Indietro
menu
rapine e "strappi" a riccione

Catturato anche l'ultimo componente della banda dei Rolex

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 24 ott 2019 13:10 ~ ultimo agg. 25 ott 08:30
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il 30 giugno scorso i carabinieri della Compagnia di Riccione arrestarono in flagranza tre napoletani di 20, 26 e 36 anni che dalla Campania venivano appositamente a Riccione per rapinare facoltosi turisti. Il terzetto, che componeva la banda dei Rolex e aveva messo a segno diversi strappi di orologi di lusso, si avvaleva di un basista, spesso presente a Riccione nei fine settimana estivi, che dava alloggio ai materiali esecutori e, in alcune occasioni, anche preziose dritte su chi colpire.

All’epoca degli arresti il basista non fu individuato, ma in questi mesi l’attività dei carabinieri del Nucleo Operativo – coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani – non si è mai fermata e oggi è stato fermato anche il quarto componente della banda. Si tratta di una donna di 42 anni, napoletana di origine ma residente a Cattolica, nei confronti della quale è scattata la misura cautelare dell’obbligo di firma. Per gli investigatori dell’Arma, era lei che avvisava il terzetto quando era ora di ‘salire’ in Romagna per colpire il facoltoso imprenditore-professionista di turno in vacanza a Riccione. E sarebbe stata sempre lei ad ospitare o comunque a trovare alloggio ai compaesani durante la loro breve permanenza in Riviera.

Il valore delle rapine messe a segno si aggirerebbe complessivamente intorno ai 70mila euro. Al momento sono tre gli episodi contestati alla banda: il primo risale al 29 settembre 2018, il secondo al 30 giugno scorso e l’ultimo all’8 giugno scorso, quando il terzetto fu arrestato dopo aver strappato dal polso di un imprenditore bolognese che passeggiava in via Carducci, a Riccione, un Patek Philippe da 26mila euro, poi restituito dai militari al legittimo proprietario. I tre napoletani si trovano attualmente agli arresti domiciliari nelle loro abitazioni nel quartiere Mercato di Napoli.

Notizie correlate
Nessuna notizia correlata.