martedì 11 dicembre 2018
In foto: Una foto del camping Maximum dal sito
di Andrea Polazzi   
lettura: 3 minuti 1.202 visite
gio 11 ott 2018 15:52 ~ ultimo agg. 18:31
Print Friendly, PDF & Email
3 min 1.202
Print Friendly, PDF & Email
Reading Time: 3 minutes

Il camping Maximum di Miramare sarà totalmente ristrutturato e ammodernato in armonia con le aree circostanti. Ma il presupposto per farlo è che la sua disponibilità torni nelle mani del proprietario, il famoso direttore d’orchestra russo Valery Gergiev (erede dei Ceschina). Le precisazioni arrivano proprio dai legali del Maestro che rispondono alla petizione, con in calce oltre un migliaio di firme, con cui lavoratori, campeggiatori e negozianti dell’area chiedono di salvare “l’unico campeggio di Rimini sud” che conta 40mila presenze a stagione e 100 famiglie stagionali che temono per le loro casette che resteranno incustodite. Il legale di Gergiev, Domenico Ginex, in una lettera spiega che è stata data alla società Rimini Camping, che gestisce da 14 anni la struttura, “la completa disponibilità ad un accordo che, contemperando i rispettivi interessi delle parti, portasse alla stipula di un nuovo contratto di locazione (al canone corrente di mercato e non a quello ormai “datato” versato attualmente dal conduttore) o addirittura alla vendita”. La società, scrive l’avvocato, non ha però ritenuto di proprio interesse o convenienza giungere ad un accordo e a questo punto è scattata la richiesta di restituzione dell’area. A dimostrazione della volontà di non arrecare danni al territorio, evidenzia ancora il legale, l’esecuzione dello sfratto è stato posticipata dal 25 gennaio al 31 ottobre, dopo la stagione estiva. “Il Maestro – si legge – contrariamente a quanto la petizione vorrebbe far supporre, intende essere parte attiva nello sviluppo delle attività di Rimini così come già dimostrato con riferimento al nuovo teatro, recentemente visitato durante i lavori di ristrutturazione, con impegno di dirigere un concerto per la sua inaugurazione”.

Dal canto loro, i gestori del camping Maximum già nel pieno dell’estate avevano annunciato ai turisti più affezionati che avrebbero dovuto cercarsi un altro posto per la stagione 2019. In merito alla proposta di vendita dell’area, il mancato accordo sarebbe invece stato dettato da motivi economici.

L’amministrazione in un incontro a fine luglio con la proprietà, aveva spiegato che è interesse della comunità riminese mantenere inalterate destinazione e funzione dell’area mantenendo la continuità del servizio di camping.


La lettera firmata dall’avvocato di Valery Gergiev, Domenico Ginex

On.le Comune,
da notizie di stampa il mio assistito, Maestro Valery Gergiev, ha appreso che è stata compiuta una raccolta di firme per evitare lo “sfratto” del “Camping Maximum” di Miramare, come noto di proprietà del Maestro. Si tende a far apparire il preannunciato sfratto, come una decisione immotivata presa da una proprietà che non avrebbe a cuore né l’offerta turistica della città, né il “destino” dei lavoratori e/o gli interessi economici che il campeggio, inevitabilmente, garantisce ai commercianti limitrofi.
Addirittura, tra le righe, si dipinge il mio cliente come soggetto che del tutto immotivatamente richiede “di punto in bianco” la riconsegna del camping. La realtà è ben diversa poiché ed innanzitutto quanto sopra non è certo frutto di una decisione improvvisa e di questi giorni, conseguendo ad un procedimento giudiziale di rilascio iniziato nell’ormai lontano 2012 dalla defunta signora Yoko Nagae, vedova Ceschina ed a cui il Maestro, ben lontano in allora dal sapere che un giorno ne sarebbe stato l’erede, era totalmente estraneo. Secondariamente occorre precisare che prima di attivare la via giudiziale per ottenere la riconsegna da parte della s.r.l. Rimini Camping (società “gestore” di Camping Maximum) in forza di sentenza di rilascio emessa dal Tribunale di Rimini nel 2013 (ovvero sempre ben prima del decesso della signora Nagae) il Maestro ha dato la propria completa disponibilità ad un accordo che, contemperando i rispettivi interessi delle parti, portasse alla stipula di un nuovo contratto di locazione (ovviamente al canone corrente di mercato e non a quello ormai “datato” versato
attualmente dal conduttore) o addirittura alla vendita del  compendio in favore di Rimini Camping. Purtroppo quest’ultima non ha ritenuto di proprio interesse/convenienza giungere ad un
accordo e il Maestro, come qualsiasi altro proprietario “italiano”, non può che richiedere la restituzione del proprio bene.
Non solo, sempre al fine di favorire Rimini Camping ed evitare problematiche nella stagione estiva, si è soprasseduto all’esecuzione dello sfratto, fissato per il 25.01.2018 concedendo un ulteriore rinvio al 31.10 p.v. Da ultimo segnalo, poi, che la restituzione oltre che dovuta per legge, è in realtà il primo passo che la proprietà deve porre in essere per poter dare corso alla riqualificazione dell’area di cui trattasi, anche considerate le iniziative che l’Amministrazione per quanto noto vuole, a sua volta, intraprendere in zona, il tutto nell’ottica di una collaborazione più ampia possibile con il Comune.
Il Maestro, infatti, contrariamente a quanto la petizione e l’articolo di stampa di cui si discute vorrebbero far supporre, intende essere parte attiva nello sviluppo delle attività di Rimini
così come già dimostrato con riferimento al nuovo teatro, recentemente visitato durante i lavori di ristrutturazione, con impegno di dirigere un concerto per la sua inaugurazione.
La disponibilità dell’area è dunque presupposto indifettibile per dare corso a progetti (in cui potranno essere coinvolti anche altri investitori) che portino a totale ristrutturazione e ammodernamento della struttura in armonia con le aree circostanti. Questa è la realtà dei fatti, come accennato ben diversa da quella che “qualcuno”, evidentemente per propri interessi economici, vuole far apparire“.

Notizie correlate
di Redazione
VIDEO
di Redazione