mercoledì 16 gennaio 2019
In foto: Una foto del camping Maximum dal sito
di Redazione   
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lun 5 nov 2018 13:55 ~ ultimo agg. 6 nov 13:29
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Dopo mesi di dubbi e incertezze, l’esperienza del Camping Maximum con i suoi venti dipendenti arriva al capolinea. L’attuale gestione, con una lettera firmata dall’amministratore Denis Mussoni, scrive infatti ai clienti invitandoli a ritirare quanto eventualmente lasciato nella struttura perché si chiude definitivamente: entro il 30 novembre la struttura va lasciata libera.

“Carissimi Amici del camping Maximum – si apre la lettera –  Con grande tristezza che vi comunico la fine di un’avventura durata più di sessant’anni, diciassette dei quali sotto la guida mia e dei miei collaboratori, senza i quali non avrei potuto fare tutto ciò. Diciassette stagioni cancellate da un giorno all’altro, senza un motivo ufficiale. A quanto ne sappiamo non esiste alcun impegno per l’acquisto né per la gestione; non sembra nemmeno esserci alcun piano di ristrutturazione presentato e se, come sembra, il campeggio non dovesse riaprire la prossima stagione, ci vorranno anni per ripristinare l’attività, ammesso che ciò sia possibile”.

L’attuale gestione rivendica quanto fatto per il rilancio della struttura: “abbiamo gestito per 17 stagioni sempre con un contratto annuale, senza alcuna prospettiva e senza la possibilità di organizzare investimenti. Siamo stati chiamati dalla proprietà e dal Comune di Rimini nel 2002 a seguito dei problemi di sicurezza (spaccio e delinquenza di ogni genere) nell’area, per sostituire il vecchio gestore, in quanto non in grado di far funzionare l’attività, risanandola e creando una notevole risorsa economica per gli operatori della zona”.

Dopo avere lamentato di non avere mai visto “In loco” rappresentanti della proprietà, se non nei giorni scorsi per la consegna delle chiavi, Mussoni specifica: “non abbiamo mai disatteso gli impegni di natura economica e fiscale, compresi gli affitti richiesti sempre puntualmente onorati”.

Per conludere: “Ringrazio tutti voi per l’affetto dimostratoci e, a nome di tutto lo staff, vi salutiamo con altrettanto affetto. Ci dispiace dovervi quindi comunicare che entro il 30 novembre sarò costretto a liberare il campeggio e, di conseguenza, chiedo a chiunque abbia qualcosa di suo all’interno della struttura di venire a ritirarlo.

La proprietà, che fa capo al maestro Gergiev, l’11 ottobre scorso aveva dal canto suo assicurato la volontà di continuare a preservare funzione e destinazione dell’area tramite una lettera del proprio legale. Dopo l’esito negativo di un possibile accordo, per la proprietà la restituzione dell’area sarebbe stata appunto il presupposto per dare il via a nuovi investimenti.

 

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