martedì 22 gennaio 2019
di Redazione   
lettura: 1 minuto
sab 2 giu 2018 12:11
Print Friendly, PDF & Email
1 minuto
Print Friendly, PDF & Email

Divieti di balneazione inesistenti o difficilmente visibili in tratti di costa dove, per le scarse condizioni igienico-sanitarie, non è possibile immergersi in acqua. È questa la situazione che riguarda la foce del fiume Marecchia a Rimini e quella del torrente Marano a Riccione riportata in una interrogazione presentata in Regione dalla consigliera del MoVimento 5 Stelle Raffaella Sensoli. “Si tratta di zone dove, nonostante la balneazione sia stata interdetta proprio dalla Regione, ogni giorno decine di ignari cittadini e turisti continuano come se nulla fosse a fare il bagno, anche a causa di una segnaletica a dir poco carente – spiega Raffaella Sensoli – La responsabilità di questa situazione è dei Comuni che dovrebbero assicurare, così come previsto dalla legge, un’informazione chiara ed esaustiva. Particolare che evidentemente, almeno nei due casi citati, non è rispettato”. Secondo la leggedevono essere i Comuni ad assicurino che le informazioni sui divieti siano comunicate con tempestività e facilmente accessibili nelle immediate vicinanze dell’acqua di balneazione. “Da quello che abbiamo potuto vedere però sia per la foce Marecchia e quella del Marano, entrambi a 50 metri a nord e a sud, questa segnaletica o è inesistente oppure è incompleta e collocata male – aggiunge Raffaella Sensoli – L’effetto di tutto questo è che i bagnanti, spesso ignari del divieto, si immergono in acqua come se nulla fosse”. Nella sua interrogazione la consigliera regionale del MoVimento chiede alla Regione di intervenire. 

Altre notizie
di Redazione
di Redazione
FOTO
di Simona Mulazzani
Notizie correlate
Nessuna notiza correlata.
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna