovanni in Marignano diventino due società affiliate alla prima squadra. I nostri ragazzi hanno bisogno di calcio, mai come adesso hanno bisogno di riprendere le loro normali attività. Arriveranno anche gli studenti americani. Chissà che non possiamo mandare anche noi qualche ragazzo in America per la lingua. Il limite è il nostro impegno e la nostra voglia di fare. Per quanto riguarda le giovanili abbiamo già incontrato tutti i portatori d’interesse. Vogliamo fare un settore giovanile unico che possa usufruire di tutti i campi di Cattolica. Dopo Ferragosto rifaremo il campo in sintetico del Torconca. Il covid non ci ha permesso di sfoderare le armi che Cattolica adesso può mettere in campo per i tornei giovanili. Con la Sportland possiamo pensare a qualcosa d’importante. Ma, faccio una domanda al posto dei giornalisti: Rizzitelli rimane?”

“Siamo vicini” risponde Cervellieri.

Interviene nuovamente Nicastro: “Sono contento di quello che ho sentito. Sono convinto che riusciremo ad alzare l’asticella e far vedere cosa può essere la nuova Cattolica”.

Cervellieri svela il nome: “Il nome sarà Cattolica San Giovanni Calcio, i colori sociali giallo rosso e un po’ di blu. Per il ruolo di direttore sportivo Giovanni Alcerati è stato confermato, sarà coadiuvato da altre persone che faranno scouting a livello internazionale. Si parla di collaborazioni con squadre di serie A. Quando vi presenteremo lo staff tecnico ci sarà chi vi dirà come funzioneranno questo tipo di collaborazioni”.

Quando si parla di progetto turistico, di che numeri parliamo? “Dei numeri del progetto turistico, che è in embrione, preferisco parlare insieme alle categorie – risponde Gennari -. In questo momento tra l’altro i voli con l’America sono chiusi. La realtà è che oggi di americani in Italia ne arrivano tanti, ma da noi non ne arriva nessuno. Credo che andare su questo mercato voglia dire anche dare uno stimolo ai nostri imprenditori, per migliorare le nostre strutture. Vorrei che Cecchi tornasse ad essere la voce dello stadio”.

Poi il sindaco racconta un aneddoto sul presidente della Marignanese. “Io Oscar di persona l’ho conosciuto solo sabato. Mi ha detto “sono cattolichino”, abitavo in via Luciona, e io gli ho risposto: “ma che cattolichino sei?” Mi ha raccontato che ha fondato il Commandos Tigre. L’anno scorso abbiamo avuto alcuni episodi che io mi auguro non ci siano più. Dobbiamo allenare anche i tifosi per un comportamento consono al progetto”.

Non avete timore che possa accadere un dietrofront come accaduto l’anno scorso a Rimini? “Nicastro è stato rifiutato da Rimini, anche perché aveva uno staff cesenate”.

Quale sarà il budget per la stagione 2020/2021? “È difficile snocciolare numeri, bisognerà capire anche in che girone saremo – risponde Cervellieri -. Nel girone nord ci sono certe trasferte, nel girone F ce ne sono altre, ben più lunghe. Il budget dipenderà molto dal girone, siamo in via di valutazione con i direttori sportivi, che saranno più di uno. Quando si cercano collaborazioni con squadre di serie A ci vogliono anche i manager giusti. La prima squadra giocherà al “Calbi”, l’Under 19 giocherà a San Giovanni in Marignano il sabato. L’Accademia Marignanese continuerà la sua attività a San Giovanni in Marignano. Speriamo che il sindaco riesca a unificare i settori giovanili anche qui a Cattolica. Avere un progetto sportivo unico vuol dire un domani avere più ragazzi possibili che vengono dalle nostre giovanili. Quella sarebbe la più bella vittoria. In Valconca abbiamo davvero un potenziale molto molto elevato. Avere un settore giovanile valido sarebbe la quadratura perché spenderemmo meno e riporteremmo le famiglie allo stadio. In questi anni i settori giovanili di Cattolica e San Giovanni hanno lavorato molto bene, vedo Sandro Ricci in fondo. Andremo ad affrontare squadroni: doverli affrontare come Marignanese è un conto, doverli affrontare come Cattolica San Giovanni ci permetterà di farlo in maniera più decorosa”.

La conferenza stampa è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook Icaro Sport.

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