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di Redazione   
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mer 20 feb 2019 16:46 ~ ultimo agg. 16:48
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Tempo di primi bilanci per la fattura elettronica. A tirare le somme del provvedimento che tanto preoccupa gli addetti ai lavori è l’Agenzia delle Entrate. In Italia, al 18 febbraio (ultimo giorno per l’invio delle fatture relative alle operazioni di gennaio), sono state quasi 230 milioni le fatture elettroniche inviate da 2,3 milioni di operatori. Al 31 gennaio erano 100 milioni. L’Emilia Romagna con oltre 13 milioni di invii è la terza regione d’Italia. La provincia di Rimini supera il milione di fatture elettroniche lasciandosi dietro Parma, Ravenna, Piacenza e Ferrara in Emilia Romagna.
I dati nazionali evidenziano che il 4,43% degli invii non è andato a buon fine per errori nella compilazione, come indicazione di partita Iva errata, codice destinatario errato, fattura duplicata, ecc. Il settore più interessato dalla trasmissione delle fatture elettroniche è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli che fa registrare quasi 56 milioni di invii. A seguire il manifatturiero (20 milioni), le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (oltre 10 milioni) e il settore del trasporto e magazzinaggio (7,7 milioni). Con riguardo invece alla platea degli operatori coinvolti, tra i più attivi, dopo concessionarie e autofficine, troviamo liberi professionisti (338.691), costruttori (269.972), manifatture (269.600), agenti immobiliari (142.627), alberghi e ristoranti (121.171).

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