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Politiche 2018. Come si voterà il 4 marzo, i fac-simile delle schede

NazionalePolitica

7 febbraio 2018, 16:52

in foto: Fac Simile Camera Rimini

Il 23 marzo si riuniranno per la prima volta Camera e Senato della diciottesima legislatura. La loro composizione sarà definita in base all’esito del voto del 4 marzo. Un voto sul quale si concentrano numerose incognite. Non solo sui risultati, ma anche sulle modalità visto che per la prima volta si voterà con la nuova legge elettorale, il Rosatellum. Per non trovarsi impreparati, meglio allora cercare di capire come funzioneranno le cose.

Come sarà fatta la scheda. Il seggio consegna all’elettore due schede, una per la Camera ed una per il Senato (se l’elettore ha compiuto i 25 anni). I modelli delle due schede sono identici: il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate. A fianco di ogni simbolo di lista, sono scritti i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale (da 2 a 4 nomi).

Come esprimere il voto. Il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nomi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto così espresso vale per l’elezione del candidato nel collegio uninominale e a favore della lista nel collegio plurinominale.

Se invece il segno viene tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, il voto è comunque valido anche per la lista collegata. Se però ci sono più liste in coalizione, il voto è ripartito tra tutte in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista in tutte le sezioni del collegio uninominale.

In caso di doppio segno. Se l’elettore traccia un segno sul rettangolo col nome del candidato all’uninominale e uno sul sottostante rettangolo con il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel plurinominale, il voto è comunque valido a favore sia del candidato uninominale sia della lista.
Se l’elettore traccia un segno sul contrassegno e un segno sulla lista di candidati nel collegio plurinominale della stessa lista, il voto è  valido a favore sia della lista sia del candidato uninominale.

Nessun voto disgiunto. Se però l’elettore traccia un segno sul rettangolo col nome del candidato uninominale e un altro su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto è nullo, in quanto per l’elezione della Camera e del Senato non è previsto il voto disgiunto.

. La scheda per la Camera – collegio Rimini

. La scheda per la Camera – collegio Cesena con Bellaria Igea Marina e Santarcangelo

. La scheda per il Senato – collegio Rimini Cesena


Politiche 2018, tutti i candidati. Decine di riminesi in campo

Andrea Polazzi

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