domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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sab 10 feb 2018 19:28 ~ ultimo agg. 19:34
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L’allarme democrazia, il rischio del populismo o del lepenismo. Sergio Zavoli, Zeno Zaffagnini, Alberto Ravaioli e Andrea Gnassi evocano scenari a tinte cupe per affermare che quella di Arlotti e Pizzolante è “l’unica scelta possibile”.


La credibilità della sinistra italiana affonda le proprie radici nell’aver saputo dare risposta alle sfide più drammatiche poste dalla storia e nella capacità di unire il Paese, le sue forze sane e democratiche, nei momenti più difficili. E’ stato così durante la Resistenza, è stato così quando il terrorismo insanguinava la nazione. Oggi a essere in pericolo è nuovamente la nostra democrazia. Basta sollevare lo sguardo per accorgersene.

In Austria è al governo un partito di estrema destra, in Germania un partito neonazista ha raccolto il 13% dei voti, l’Europa dell’Est è dominata da autocrati uniti da uno spartito comune all’insegna della riduzione degli spazi di libertà e del nazionalismo come collante regressivo. Negli Usa, Donald Trump sta realizzando quello che ha promesso in campagna elettorale, a partire dal riarmo nucleare.

In Italia il rischio è quello di affidare il Governo ad un centrodestra dominato dalla Lega lepenista di Salvini o al populismo irresponsabile del Movimento 5 Stelle. Quando cambia il mondo, l’unica sinistra che ha un senso è quella che sa riconoscerlo e ricercare una risposta adeguata.

E di nuovo la risposta è tornare a unire le forze democratiche e  riformiste del Paese. La coalizione che ha governato in questi anni difficili l’Italia e l’ha tirata fuori dal baratro in cui stava precipitando ha potuto contare su uno schieramento che ha messo al primo posto il senso di responsabilità verso la nazione.

E’ lo stesso schieramento che oggi è in campo alle elezioni politiche: Partito Democratico, Civica Popolare, Europa con Emma Bonino, Insieme. Occorre tornare a essere partigiani della democrazia: o si sta con un campo democratico e responsabile o si è conniventi con le forze che sono all’opera per incattivire e fare degradare il Paese.

Sostenere le candidature al Senato di Tiziano Arlotti ed alla Camera di Sergio Pizzolante non è “una scelta possibile”, ma “l’unica scelta possibile” per chi ha a cuore l’interesse dell’Italia e non si fa sopraffare da personalismi e rancori che avrebbero l’effetto di far pagare un conto davvero salato agli Italiani.

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