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Gli effetti del lockdown

In attesa del progetto di drenaggio, i torrenti riccionesi si presentano bene

In foto: il rio Marano
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 27 mag 2020 15:48
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Il lockdown ha fatto bene alla salute dei torrenti riccionesi Marano e Rio Melo. E’ quanto constatato, al momento in maniera empirica e in attesa di esami specifici e test sulla qualità delle acque, dall’Ufficio Ambiente del Comune di Riccione che per il Torrente Marano ha allo studio un progetto di drenaggio delle acque di falda.

Il progetto al momento allo studio dell’Ufficio Ambiente, prevede l’inserimento alla profondità di tre metri nel canale del torrente Marano delle vasche di raccolta delle acque salmastre, che poi vengono pompate, (1 mq d’acqua al secondo) con un sistema di alimentazione energetica ecologica e rinnovabile come i pannelli solari. Le acque così convogliate vanno a favorire il rimescolo delle acque marine che entrano nel canale e le acque salmastre del torrente. I benefici sono importanti come una migliore defluizione delle acque del torrente che per natura non sono costanti. Una volta in funzione questo tipo di meccanismo permetterebbe di migliorare il deflusso con conseguente minore accumulo di detriti alla foce e anche di minori interventi annui per liberarla. Inoltre a 3 metri di profondità le vasche convoglierebbero acqua batteriologicamente più pura il passaggio con le pompe lungo il canale limiterebbe le fioriture batteriche che invece si formano con l’acqua stagnate. Il tutto – spiega l’Amministrazione Comunale – si tradurrà in un beneficio costante per le acque di balneazione e per la salute del mare Adriatico.

“E’ un lavoro che guarda al futuro che porterebbe un giovamento all’intero eco sistema, alle acque marine e quelle della foce del Marano – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Lea Ermeti – In questi anni, dall’inizio della legislatura l’Ufficio Ambiente del Comune e tutta l’amministrazione si è battuta per alzare il livello della qualità delle acque del mare di Riccione e ci siamo riusciti. Perché tengo a ricordare che la nostra acqua ha una valutazione Arpae Emilia Romagna eccellete e in un punto sufficiente. Su quel punto stiamo ora indirizzando tutti i nostri sforzi ma siamo consapevoli di aver fatto dei passi da giganti”.